Con una prestazione finalmente all’altezza della situazione, la Fiorentina onora al meglio la memoria del presidente Commisso e si impone per 2-1 nel derby dell’Appennino al Dall’Ara di Bologna.
Si conclude invece sullo 0-0 la sfida diretta fra Parma e Genoa con il portiere ducale Corvi protagonista di una serie di interventi salva risultato.
All’Olimpico Grande Torino, la Roma vendica la sconfitta in coppa Italia, imponendosi per 2-0 sui granata di Baroni grazie alle reti di Malen e Dybala.
La giornata si conclude con la sofferta affermazione del Milan che solo nell’ultimo quarto d’ora trova con Füllkrug il goal dell’ 1-0con il quale supera il Lecce e resta in scia ai cugini dell’Inter.
Risultati della 21° giornata
Pisa – Atalanta 1-1; Udinese – Inter 0-1; Napoli – Sassuolo 1-0; Cagliari – Juventus 1-0; Parma – Genoa 0-0; Bologna – Fiorentina 1-2; Torino – Roma 0-2; Milan – Lecce 1-0; (Lunedi): Cremonese – Hellas Verona; Lazio – Como
Classifica dopo le partite della 21° giornata:
49 pti Inter
46 pti Milan
43 pti Napoli
42 pti Roma
39 pti Juventus
34 pti Como
32 pti Atalanta
30 pti Bologna
28 pti Lazio
26 pti Udinese
23 pti Sassuolo, Torino, Parma
22 pti Cremonese, Cagliari
20 pti Genoa
17 pti Lecce, Fiorentina
14 pti Pisa
13 pti Hellas Verona
Parma – Genoa 0-0
Un punto prezioso per entrambe le formazioni in lotta per la salvezza quello conquistato da Parma e Genoa nella sfida diretta del Tardini.
La prima frazione di gioco vede i rossoblù decisamente più convincenti con il giovane Colombo che inizia un autentico duello con il portiere emiliano Corvi.
Al 16° si ripete il duello, lancio filtrante di Ellertsson per Colombo ma ancora una volta il portiere ducale esce con ottima scelta di tempo e salva il risultato.
Dopo una conclusione locale di Berenabè, le ultime fasi della prima frazione sono ancora di marca genoana con i tentativi di Sabelli e Vitinha.
Nella ripresa il Parma prova a rendersi maggiormente pericoloso ed al 68° un sinistro rasoterra di Oristanio costringe Leali alla parata in tuffo.
Iniziano i cambi e l’incontro scivola lentamente verso il nulla di fatto. L’ultimo brivido è ancora targato Colombo, ma il suo tiro mancino viene deviata dall’attento Corvi e su questa parata cala il sipario sul match.
Bologna – Fiorentina 1-2
Seppur scossi per la recente perdita del loro presidente Rocco Commisso, i giocatori viola hanno voluto scendere in campo per onorare la sua memoria e, con un primo tempo di altissimo livello hanno messo le basi per un importante successo che li allontana dalle ultime posizioni della classifica.
Il derby dell’Appennino si apre con i toscani subito aggressivi e, dopo il goal annullato a Ndour per un fuorigioco iniziale di Parisi, la squadra di Vanoli passa in vantaggio con una zampata vincente di Mandragora che si avventa nell’area piccola sul cross di Gudmundsson e supera Ravaglia.
Il Bologna è ancora fuori dal match e commette troppi errori in fase di costruzione facilitando le ripartenze toscane. In una di queste al 23° Parisi sfiora il palo alla sinistra del portiere emiliano.
Mandragora e Fagioli impegnano ancora la difesa locale, ma il raddoppio è nell’aria ed arriva proprio allo scadere del primo tempo grazie ad un veloce contropiede di Dodò che cerca Piccoliin area bolognese; il rimpallo favorisce l’attaccante fiorentino che sul filo del fuorigioco appoggia in rete fra l’esultanza del popolo viola.
Nella ripresa ovviamente il Bologna si riversa nella metà campo della Fiorentina per riequilibrare il risultato.
Il baricentro alto consente però agli ospiti ulteriori ripartenze ed in una di queste Pongracic sfiora il tris.
Le ultime emozioni arrivano nei minuti finali quando Rowe colpisce un palo clamoroso all’85°. Passano ancora 120 secondi e i felsinei riducono le distanze grazie ad un prepotente colpo di testa di Fabbian. Doveri concede cinque minuti di recupero nei quali piovono i palloni nell’area viola. Rowe, Castro e Cambiaghi sfiorano il pareggio, ma il fortino della Fiorentina regge l’urto portando a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza.
Torino – Roma 0-1
I giallorossi si presentano allo stadio Grande Torino con la ferma intenzione di “vendicare” l’eliminazione patita in coppa Italia e prendono subito in mano le redini dell’incontro sfiorando il vantaggio in diverse occasioni.
Al 24° arriva il primo goal di Malen che in scivolata anticipa i difensori locali, ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico dell’attaccante olandese.
La Roma non si scompone ed in un paio di minuti si porta veramente in vantaggio. Dybala inventa un assist perfetto per Malen che questa volta scatta in posizione regolare ed infila Paleari in uscita disperata.
Nella fase iniziale della ripresa gli uomini di Baroni provano a mettere in difficoltà la difesa capitolina ed impegnano Svilar con una conclusione di Lazaro.
Adams e Casadei spingono i granata in attacco, ma proprio nel momento migliore dei padroni di casa arriva il raddoppio romanista che chiude in pratica la contesa.
Al 72° Dybala impegna Paleari in un difficile intervento, ma la sfera rimane al limite dell’area torinese, Rensch controlla e fornisce un assist rasoterra sul quale lo stesso fantasista argentino indovina il tap-in vincente.
Ancora Malen sfiora il tris con un tiro che esce di poco a lato e poi all’80° arriva l’ultima occasione per il Torino con un diagonale di Adams che fa la barba al palo della porta di Svilar.
La vittoria permette alla Roma di staccare la Juventus e incollata al Napoli.
Milan – Lecce 1-0
Anche la sfida contro i pugliesi conferma le difficoltà dei rossoneri contro le “piccole”. Il Lecce ripete le prestazioni già offerte con Juventus e Inter e organizza una attenta difesa con rapide ripartenze.
Saelemakers è fra i più attivi nelle file milaniste, ma Falcone è sempre attento negli interventi.
Alla mezz’ora ci prova anche Pulisic con un tiro incrociato che esalta le qualità del portiere salentino.
Nel secondo tempo i padroni di casa intensificano la spinta offensiva schiacciando il Lecce nella propria tre-quarti difensiva. Ricci e Pulisic si presentano davanti a Falcone ma le loro conclusioni sono sempre stoppate dall’estremo difensore ospite.
L’assedio prosegue con buone combinazioni specialmente sulla fascia sinistra, ma Rabiot da buona posizione non inquadra la porta pugliese.
Si entra nell’ultimo quarto d’ora e mister Allegri manda in campo anche Füllkrug, Morente e Luftus-Cheek per alzare il peso offensivo.
La mossa ha subito effetto ed al 75° proprio l’ariete tedesco indovina il colpo di testa angolato che supera il muro pugliese.
San Siro esplode di gioia e trascina il Milan nella fase finale dove il Lecce prova a portarsi in attacco con la forza della disperazione.
Al 92° l’ultima prodezza di Falcone che si oppone ad una deviazione ravvicinata di Nkunku, ma i pugliesi non riescono a rendersi pericolosi e i ragazzi di Allegri possono festeggiare un altro importante successo nella corsa alla Champions.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
