Sanremo 2026: l’ascolto in anteprima delle canzoni dei trenta Big in gara. Carlo Conti: “Speriamo che questo bouquet possa piacere a tante persone diverse”

“Le canzoni di Sanremo 2026 sono come un bouquet di fiori freschi, colorati e variegati. Speriamo possa piacere. La forza del Festival è parlare a tante persone diverse. C’è una grande varietà musicale a livello di sonorità con riferimenti al country, al pop, al rock, al blues”, con queste parole il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2026 Carlo Conti ha introdotto i trenta brani dei Big in gara che la stampa ha potuto ascoltare in anteprima nelle sedi Rai di Milano e Roma.

La kermesse sarà interamente dedicata a Pippo Baudo: “Stiamo facendo il Festival come lo ha impostato lui. Inoltre ci siamo ricordati di un programma condotto qualche anno fa da Pippo che si chiamava Sanremo Top e lo riproporremo con due puntate speciali in onda su Rai 1 il 7 e il 14 marzo dal Teatro Cinque di Roma con i trenta Big, quindici per serata. Nel corso di Sanremo 2026 ci saranno diversi omaggi a personaggi scomparsi negli ultimi mesi”.

Per quanto riguarda gli ospiti, Carlo Conti ha raccontato che i lavori sono ancora in corso e che il gingle di entrata e di uscita dei cantanti sarà “E’ Sanremo” di Welo.

I trenta brani in gara raccontano l’amore, i sentimenti ma anche alcuni stati d’animo personali, ecco le prime impressioni dopo l’ascolto:

Tommaso Paradiso – I romantici: un’elegante ballad, una dedica d’amore in cui l’artista parla di sè come padre e come figlio, con all’inizio delle voci di bambini. Verso: “I romantici guardano il cielo i romantici guardano un treno che se ne va”.

Malika Ayane – Animali notturni: l’artista torna sul palco dell’Ariston con un pezzo funky, molto raffinato, dalle sonorità anni Settanta-Ottanta, che parla d’amore. Verso: “Ignora la parola fine che non so più a chi appartengo se vai via”.

Sayf – Tu mi piaci tanto: potrebbe essere la rivelazione di questo Festival, con un brano dal sound interessante, in cui racconta l’amore per l’Italia ma anche le contraddizioni del nostro Paese, citando pure Cannavaro, Tenco e Berlusconi. Verso: “Noi siamo tutti uguali al bar e a lavorare figli di nostra madre vogliamo solo amare”.

Patty Pravo – Opera: un brano sull’unicità di ognuno di noi, con il testo di Giovanni Caccamo, atmosfere eleganti e accompagnamento d’archi, con un giro di chitarra ad introdurre la magnifica voce della Diva della musica italiana. Verso: “Ma poi sono le emozioni che ci cambiano che ci spingono ad andare via da noi verso un’altra dimensione tralasciando la ragione”.

Luché – Labirinto: un brano rap in cui l’artista racconta le difficoltà che ha dovuto affrontare essendo cresciuto in un ambiente difficile. Verso: “non dormirò piu tra le braccia tue in questo labirinto siamo in due”.

Mara Sattei – Le cose che non sai di me: una bella ballad pop in cui emergono le varie sfumature della voce dell’artista. Verso: “Io vorrei solo parlarti d’amore nel silenzio di ciò che non dico mentre mi perdo nel tuo sorriso per sempre”.

Francesco Renga – Il meglio di me: una ballad dal sapore classico ma al contempo moderna, in cui il cantautore racconta di un uomo che ha fatto tesoro dei propri errori. Verso: “Ma a volte capita che sorride anche una lacrima perdona il peggio di me il peggio di me”.

Ditonellapiaga – Che fastidio!: brano ritmato, trascinante, che farà ballare tutti. Nel testo Margherita elenca quelle cose della quotidianità e della società che danno fastidio a lei ma non solo, dai call center che continuano a chiamare alle foto alle domande inopportune. Verso: “scambiamoci il numero ti scriverò ma sotto quel sorriso dico che fastidio”.

Leo Gassmann – Naturale: una romantica ballad pop che invita le persone a volersi più bene. Verso: “se ci rivedremo tra vent’anni avremo ancora voglia di spaccare il cuore a metà”.

Sal Da Vinci – Per sempre sì: canzone d’amore in stile neomelodico, con tutte le carte in regola per diventare un tormentone, con un finale in napoletano. Verso: “Saremo io e te per sempre legati per la vita”.

Levante – Sei tu: Un brano carnale che racconta le sensazioni provate da una persona nel momento in cui si innamora che, in particolare nella parte finale, mette in evidenza la grande qualità vocale dell’artista. Verso: “Ah se potessi vestire la mia pelle, vibrare del mio suono, sapresti perché non ho mai trovato il modo per spiegare che cos’è l’amore”.

Tredici Pietro – Uomo che cade: un pezzo pop-rap con venature r’n’b, che parla di fragilità e della volontà di rialzarsi dopo dei momenti di difficoltà. Tra gli autori del testo c’è Dimartino. Verso: “Chiudimi la porta in faccia se rivedermi piangere un po’ ti rilassa”.

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: una potente ballad che racconta un percorso di crescita umana e personale. Verso: “E mentre fuori scoppia un altro inferno da qualche parte adesso è già domani forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà e c’è bisogno di dolore per un po’ di felicità”.

Samurai Jay – Ossessione: brano dal sound reggaeton con ritmi sudamericani, che farà ballare e divertire il pubblico. Verso: “andamento lento non posso fermare il tempo”.

Serena Brancale – Qui con me: L’artista torna alle origini con un brano dal sound pop-jazz, che fa risaltare la vocalità. E’ dedicato alla mamma scomparsa nel 2020 e arriva dritto al cuore. Verso: “se ti portassi via da quelle stelle per cancellare il tuo addio dalla mia pelle scalerei la terra e il cielo anche l’universo intero per averti ancora qui con me”.

Arisa – Magica favola: un’intensa ballad in cui l’artista racconta la sua vita e come è cambiato negli anni il rapporto con l’amore. Voce sempre meravigliosa. Verso: “A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore – a quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace”.

Nayt – Prima che: brano rap che unisce urban e cantautorato con un testo che presenta più piani di lettura e si interroga su cosa rimane quando si tolgono tutte le sovrastrutture. Verso: “La realtà non si vede finché tu non mi vedi finché io non ci vedo te”.

Dargen D’Amico – Ai ai: un brano pop-dance che parla dell’utilità dell’AI al giorno d’oggi, facendo anche delle considerazioni sul nostro Paese. Verso: “Ho fatto un brutto sogno ma sembrava reale mi bagnavo nel mare però ne uscivo sporco”.

Raf – Ora e per sempre: scritta con il figlio Samuele, è una canzone dallo stile classico sanremese che racconta un amore eterno. Verso: “sei nell’anima e lì ti cercherò quando mi mancherai ora e per sempre sarai”.

LDA e Aka 7even – Poesie clandestine: un brano allegro, con un sound reggaeton e alcune frasi in napoletano, che parla d’amore. Verso: “Tu sei Napoli sotterranea questa musica sale nel sangue carnale d’amore si muore soltanto con te”.

Bambole di pezza – Resta con me: un pezzo pop-rock che parla della capacità delle donne di affrontare le delusioni e di rialzarsi, supportandosi a vicenda. Verso: “mi hanno guardato male ma è il giudizio della gente”.

Fulminacci – Stupida sfortuna: una canzone pop che parla di una storia d’amore finita con diverse immagini dal sapore cinematografico. Verso: “Vado di corsa e resto indietro e soffia il vento della metro”.

Ermal Meta – Stella stellina: una delicata poesia che racconta la storia di una bambina palestinese vittima della follia della guerra, con un sound arabeggiante. Verso: “Non ti ho dimenticato aspetto il tuo ritorno come le farfalle hai vissuto solo un giorno”.

Elettra Lamborghini – Voilà: un brano dal sound pop-dance, con un ritmo travolgente e un testo dove viene omaggiata Raffaella Carrà e viene citato anche Ballando con le stelle. Verso: “Viva la Carra’ ballare e poi finire giù per terra viva l’amore amore amore che si fa”.

Chiello – Ti penso sempre: scritto con Tommaso Ottomano, è un brano che parla d’amore partendo da una storia finita male. Verso: “Ti penso sempre voglio disinnamorarmi e non è rimasto niente solo una scheggia di noi due”.

Eddie Brock – Avvoltoi: una ballad che racconta di un giovane che vorrebbe trasformare un’amicizia in amore e di una donna che invece è innamorata di un’altra persona. Verso: “Che scegli sempre quello che ti farà male e resti sola dentro un letto da rifare per la paura che ti fa sempre scappare da tutto questo amore”.

Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta: un brano pop in cui il duo parla di due persone che si supportano a vicenda grazie all’amore che li lega. Verso: “Credo che la felicità ce la prendiamo e basta critica”.

Fedez & Masini – Male necessario: due mondi sonori diversi ma in perfetta armonia in questa ballad in cui Fedez canta e rappa parlando del suo passato, mentre la voce di Masini esplode nel ritornello. Verso: “Se è vero che siamo solo di passaggio il vero obiettivo non può essere la meta ma imparare a godersi il viaggio”.

Michele Bravi – Prima o poi: un brano raffinato, scritto con Rondine, che racconta della mancanza di una persona che anche dopo anni continua ad essere presente nei suoi pensieri. Verso: “Dovresti vergognarti che dopo anni non la smetti di mancarmi”.

J-Ax – Italia starter pack: un brano vibrante, dal sound country che racconta i difetti e i paradossi del nostro Paese con ironia. Verso: “Qui non si protesta per lo stipendio solo per la pizza con l’ananas”.

di Francesca Monti

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