TENNIS – AUSTRALIAN OPEN: UN SUPERBO DJOKOVIC SI IMPONE AL QUINTO SET (3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4) SU JANNIK SINNER E VOLA IN FINALE CONTRO ALCARAZ

Sarà Alcaraz contro Djokovic la finalissima dello Slam di Melbourne dopo due semifinali incredibili concluse al quinto set che hanno tenuto milioni di tifosi incollati alla TV per quasi dodici ore.
Grande amarezza ovviamente per Jannik Sinner per il quale continua la maledizione del quinto set. L’azzurro forse si è illuso di avere la partita in mano dopo aver vinto piuttosto facilmente il primo parziale ed ha subito due rimonte dal campione serbo che giocherà nuovamente una finale Slam dopo quella di Wimbledon 2024.

Come detto l’italiano parte molto forte, strappa subito il servizio a Novak e controlla agevolmente fino al 6-3. Nel secondo set però qualcosa cambia, Djokovic approfitta di un calo di Sinner e realizza il break nel terzo gioco, riuscendo a concretizzare il vantaggio nel game successivo recuperando da 0-40.
Gli attacchi lungolinea danno fiducia al serbo che prende coraggio e fiducia per pareggiare i conti con un netto 6-3.
Adesso la sfida è davvero equilibrata con due atleti che giocano a specchio e si danno battaglia esprimendo il meglio del proprio tennis.
Il punteggio resta on serve fino al 5-4 per Jannik che nel decimo game riesce a concretizzare l’ennesima palla break recuperando una smorzata del serbo e si impone per 6-4.
L’inerzia della semifinale sembra nuovamente dalla parte dell’alto-atesino, ma il serbo non ha vinto venti quattro titoli Slam per caso e mette in campo tutta la sua classe. Sinner realizza tre ace nel primo gioco del quarto set, ma non sono sufficienti per tenere il turno di battuta. Djokovic resiste i sfruttando il vantaggio, salva due pallet break sul 4-3 e con un 6-4 porta l’incontro all’atto conclusivo
Sinner fa il massimo per superare la “maledizione” del quinto set, si porta due volte sul 15-40 in risposta, ma non riesce a concretizzare le opportunità, principalmente per merito di Novak che tiene una percentuale altissima di 80% di prima palle al servizio.

Il match si decide nel settimo game con Sinner che non approfitta del 30-0 al servizio, subisce le risposte di Djokovic e cede malamente il servizio con un diritto incrociato in corridoio. Janniknon si arrende, attacca sulle seconde del serbo e si porta sullo 0-40, ma la serata non è quella giusta, sbaglia una comoda risposta di diritto e vede svanire l’ultimo treno per la finale.
Sul 5-4 Djokovic serve per la vittoria, esattamente come Zverev qualche ora prima, ma la classe e l’esperienza sono differenti.
Sotto 40-15 l’azzurro ha ancora la forza per annullare due match-point, il secondo dei quali con un incredibile salvataggio di rovescio, ma la successiva risposta fuori di
rovescio ed un diritto incrociato in corridoio regalano la finale ad un eterno Novak Djokovic.

Il campione olimpico in carica affronterà domenica Carlos Alcaraz che ha superato anche i crampi alla gamba imponendosi per 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5 su Alex Zverev.
Una partita che sul 2-0 per lo spagnolo sembra ormai conclusa, specialmente dopo che il tedesco aveva sprecato la possibilità di aggiudicarsi il secondo set andando a servire sul 5-4 in suo favore.
All’inizio del terzo set però, Alcaraz comincia ad accusare dei crampi alla gamba, si fa massaggiare per un sospetto problema muscolare, ma è evidente che non può muoversi in scioltezza.Nonostante questo, resta in partita, attacca appena ne ha la possibilità e con il servizio resta in scia a Zverev.
Alex comunque trova testa ed energie per imporsi nei due tie-break del terzo e quarto set e conquista il break in apertura di quinto set. Sul 5-3 e 30-30 per Zverev, Carlos è ormai sull’orlo del baratro, ma ormai ha superato il problema fisico, recupera tutte le residue energie e con quattro game consecutivi conquista la sua quarta finale slam consecutiva, la prima in terra australiana.

di Fulvio Saracco

credit foto X Federtennis

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