GIOCHI OLIMPICI MILANO CORTINA 2026 – Il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio traccia un bilancio delle Olimpiadi: “Il risultato per me è estremamente positivo”

“Il medagliere rappresenta un sistema capace di fare un lavoro di squadra, cioè ascoltare gli altri, mettendo insieme le cose giuste, senza arroccarsi su quello che vogliamo portare avanti a tutti i costi. L’affetto che i Giochi hanno generato negli italiani ci riempie di orgoglio. Il risultato per me è estremamente positivo e quella parola, “condannati” a vincere, ha dato i suoi frutti. Nei prossimi due anni in vista di Los Angeles 2028 bisogna continuare a lavorare”. Il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio, nella conferenza di chiusura a Milano presso Casa Italia, ha tracciato un bilancio di Milano Cortina 2026: “Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, sei argenti e 14 bronzi. Anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica. Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest’ultima Olimpiade. Questo è un segnale importante per tutto lo sport italiano”.

Nel corso dell’incontro è stato annunciato che al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stato conferito l’Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza del CIO, il cui esecutivo ha assegnato anche l’Ordine Olimpico d’argento al Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nonché ai rappresentanti degli enti locali, della Fondazione Milano Cortina 2026 e di SIMICO.

“Ringrazio il Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e tutti gli staff perché non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Questa è stata l’Olimpiade delle prime volte. La prima volta con quattro portabandiera e tutti hanno vinto medaglie. Abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro erogati in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali e non ci saremmo mai stancati di erogarne altri, perché dietro ad un premio in denaro c’è il riconoscimento alle atlete e agli atleti dell’impegno pluriennale, della capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, della determinazione a superare qualsiasi ostacolo, ma anche della capacità di rappresentare un esempio per spingere i giovani ad avvicinarsi allo sport. Quando abbiamo individuato Federica Brignone come portabandiera è stato per meriti sportivi ma anche per il messaggio che poteva dare a tutti noi che subiamo un incidente o un’avversità. Dopo la gara della discesa mi sembrava estremamente soddisfatta e guardandola in faccia ho capito che poteva accadere qualcosa di grande. Infatti è arrivato il secondo oro nel gigante”.

Il Presidente Buonfiglio ha quindi ripercorso le trenta medaglie conquistate dall’Italia e rivelato che “la pista lunga di pattinaggio di Rho continuerà ad essere aperta finchè non si troverà un’area da dedicare al Palazzetto del Ghiaccio e credo che sia un importante risultato e probabilmente le vittorie degli azzurri ha contribuito alla decisione presa dal sindaco di Milano Sala e dal Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. A Livigno inoltre è stato costruito uno snowparking importantissimo. Dove c’è oggi il Villaggio Olimpico, inoltre, ci saranno 1700 posti per gli studenti universitari”.

Riguardo la possibilità della candidatura dell’Italia per ospitare un’altra Olimpiade nei prossimi anni, il Presidente del Coni ha spiegato: “Deve essere concordata e condivisa dal Governo, dalle istituzioni cittadine e regionali, dal Comitato Olimpico e da Sport e salute, deve essere una squadra che tutta unita decide di portare avanti il progetto. Deve essere un cammino importante anche nel richiedere di organizzare i Campionati Mondiali ed Europei. Non possiamo permetterci di sognare soltanto perchè i sogni per realizzarli devi farli ad occhi aperti. Cercherò qualora ci fosse la condivisione di impostare questo lavoro”.

A prendere la parola è stato poi il Segretario Generale del CONI e Capo Missione, Carlo Mornati che ha sottolineato il successo delle tre Case Italia di Milano, Cortina e Livigno: “È stato un modello nuovo anche per noi. Per la prima volta tutte erano aperte al pubblico. Alla Triennale di Milano c’è stata una delle più grandi forme di attivazione per l’Olimpiade, è stato un modo per il Comitato Olimpico di aprirsi alla cittadinanza. Lo stesso discorso è stato impostato su Livigno, all’Aquagranda, che è diventato un ambiente di aggregazione. Casa Italia Cortina è stata di fatto una galleria d’arte, visitabile anche dal pubblico generalista. I numeri sono molto incoraggianti e pensiamo di aver fatto un grande lavoro di diffusione di tante discipline”.

di Francesca Monti

foto Ferdinando Mezzelani/CONI

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