Andrea Bocelli è il superospite della serata finale della 76a edizione del Festival di Sanremo dove fa ritorno a sette anni dalla sua ultima volta. “E’ un appuntamento importante e tornano alla mente tanti ricordi. Sono passati trentadue da quando ho calcato per la prima volta questo palco con Il mare calmo della sera. Rivedo i miei genitori emozionati al Teatro Ariston. Mio padre si mise in fondo, con le spalle al muro. Mia madre invece si era seduta nelle prime file e faceva il tifo per me. Sono sempre rimasto legato alle mie origini, agli amici di sempre. Sanremo è stato una consacrazione, da quel momento i miei sogni hanno iniziato a realizzarsi. Tanti anni dopo sono tornato con mio figlio Matteo e gli ho consegnato il mio chiodo del 1994, era un augurio per il suo futuro”.
Nel corso della sua carriera Andrea Bocelli ha rappresentato l’Italia nei più grandi eventi internazionali: dalle cerimonie olimpiche, da Torino 2006 fino ai recenti Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ai palcoscenici mondiali: “Cantare a San Siro, nello stadio della mia squadra, alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina è stata una grande emozione ma sopratutto c’era la consapevolezza di rappresentare l’Italia in un evento di portata mondiale. Ho cercato di farlo nel modo più degno possibile”.
Riguardo la Andrea Bocelli Foundation che promuove l’accesso all’educazione equa e di qualità assicurando condizioni di vita dignitose a migliaia di bambini e alle loro comunità, l’artista ha raccontato: “E’ nata quindici anni fa, ho sempre pensato che da soli si possa fare molto, ma insieme ancora di più. Abbiamo costruito una realtà che collabora con il pubblico pur restando privata ee quando questi due settori riescono a dialogare tra loro i risultati arrivano”.
