La star di Hollywood Demi Moore, icona del cinema mondiale, vincitrice di un Golden Globe, un Critics’ Choice Award e uno Screen Actors Guild Award per “The Substance” (2024), che le è valso anche la candidatura al Premio Oscar e al BAFTA., è stata ospite sul Nove a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio.
DEMI MOORE SULL’ARRIVO IN CALIFORNIA E L’INCONTRO CON NASTASSJA KINSKI: “Mi sono spostata tantissimo quando ero piccola (…) ma quello che posso dire è che pensavo di poter avere una vita più interessante rispetto a quella che avrei vissuto in una piccola città… e a un certo punto ci siamo trasferiti in California e questo mi ha dato l’opportunità di sognare questa possibile carriera. Ho incontrato Nastassja Kinski e mi ha cambiato davvero la vita, perché mi ha aperto gli occhi a un mondo che non riuscivo nemmeno a immaginare per me stessa”.
DEMI MOORE SULLA SUA VECCHIA AUTO, CON CUI ANDAVA SUL SET DI GENERAL HOSPITAL: “Mi ricordo che avevo una Volkswagen maggiolino, c’era un buco dove io avevo i piedi e dietro c’erano delle sedie al posto dei sedili. Adesso sono un po’ triste quando penso a me stessa imbarazzata allora, avrei dovuto essere più orgogliosa”.
CLIP VIDEO_ SU COSA HA PENSATO QUANDO HA LETTO LA SCENEGGIATURA DI GHOST E ANCHE DI THE SUBSTANCE: “In entrambi i casi ho pensato: “potrebbe essere una cosa fantastica o un disastro assoluto”. In Ghost, quando ho letto la trama, ho visto che c’erano una commedia, un thriller e una storia d’amore, tutti e tre insieme. Però mi son detta: “se funziona, sicuramente sarà qualcosa che avrà un impatto significativo” e in un certo senso è la stessa cosa che ho pensato quando ho letto la trama di The Substance”.
DEMI MOORE E IL SUO TAGLIO DI CAPELLI IN GHOST ISPIRATO A QUELLO DI ISABELLA ROSSELLINI: “Avevo appena avuto una bambina, eravamo in vacanza a Parigi e avevo nel mio portafoglio una fotografia di Isabella Rossellini, che aveva questo taglio bellissimo e che mi piaceva tantissimo. Ho trovato quindi il coraggio, sono andata a Parigi da un parrucchiere qualsiasi, ho indicato la foto e ho detto: “voglio questa”.
DEMI MOORE E I SUOI DUE FILM STRIPTEASE E SOLDATO JANE: “Allora era difficile per la gente capirli, Striptease in un certo senso andava contro le donne, le tradiva, perché ero una donna che faceva la spogliarellista. Invece in Soldato Jane in un certo senso si sfidavano gli uomini (…) Quindi sono stata criticata tantissimo per entrambi”.
DEMI MOORE SU THE SUBSTANCE E L’OSSESSIONE DELL’ASPETTO FISICO: “Per me la pressione della società non era la cosa più importante, neppure l’invecchiamento di per sé, per me è stato importante vedere quanta violenza possiamo esercitare contro noi stessi. E l’esplorare questa cosa mi ha fatto pensare che fosse importante e non soltanto per le persone della mia età, ma per tutti. Quando non ci accettiamo, quando non ci amiamo a sufficienza possiamo davvero esercitare violenza su noi stessi e questo ci trasforma davvero in mostri”.
