Il Coro dello Special Festival dell’Anffas di La Spezia sul palco del Festival di Sanremo 2026: “La musica è uno straordinario mezzo di inclusione. E’ stata un’emozione indimenticabile”

Uno dei momenti più emozionanti della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 è stata l’esibizione del Coro dello Special Festival dell’Anffas di La Spezia che sul palco dell’Ariston, annunciato da Carlo Conti, ha cantato Si può dare di più, brano con cui Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi hanno vinto la kermesse nel 1987. A loro si è unita a sorpresa Laura Pausini, che al termine dell’esibizione ha affermato: “Questa è la dimostrazione che i sogni si possono realizzare”.
Il coro è composto da quarantatré artisti, provenienti da diverse città italiane. “Nel 2017 è nato lo Special Festival in quanto volevamo realizzare un festival inclusivo dove ci fossero persone con disabilità intellettiva e neurodivergenti che cantassero insieme ai Big della musica. E’ stato un grandissimo successo, abbiamo iniziato a piccoli passi e negli anni è cresciuto tantissimo. Salire sul palco del Festival di Sanremo è stata un’emozione infinita. Non c’erano limiti o differenze, ma solo persone che cantavano. La musica è uno straordinario mezzo di inclusione. Da trenta anni organizziamo gli Special Olympics dove lo sport è unificato e le persone con e senza disabilità giocano insieme. Abbiamo portato l’idea di Special Olympics anche nella musica”, ci ha raccontato Alessia Bonati, ideatrice di Special Festival e coordinatrice di Anffas La Spezia.
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Entusiasti e felici di aver preso parte a Sanremo 2026 anche gli artisti del Coro, che per le strade della Città dei Fiori hanno ricevuto gli applausi e i complimenti da parte di tantissime persone: “E’ stata un’emozione veramente bellissima, essere sul palco con Carlo Conti, vedere Laura Pausini dal vivo … non mi sembrava vero. La musica è trasmissione, condivisione. Adoro il Festival di Sanremo e fin da piccolo sognavo di prendervi parte, è successo e sono senza parole. Ringrazio lo Special Festival che è riuscito a realizzare questo sogno”, ha detto Tommaso.

“E’ un’emozione indescrivibile, è stato un sogno ad occhi aperti cantare in uno dei più prestigiosi teatri d’Italia e del mondo. Spesso noi ragazzi diversamente abili veniamo esclusi ma, dopo il successo di Aleandro Baldi e di Andrea Bocelli, penso che sia giusto dare l’opportunità a tutte le persone disabili d’Italia e del mondo di mostrare il proprio talento. Spero che anche il Presidente Mattarella ci inviti al Quirinale”, ha dichiarato Giulia.

“E’ un’emozione unica salire su un palco prestigioso come quello dell’Ariston. Grazie ad Anfass La Spezia e allo Special Festival che mi hanno dato la possibilità di esprimere il mio valore musicale”, ha aggiunto Giovanni.

“E’ stata una grande emozione calcare quel palco con Carlo Conti e l’orchestra. Quando si è aggiunta Laura Pausini a cantare insieme a noi è stata una bella e inaspettata sorpresa”, ha spiegato Cecilia.

“Se siamo arrivati qui un motivo c’è. Penso che tanta gente vorrebbe cantare con Laura Pausini ed essere al nostro posto, soprattutto i leoni da tastiera. Alla faccia loro sono qua e me la godo fino in fondo”, ha affermato Simone.

Tra gli artisti del coro c’è anche MagoS (nome d’arte di Simone Maghernino), cantante di San Severo (Fg), che ha recentemente pubblicato il suo primo disco AUTenticamente: “E’ un gruppo variegato e la bellezza risiede proprio in questo. Ognuno ha diritto di essere riconosciuto nella propria unicità, pertanto è importante allargare i confini della nostra mente. Simone è felicissimo di aver cantato sul palco del Festival di Sanremo”, ha concluso Luisa Sordillo, mamma di MagoS.

di Francesca Monti

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