I rossoneri soffrono le cosiddette sette camicie, ma nei minuti di recupero si impongono per 2-0 nel derby contro la Cremonese e restano a -10 dall’Inter mantenendo ancora aperto il discorso scudetto ad una settimana dal derby della Madonnina.
L’ Atalanta non riesce a ripetere l’impresa di Champions e viene sorprendentemente sconfitta dal Sassuolo rimasto in dieci uomini dal 16° del primo tempo per un intervento pericoloso di Pinamonti ai danni di Djimsiti.
Nel doppio confronto fra le squadre di Roma e Torino i granata che regolano per 2-0 i biancocelesti di Sarri, mentre i giallorossi sprecano una grossa occasione facendosi recuperare sul 3-3 con un goal di Gatti al 93°.
Risultati della 27° giornata
Parma – Cagliari 1-1; Como – Lecce 3-1; Verona – Napoli 1-2; Inter – Genoa 2-0;
Cremonese – Milan 0-2; Sassuolo – Atalanta 2-1; Torino – Lazio; Roma – Juventus 3-3.
(lun) Pisa – Bologna; Udinese – Fiorentina.
Classifica dopo gli anticipi della 27° giornata:
67 pti Inter
57 pti Milan
53 pti Napoli
51 pti Roma
48 pti Como
47 pti Juventus
45 pti Atalanta
38 pti Sassuolo
36 pti Bologna
34 pti Lazio
33 pti Parma
32 pti Udinese
30 pti Cagliari, Torino
27 pti Genoa
24 pti Cremonese, Lecce, Fiorentina
15 pti Pisa, Hellas Verona
Cremonese – Milan 0-2
Il Milan sfodera la migliore vittoria di “corto muso” in perfetto stile “allegriano” e si impone per 2-0 sul campo della Cremonese con le reti in pieno recupero di Pavlovic al 90° e di Leao in contropiede al 94°.
Grande rammarico per i grigio rossi che avevano giocato alla pari contro la seconda forza del torneo rischiando di passare addirittura in vantaggio in un paio di occasioni.
In particolare prima con Vardy in mischia ed al 27° con un tiro di Bonazzoli che sfiora il palo. I rossoneri si scuotono ed al 44° potrebbero sbloccare il risultato, ma Pavlovic si fa ipnotizzare da Audero che blocca la conclusione ravvicinata.
Anche nella ripresa il Milan fatica a trovare sbocchi nella difesa dei padroni di casa e quando Rabiot indovina l’assist giusto per Leao, l’uscita di Audero spiazza il fantasista portoghese che non trova la deviazione vincente.
All’80° è invece Luperto a mettere i brividi ai tifosi rossoneri, ma il suo colpo di testa viene controllato da Maignan.
Lo zero a zero sembra ormai segnato, ma all’89° arriva la rete dell’undici di Allegri in seguito ad un cross di Modric sul quale interviene De Winter e consente a Pavlovic di siglare il goal a pochi metri dalla porta cremonese.
I padroni di casa guidati da Davide Nicola provano un disperato attacco, ma al 94° il Milan chiude la pratica con una veloce ripartenza orchestrata da Nkunku e finalizzata comodamente da Leao.
Sassuolo – Atalanta 2-1
Freschi dell’impresa ai danni del Borussia, i nero-azzurri di Raffaele Palladino provano a ripetersi al Mapei Stadium contro il Sassuolo, ma sono gli uomini di Grosso a partire con una buona aggressività sfiorando il goal con il colpo di testa di Pinamonti e con una deviazione ravvicinata di Thorstvedt sulla quale Carnesecchi compie un intervento spettacolare per salvare la propria porta.
Al 16° gli orobici si ritrovano in superiorità numerica quando l’arbitro Marchetti sanziona con il cartellino rosso un intervento in ritardo di Pinamonti su Djimsiti. L’attaccante nero-verde è in leggero ritardo ed alza troppo la gamba in scivolata mettendo a rischio la caviglia del giocatore emiliano.
Nonostante questo episodio, gli uomini di Grosso continuano a spingere in attacco e passano in vantaggio al 26° con il tocco sotto porta di Koné sul corner di Laurienté.
La Dea si propone subito in attacco ma senza sufficiente convinzione e l’unico squillo è rappresentato da un colpo di testa di Bellanova che impegna Muric.
Anche nel secondo tempo la formazione orobica non riesce a realizzare un forcing convincente ed il Sassuolo riesce a giocare come non fosse in inferiorità numerica.
A venti minuti dal termine la formazione di Fabio Grosso realizza meritatamente il raddoppio con un tiro dal limite dell’area di Thorstvedt che indovina l’incrocio dei pali dove Carnesecchi non può arrivare.
L’ Atalanta non si arrende e prova un disperato attacco finale. All’86° i Palladino boys colpiscono un palo con un tacco di Samardzic ed all’88° riducono le distanze con un preciso destro di Musah. Nei sei minuti di recupero arriva l’assalto finale dei nero-azzurri che non riescono però a trovare la rete del pareggio anche perché Muric riesce a deviare contro la traversa un colpo di testa di Salvini.
Torino – Lazio 2-0
Senza i suoi tifosi che restano fuori dallo stadio per protesta verso la presidenza Cairo e con soli 5000 paganti all’Olimpico Grande Torino, i granata del neo allenatore Roberto D’Aversa (che ha sostituito l’esonerato Baroni) riescono a dare una scossa alla loro stagione con una netta vittoria sui biancoazzurri di Sarri.
Tre punti fondamentali per allontanarsi dalla zona salvezza e per ridare morale a tutto l’ambiente.
La sfida si sblocca al 21° del primo tempo per merito di Giovanni Simeone che devia il tiro di Zapata, con la sfera che entra in porta nonostante l’intervento disperato di Provstgaard.
Ripresa con i laziali che sembrano più determinati, ma al 54° ritorna al goal Duván Zapata abile a girare sul primo palo un preciso cross di Obrador.
La formazione di Sarri non si vuole arrendere, prova a riaprire il punteggio con Noslin e Cataldi, ma alla fine sono i granata a festeggiare regalando un successo prezioso a Roberto D’Aversa ed ai tifosi che questa sera possono tirare un sospiro di sollievo.
Roma – Juventus 3-3
Il primo brivido al 2° minuto in seguito ad un rilancio sbagliato di Perin, sul quale Pisilli recupera ed impegna il portiere bianconero in tuffo; sul pallone vagante si fionda Pellegrini ma la sfera termina altissima sopra la traversa.
Al 12° arriva la risposta della Juventus con un assist verticale di Thuram per Yildiz ma il fantasista bianconero non riesce a trovare lo specchio della porta di Svilar.
I giallorossi controllano maggiormente il possesso palla dando la sensazione di poter essere pericolosi in ogni momento.
Al 23° arriva un errore gratuito di Cristante, ma gli attaccanti juventini non riescono ad approfittarne. Passa un minuto e Malen prende il tempo a Bremer e si presenta davanti a Perin che esce con coraggio e salva la propria porta.
Alla mezz’ora altre due fiammate juventine con Cristante che mura un tiro a giro di Conceicao e McKennie che di testa sfiora il palo alla destra di Svilar.
I giallorossi reagiscono e creano due situazioni pericolose con i colpi di testa di Cristante e Malen.
Al 39° la Roma sblocca il risultato in seguito all’ennesimo recupero di Pisilli che consente a Wesley di arrivare al limite dell’area ed inventare una traiettoria “alla Del Piero” che manda il pallone nell’incrocio alla sinistra di Perin che riesce adintervenire.
La seconda parte dell’incontro si apre subito al 47° con un super eurogoal di Conceiçao che al volo di controbalzo con un violento sinistro indovina l’incrocio dove Svilar non può arrivare.
La soddisfazione bianconera dura appena sei minuti perché al 53°, su azione di calcio d’angolo, Ndicka indovina il piatto vincente nell’area piccola sul quale Perin non può fare nulla.
Una autentica doccia fredda per la Juve che avrebbe potuto gestire meglio il pareggio ed operare eventualmente in contropiede. La rete di Ndicka invece rimette la Roma nelle migliori condizioni per ipotecare il posto Champions.
Spalletti prova ad inserire Boga al posto di David per rendere più imprevedibile l’attacco bianconero, ma è anche il segnale dell’ennesima bocciatura per David e per Openda.
Al 65° arriva il goal del tre a uno con un perfetto passaggio di Kone per Malen che brucia sullo scatto Kelly, anticipa Perin (colpevolmente rimasto in porta ed uscito in ritardo) e piazza il colpo del presunto ko.
Al 77° quasi a sorpresa la formazione bianconera trova il 2-3 con Yildiz che contrasta un difensore romanista sul cross di Zhegrova e consente a Boga di colpire con un destro al volo che sorprende Svilar.
L’ultima mossa di Spalletti sono gli ingressi di Gatti e Openda sfruttare eventuali palloni “in the box” negli istanti finali.
L’arbitro concede quattro minuti di recupero e proprio sull’ultima punizione dalla tre quarti Gatti si avventa su un pallone vagante e scarica con rabbia la sfera nella porta giallorossa regalando alla Juventus un pareggio che mantiene ancora aperto uno spiraglio nella lotta Champions.
di Fulvio Saracco
credit foto X Juventus FC
