Con una prestazione fatta di cuore e tecnica Flavio Cobolli conquista il secondo ATP500 della sua carriera imponendosi ad Acapulco sull’americano Tiafoe con il punteggio di 7-6, 6-4. Una affermazione di grande prestigio ed importanza perché consente all’atleta romano di entrare nei top15 della classifica mondiale.
Primo set dominato dal servizio con entrambi gli atleti che riescono a restare on-serve anche se resta il rammarico per un paio di palle break non concretizzate dall’azzurro nel secondo e decimo game. Il tie break inizia male con Tiafoe che si porta sul 3-1 approfittando di un rovescio lungo di Flavio, ma Cobolli si riprende subito con un ace e un passante di diritto che gli permette di recuperare il minibreak. Sul 5-4 per l’italiano arriva l’errore con il diritto dello statunitense che mette in corridoio anche il successivo attacco in sventaglio, regalando così il primo set al nostro portacolori.
La seconda frazione resta in equilibrio fino al quinto game quando Cobolli sale 15-40 con un passante lungo linea di rovescio e realizza il primo break della finale sull’ennesimo errore gratuito dell’americano. Tiafoe sembra in netta difficoltà, ma Flavio non sfrutta due palle del 5-2 e nell’ottavo game (complice un doppio fallo) cede per la prima volta il servizio.
Si riparte dal 4-4, ma il tennista romano ritrova subito aggressività e coraggio con due attacchi vincenti portandosi sul 15-40.
Tiafoe sbaglia la profondità dell’attacco e si espone al passante di Cobolli che si riporta in vantaggio e va a servire per il titolo.
Il braccio questa volta non trema e con tre prime e l’ace finale arriva una splendida affermazione e la certezza di entrare per la prima volta nei primi quindici giocatori al mondo.
Semifinale vincente per Luciano Darderi che nell’ATP250 di Santiago riesce a superare per 6-4, 6-3 un esperto della terra battuta come l’argentino Baez, conquistando un posto in finale dove incrocerà le racchette con il tedesco Yannick Hanfmann che ha sorprendentemente avuto la meglio su Francisco Cerundolo(numero 1 del seeding).
Dopo una partenza in salita con il break subito nel primo game della semifinale, Luciano ha subito preso in mano le redini dell’incontro portandosi rapidamente sul 4-1 e 5-2; Baez ha cercato di reagire recuperando il break, ma sul 5-4 Darderi è riuscito a strappare nuovamente il turno di battuta all’avversario chiudendo il primo set.
Nel secondo parziale l’italo-argentino conquista subito il break nel secondo game e difende in scioltezza i turni al servizio fino al definitivo 6-3.
Le notizie negative arrivano purtroppo da Merida dove il cammino di Jasmine Paolini si ferma in semifinale con la sconfitta 5-7, 4-6 contro la spagnola Bucsa.
Una partita tutta in salita dove la lucchese si trova addirittura in svantaggio di due break. L’atleta iberica però spreca due occasioni al servizio per chiudere la frazione e Jasmine è brava ad impattare sul 5-5.
Il tie-break sembra inevitabile, ma nell’undicesimo game l’azzurraperde nuovamente il turno in battuta e si arrende per 7-5.
Anche il secondo set si apre con l’ennesimo break a favore della spagnola che allunga sul 4-0. Sembra finita, ma la Paolini ha sette vite e prova una incredibile rimonta arrivando fino al 5-4 per la Bucsa che trova le residue energie per lo sprint finale sfruttando l’ennesimo errore gratuito di rovescio della campionessa toscana.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
