Mentre il femminismo della quarta ondata continua a concentrarsi su questioni di voce, potere strutturale e su quali storie vengano preservate, due lettere manoscritte di Rosa Luxemburg e Virginia Woolf tornano alla luce pubblica questo marzo. Le lettere, datate rispettivamente 1906 e 1930, saranno protagoniste dell’asta curata di autografi e manoscritti di Catawiki, in programma dal 6 al 15 marzo, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo. Scritte in momenti cruciali delle loro carriere, entrambi i documenti rivelano il carattere e la personalità delle due donne impegnate a plasmare attivamente le proprie traiettorie intellettuali in un mondo che spesso opponeva loro resistenza.
Rosa Luxemburg fu un’importante rivoluzionaria socialista che sostenne i diritti delle donne principalmente attraverso la lente della lotta di classe, affermando che la vera emancipazione richiedess il superamento del capitalismo piuttosto che il semplice raggiungimento dell’uguaglianza giuridica. Si batté per il suffragio femminile, collaborò strettamente con Clara Zetkin per organizzare le lavoratrici e contestò le strutture sessiste all’interno del movimento socialista. La lettera, datata 5 ottobre 1906, fu scritta all’indomani della Rivoluzione russa del 1905. In essa propone la traduzione francese di quello che sarebbe poi diventato uno dei suoi lavori politici più influenti, Sciopero di massa, partito politico e sindacati.
Il testo pose le basi teoriche di ciò che oggi è noto come “luxemburghismo”, mettendo in discussione la rigida burocrazia del movimento operaio tedesco. Un dettaglio rende il documento particolarmente significativo: il timbro viola nell’angolo superiore con la dicitura “refusé le 8 OCT 1906”. L’editore francese Pierre-Victor Stock respinse la proposta, lasciandosi sfuggire quello che in seguito sarebbe diventato un caposaldo della teoria marxista del Novecento.
