Giuseppe Tucci, esploratore, studioso, viaggiatore instancabile, è stato il più grande orientalista italiano del Novecento. Un personaggio raccontato da “Giuseppe Tucci, sulle strade dell’Est”, il documentario diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Mad Entertainment in collaborazione con Rai Documentari, in onda martedì 7 aprile 2026 alle 15.25 su Rai 3.
Tucci ha attraversato l’Himalaya e il Tibet quando quei territori erano ancora lontani e quasi inaccessibili all’Occidente. A partire dalla fine degli anni Venti, le sue spedizioni hanno portato in Italia testi antichi, opere d’arte, manoscritti, testimonianze fondamentali per la conoscenza del buddhismo e delle civiltà dell’Asia. Ma non si è limitato a studiare l’Oriente: lo ha attraversato. Ha imparato le lingue, ha vissuto nei monasteri, ha costruito relazioni dirette con le comunità locali. Per lui il buddhismo non era un esotismo da osservare, ma un pensiero da comprendere dall’interno. Le sue ricerche hanno contribuito a fondare la tibetologia moderna in Europa e a modificare lo sguardo occidentale sull’Asia.
Attraverso immagini d’archivio delle Teche Rai e dell’Istituto Luce, foto originali dei suoi viaggi custodite dall’ISMEO di cui Tucci è stato il fondatore e animazioni realizzate da Mad Entertainment con la supervisione di Alessandro Rak, letture dai suoi libri (o diari) di viaggio e le testimonianze di studiosi ed esperti, il documentario ricostruisce le missioni in Tibet, Nepal, India e Asia centrale, restituendo il ritratto di una personalità complessa e visionaria.
“Giuseppe Tucci, sulle strade dell’Est” è il racconto di un uomo che ha messo il sapere in cammino. La storia di un ponte culturale tra mondi lontani, costruito passo dopo passo, lungo le strade dell’Himalaya
Giuseppe Cederna accompagna il racconto arricchendolo con la voce narrante, che conduce lo spettatore nelle atmosfere rarefatte delle carovane himalayane, tra passi oltre i cinquemila metri, monasteri isolati e biblioteche custodite per secoli.
