Terzo turno superato e qualificazione ai quarti di finale raggiunta per Jannik
L’inizio è più che mai promettente con l’azzurro che realizza subito due break (il primo recuperando da 40-0 ed il secondo con un diritto incrociato) e si porta sul 4-0.
Nel quinto game il tennista ceco riesce a realizzare il punto della bandiera per poi arrendersi 6-1 dopo appena ventisette minuti.
Sembra il ripetersi di una delle ultime tranquille affermazione del numero due al mondo ed invece sul 2-1 nel secondo parziale e dopo aver sprecato un 40-15 in risposta, qualcosa si inceppa nel gioco dell’alto-atesino.
La percentuale al servizio si riduce drasticamente e salgono invece gli errori gratuiti specialmente con il diritto e Machac conquista quattro game consecutivi con un doppio break di vantaggio.
Sinner chiede il medical time-out, denuncia qualche problema alla schiena e si sente stanco e privo di energie.
Nonostante una situazione decisamente favorevole, il ceco patisce del classico “braccino” e con troppe imperfezioni facilita il recupero dell’italiano che pareggia sul 5-5. Gli ultimi due game non creano problemi all’atleta in battuta e si arriva così al tie-break.
Jannik parte favorito, ma sbaglia due attacchi sul 4-2 e con un doppio fallo regala quattro set point a Machac che chiude il set sul 7-3.
Si vive il momento più delicato del match, il campione di San Candido prende un’altra pastiglia energetica ed inizia al meglio il terzo set conquistando il break del 2-1 con un ottimo game vinto a zero e concluso con un rovescio lungolinea.
Il ceco reagisce e prova a restare in scia fino al 3-4, recuperando da 40-0 a 40-30 nell’ottavo game, ma un diritto in rete fa rifiatare Sinner.
Per l’azzurro è l’occasione giusta, risponde da autentico campione conquistando tre match-point subito concretizzati con un rovescio lungo di Machac.
Ai microfonidi Now, Jannik
Dopo le due comode affermazioni contro Bautista e Medvedev si ferma al terzo turno il cammino di Matteo Berrettini che si arrende per 3-6, 2-6 di fronte al brasiliano Fonseca, astro nascente del tennis sud-americano.
Una sconfitta forse pronosticabile, ma di sicuro non con un punteggio così severo, figlio di una giornata non eccezionale al servizio per l’atleta romano.
Primo set sostanzialmente equilibrato nei primi sette game con Matteo che salva una palla break in apertura, ma che sembra in grado di restare on-serve.
Sul 4-3 per Fonseca l’azzurro spreca un 40-15 in suo favorecommettendo due errori gratuiti e si vede annullare la terza occasione del 4-4 da un diritto incrociato del brasiliano. Sul secondo vantaggio Berrettini sbaglia incredibilmente uno smash e viene subito punito con l’ennesimo diritto in rete che concede il break del 3-5.
Il giovane sudamericano approfitta della situazione e chiude facilmente il primo set.
Nella seconda frazione i due antagonisti perdono in avvio i loro turni di servizio con il romano che si riporta sul 2-2 e sembra in grado di restare ancorato al match. Invece l’illusione svanisce subito nel quinto game con Fonseca che realizza il secondo break consecutivo su altri due errori di rovescio e diritto dell’azzurro e vola rapidamente verso il 6-2 che gli consente di accedere per la prima volta ai quarti di finale del torneo monegasco.
La giornata negativa di Berrettini prosegue con l’eliminazione anche nel tabellone di doppio dove, in coppia con Andrea Vavassori, si arrende per 3-6, 6-7 (1) al forte doppio composto dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten, in un’ora e 25 minuti.
Nel primo set risulta decisivo il break subito dagli italiani nel sesto game, mentre la seconda frazione si decide al tie-break con Matteo ed Andrea che non riescono a sfruttare due situazioni di 30-40 in loro favore.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
