“Le emozioni sono state veramente tante, a tratti anche indecifrabili, è accaduto tutto nel giro di due o tre settimane e sono stata travolta da questi eventi inimmaginabili”. Laura Pirovano ha coronato un’ottima stagione in cui si è spesso piazzata a ridosso del podio, conquistando la prima Coppa del Mondo di discesa libera della sua carriera, arrivata dopo aver inanellato una doppia vittoria in due giorni nelle gare di Passo San Pellegrino, in Val di Fassa e nella tappa di Kvitfjell, in Norvegia, imponendosi così nella classifica iridata di specialità con 536 punti.
Abbiamo incontrato Laura Pirovano in occasione del FISI Media Day a Milano, parlando con lei delle sensazioni vissute dopo la vittoria della sfera di cristallo ma anche della sua prima partecipazione ai Giochi Olimpici a Milano Cortina 2026.
Laura, hai conquistato la tua prima Coppa del Mondo di discesa libera e hai chiuso la stagione con tre vittorie consecutive, che emozione è stata?
“Le emozioni sono state veramente tante, a tratti anche indecifrabili perché è accaduto tutto nel giro di due o tre settimane e sono stata quindi travolta da questi eventi inimmaginabili. Si sono realizzati i miei sogni e forse anche qualcosa di più perché ho sempre sfiorato il podio, quindi già poterci salire è stato incredibile. Vincere poi tre gare consecutive di Coppa del Mondo e portare a casa la coppetta è stato magnifico”.
Qual è stato il clic che ti ha permesso di cambiare la stagione?
“Non ho idea di come sia successo, era da un po’ di tempo che stavo sciando bene quindi la mia sciata non è cambiata e nemmeno il mio approccio né la mia consapevolezza perché comunque sapevo di poter dare qualcosa in più. Ho cercato di mettere tutta me stessa in ogni gara quindi i pezzi c’erano tutti, però semplicemente non quadravano sempre al meglio. Si vede che finalmente sono riuscita a incastrarli e a posizionarli al proprio posto”.

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Al di là del risultato, che ricordo conservi della tua prima partecipazione ai Giochi Olimpici, oltrettutto in casa?
“Erano i primi Giochi a cui partecipavo, oltretutto in casa, ho avuto due chance in precedenza ma entrambe sono sfumate a causa degli infortuni quindi è stato come vivere un sogno, sono stati giorni emozionanti, e sono felice di come li ho affrontati perché è vero che contano le medaglie però ho ottenuto un quinto e un sesto posto in linea con il resto della mia stagione fino a quel momento, pertanto mi porto a casa ottime sensazioni. E’ stata un’Olimpiade magnifica e sono fiera di me per essere riuscita a raggiungere questi traguardi”.
Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione?
“Non mi piace mettere come obiettivi dei risultati però vorrei avere la continuità di quest’anno, mi piacerebbe poter replicare e ricominciare da dove ho lasciato”.
Sappiamo che suoni il pianoforte, quindi che brano assoceresti a questa Coppa del mondo?
“Purtroppo ho dovuto un po’ abbandonare il piano per via degli impegni sempre più presenti nella mia vita, però sicuramente sceglierei una sinfonia nuova e bellissima”.
di Francesca Monti
credit foto copertina Pentaphoto – FISI
Si ringrazia l’ufficio stampa FISI
