A “Tv7” l’importanza dello stretto di Hormuz e gli scenari di guerra

Venerdì 24 aprile a mezzanotte su Rai 1, “Tv7” apre sullo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Allo scadere delle due settimane di tregua, Trump ha deciso di estendere il cessate il fuoco fino a quando Teheran non avanzerà la sua proposta. Nello stretto di Hormuz i Pasdaran hanno colpito tre mercantili e ne hanno sequestrati due. Gli iraniani fanno sapere che si siederanno al tavolo dei negoziati solo dopo che gli Stati Uniti avranno revocato il blocco navale. L’intervista all’analista Karim Sadjapour, senior fellow del Carnegie Endowment for International Peace (think tank apartitico specializzato in politica estera). 
A seguire un reportage dal Libano diviso e stremato. Dopo la tregua, i rifugiati ritornano nel sud del Paese ma, trovando i villaggi distrutti dall’esercito israeliano, sono costretti a tornare indietro, mentre i miliziani continuano a combattere. Sono già 2500 i morti dal 2 marzo ad oggi. Tra loro anche giornalisti, testimoni di quanto sta accadendo, come la libanese Amal Khalil, vittima di un raid dell’Idf. 
E ancora, la guerra in Medio Oriente e il blocco dello stretto di Hormuz incidono sulle scelte delle vacanze: oggi è la geopolitica a ridisegnare le rotte turistiche. A “Tv7” le speranze dei viaggiatori che attendono gli sviluppi del panorama internazionale per programmare i viaggi estivi, mentre organizzatori e strutture ricettive devono vedersela con una domanda meno stabile e più difficile da prevedere. Secondo L’Associazione Italiana Distribuzione Turistica, le agenzie registrano un calo della domanda e un aumento delle cancellazioni, soprattutto da parte dei turisti americani. 
Si torna alla cronaca nazionale con le madri che si sentono, o vengono lasciate, sole e non riescono a sostenere emotivamente il proprio ruolo. L’ultimo caso a Catanzaro: una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano con i suoi tre figli, uno dei quali neonato. Una storia che riaccende i riflettori su un fenomeno spesso dimenticato, la depressione grave post partum. Negli ultimi 10 anni i dati di Eures certificano che sono stati 292 i minori uccisi da un genitore in Italia. 
A un anno dalla morte di Papa Francesco, il racconto commosso di Padre Gabriel Romanelli, parroco nella Striscia di Gaza. Un legame straordinario che ha unito il Pontefice alla comunità della Sacra Famiglia. “Francesco ci chiamava puntualmente ogni sera alle otto, erano rarissimi i giorni in cui non si faceva sentire, lo faceva persino durante i suoi viaggi apostolici” dice Padre Romanelli che ancora oggi fa suonare le campane alla stessa ora perché il ricordo di Bergoglio vive in ogni angolo della chiesa di Gaza. 47 viaggi apostolici nel suo pontificato, in oltre 66 nazioni e 40 visite pastorali in Italia. “Era il Papa degli ultimi, delle vittime delle guerre, dei bambini e degli ammalati”: lo ricorda così Don Marco Pagniello, Direttore della Caritas Italiana. 
È stata la Regina dei record con i suoi 70 anni di regno, il più lungo della monarchia britannica. Ma anche la sovrana più longeva e quella che ha visitato più Paesi da regnante. Oggi, a cento anni dalla nascita, Elisabetta è più che mai viva nei cuori dei suoi sudditi. Il Paese la ricorda, Re Carlo la celebra. Ma qual è la vera eredità di Elisabetta II? Se ne parla con Robert Hardman, biografo di Sua maestà. 
Milano meta dei super ricchi. Sono le tensioni nel Golfo a spingere personaggi facoltosi verso l’Italia, ma soprattutto verso il capoluogo lombardo. Ad attirarli non è solo un’elevata qualità della vita e la lontananza dagli scenari di guerra, ma anche un regime fiscale particolarmente vantaggioso. Non arrivano qui solo dagli Emirati, ma anche dall’Inghilterra, dalla Francia e dall’Asia, i super milionari. Così buyers e investitori esteri diventano protagonisti di compravendite di pregio e molti detentori di cospicui patrimoni sono pronti a cambiare residenza. 
Da Rosalba Pippa, il suo nome di origine, ad Arisa. Anni di trasformazioni e sperimentazioni di immagine, cambiamenti professionali ma anche personali. Arisa si racconta: Il grande successo, le sue più belle canzoni, gli amori, la vita di una ragazza di provincia diventata star. 
Per il “Come eravamo” dal “Tv7” del 1969 “La Resistenza e il Paese”: sacrifici, morte, battaglie e ideali che hanno reso il nostro Paese libero dal nazifascismo il 25 aprile 1945. A distanza di oltre 20 anni, l’Italia del 1969 si interrogava su ciò che di quegli ideali era rimasto ai giovani che vivevano la parola libertà come un fatto acquisito e non come una conquista costata la vita ai loro padri. 

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