Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e immenso campione paralimpico, si è spento improvvisamente a 59 anni nella serata del 1° maggio. Lo ha annunciato la famiglia attraverso una nota: “Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto. Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente”.
Nato il 23 ottobre 1966 a Bologna, appassionato di motori fin da piccolo, a quattordici anni ha ricevuto in regalo dal padre il suo primo kart iniziando a praticare questo sport. Nel 1991 gareggiò in Formula 3000 per poi passare alla Formula 1 disputando in totale 44 Gp con la Jordan, la Minardi e la Lotus, per poi dedicarsi alla Champ Car conquistando due titoli mondiali. Nel 2001 in seguito ad un terribile incidente sul circuito durante una gara del campionato CART al Lausitzring, in Germania, ha perso entrambe le gambe, ma è riuscito a ricostruire la sua vita con grande resilienza e coraggio, tornando prima in auto aggiudicandosi a bordo di una BMW 320si WTCC del team Italy-Spain la seconda gara del Gran Premio di Germania e successivamente dedicandosi allo sport paralimpico, in particolare all’handbike, vincendo quattro medaglie d’oro ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016 e otto titoli ai campionati mondiali su strada. Ha preso parte alla maratona di New York e all’Ironman battendo il record del mondo paralimpico. Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike a favore di Obiettivo 3, l’associazione da lui fondata, è stato coinvolto in un incidente vicino a Pienza. E’ rimasto in coma farmacologico per un mese e ha subito diverse operazioni, facendo ritorno a casa a dicembre 2021 dopo una lunga riabilitazione.
Nella sua carriera Alex Zanardi ha scritto quattro libri, “però, Zanardi da Castel Maggiore!”,”Alex guarda il cielo – Il mito dell’uomo antico. Le fiabe degli eroi moderni”, “Volevo solo pedalare: …ma sono inciampato in una seconda vita”, “Quel ficcanaso di Zanardi. Osservando lo sport ho capito meglio la vita”.
Ha collaborato come voce narrante nella serie a cartoni animati Roary the racing car, ha doppiato il personaggio di Guido nei film d’animazione Cars – Motori ruggenti, Cars 2 e Cars 3, ha condotto il programma di divulgazione scientifica E se domani, sulla scienza e le nuove tecnologie e Sfide, sempre su Rai 3. Il 2 giugno 2020 ha condotto in prima serata su Rai 1 in occasione Storie tricolori – Non mollare mai, e ha fatto un cameo nel film Rush. Sposato con Daniela dal 1996, è papà di Niccolò.
Alex Zanardi è stato non solo uno straordinario campione sportivo, ma un esempio di vita, un uomo ironico, generoso, umile, disponibile a dare una mano a chi ne aveva bisogno. Nonostante le avversità non si è mai arreso, dopo ogni caduta ha trovato la forza per rialzarsi e ripartire, sempre con il sorriso sulle labbra e la voglia di aiutare gli altri, rendendo possibile ciò che poteva sembrare impossibile grazie ad un’incredibile forza interiore. “Quante volte mi è successo di voler mollare, sfinito, pensando di essere molto più stanco degli avversari contro i quali sto correndo. Poi ti dici, “ancora cinque secondi!”. Non è facile trovarli, ma ce ne sono ovunque, nello sport, nel lavoro, negli affetti, nella vita”. E quella regola dei cinque secondi è uno degli insegnamenti di Alex che resteranno per sempre vivi in tutti noi, insieme ai ricordi delle sue grandi imprese.
di Francesca Monti
