L’Inter di Chivu supera in scioltezza per 2-0 il Parma e si laurea meritatamente campione d’Italia con tre giornate di anticipo. Per i nero-azzurri si tratta del ventunesimo tricolore, il primo nella corsa verso la terza stella.
Nel frattempo si infiamma la zona Champions con l’imprevista sconfitta del Milan al Mapei Stadium contro il Sassuolo e la frenata di una sconcertante Juventus bloccata sull’1-1 da un ottimo Verona allo Stadium.
La giornata è completata dallo zero a zero fra Bologna e Cagliari.
Risultati della 35° giornata:
Pisa – Lecce 1-2; Udinese – Torino 2-0; Como – Napoli 0-0; Atalanta – Genoa 0-0
Bologna – Cagliari 0-0; Sassuolo – Milan
(lunedì): Cremonese – Lazio; Roma – Fiorentina
Classifica dopo le partite della 35° giornata:
82 pti Inter (campione d’Italia)
70 pti Napoli
67 pti Milan
65 pti Juventus
62 pti Como
61 pti Roma
55 pti Atalanta
49 pti Bologna, Sassuolo
48 pti Lazio
47 pti Udinese
42 pti Parma
41 pti Torino
40 pti Genoa
37 pti Fiorentina, Cagliari
32 pti Lecce
28 pti Cremonese
20 pti Hellas Verona
18 pti Pisa
Inter – Parma 2-0
Dopo un anno di pausa, lo scudetto torna meritatamente sulle maglie della squadra nerazzurra che completa un torneo praticamente perfetto con la vittoria 1-0 sul Parma che consente ai giocatori di Chivu di laurearsi campioni d’Italia con tre giornate di anticipo.
La squadra parmense comunque ha onorato l’impegno mettendo in difficoltà i futuri campioni con una ottima difesa.
I padroni di casa si portano subito in attacco e al 10° sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Dumfries che sfiora il palo di Suzuki.
Al 25° è Barella a far tremare la porta parmense con una violenta conclusione che colpisce in pieno la traversa e balla sulla linea dove Suzuki riesce ad anticipare l’accorrente Thuram.
Proprio allo scadere del primo tempo arriva la meritata rete che sblocca la partita; Susic e Zielinski costruiscono l’azione offensiva offrendo a Thuram un perfetto assist che viene convertito in goal con un destro incrociato.
Secondo tempo di comodo controllo per l’Inter che sfiora il raddoppio in diverse occasioni mentre i tifosi si preparano alla festa conclusiva.
La rete arriva comunque all’80° per merito di Mkhitaryan che appoggia in rete un perfetto assist di capitan Martinez ed al 93° arriva il triplice fischio dell’arbitro che fa esplodere di gioia tutto il popolo nerazzurro.
Sassuolo – Milan 2-0
Pesante sconfitta la squadra rossonera che rischia di essere nuovamente coinvolta nella bagarre per conquistare l’accesso alla prossima Champions League.
Merito, comunque, alla formazione nero-verde di Grosso che sta disputando un ottimo campionato agganciando il Bologna all’ottava posizione con sole sei lunghezze dall’Atalanta e dunque ancora virtualmente in lotta per la “Conference League”.
La sfida al Mapei Stadium si sblocca subito al 5° del primo tempo in seguito ad una azione corale degli emiliani orchestrata da Thorstvedt, Nzola e Laurientè che appoggia a Berardi, abile a superare Maignan con un mancino sul palo lontano.
Leao spreca l’occasione per il pareggio al 18°, ma dopo pochi minuti Tomori viene espulso per somma di ammonizioni dopo essere stato costretto a bloccare Laurienté lanciato verso la porta di Maignan.
Il Sassuolo approfitta della superiorità numerica ed al secondo minuto della ripresa mette al sicuro il risultato con il due a zero realizzato da Laurientè dopo uno scambio con Thorstvedt.
Il resto del secondo tempo viene controllato senza affanni dai padroni di casa che sfiorano addirittura la terza rete in due occasioni con Berardi e Nzola.
Il Milan si arrende senza reazioni ed ora non dovrà più sbagliare per evitare di compromettere il lavoro di una intera stagione.
Juventus – Hellas Verona 1-1
I bianconeri sprecano una ghiotta occasione per sfruttare i passi falsi di Como e Milan e conquistano un misero punticino contro gli scaligeri, penultimi in classifica e già matematicamente retrocessi in serie B.
Merito ai gialloblu veronesi, ma obiettivamente la Juve ha disputato una partita piuttosto inconcludente in fase offensiva e deve ringraziare Dusan Vlahovic che su punizione è riuscito a riequilibrare almeno il risultato dopo la rete di Bowie nel finale di primo tempo.
La squadra di Spalletti prova a ripetere la partenza sprint avuta contro Bologna e Genoa, ma sbatte sull’attento muro difensivo del Verona.
Al 26° Bremer gira di testa verso la porta di Montipò ma il pallone colpisce la traversa.
Nel momento migliore dei locali arriva però l’imprevisto vantaggio ospite; Bremer sbaglia un disimpegno e Bradaric appoggia rapidamente a Bowie la cui girata immediata sorprende Di Gregorio che invece di tuffarsi sulla sua destra prova inutilmente l’intervento di piede venendo superato dalla sfera.
Nella ripresa Spalletti inserisce immediatamente Vlahovic al posto di Thuram, ma la situazione non migliora.
Fortunatamente al 62° Conceicao guadagna una punizione dal limite e l’attaccante serbo indovina l’angolo alla destra di Montipò, apparso un po’ in ritardo.
La rete ridona energia alla Juventus che sfiora il raddoppio con due deviazioni ravvicinate di Conceicao sulle quali Montipò si riscatta ampiamente della precedente sbavatura.
I minuti passano e l’assedio bianconero perde di intensità nonostante gli innesti di Zhegrova, Boga e Miretti.
Proprio al 93° Zhegrova indovina un preciso sinistro rasoterra sul primo palo, ma il portiere scaligero lo devia in tuffo sul palo e salva il meritato pareggio.
Bologna – Cagliari 0-0
Classica partita di fine stagione fra emiliani e sardi che si dividono la posta in palio. Zero reti, dunque, al Dall’Ara ma diverse occasioni da rete fra cui il goal annullato al Cagliari dopo appena due minuti a Deiola.
Gli ospiti sono ancora protagonisti nei primi venti minuti, poi si sveglia il Bologna che si rende pericoloso con Bernardeschi e Dominguez.
Emozioni anche nella ripresa con l’innesto di Rowe nelle file del Bologna e il fantasista si mette subito in mostra al 55° con una conclusione che impegna Caprile.
Al 67° è la volta di Castro a mettere in difficoltà il portiere sardo, ma l’ultimo brivido lo regala Folorunsho con un perfetto cross che libera Ze Pedro la cui botta ravvicinata finisce alta sopra la traversa di Pessina.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
