Roberto Baggio al Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare “Luce nell’oscurità”: “Non ci si stanca mai di imparare”

Una folla entusiasta ha salutato con cori e un lungo applauso l’arrivo di Roberto Baggio nella Sala Oro del Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare il suo nuovo libro “Luce nell’oscurità” (Rizzoli), scritto con Valentina Baggio e Matteo Marani.

Un volume che ripercorre le tappe più salienti della carriera e della vita straordinaria di uno dei calciatori più amati di sempre, intrecciandola con il suo profondo percorso spirituale.

Dalle magie in campo alle sfide personali, dal clamore degli stadi al raccoglimento della preghiera, dagli infortuni che ne hanno temprato il carattere alla serenità trovata nella fede buddista.

“Quando ero bambino per me esisteva solo il pallone, lo stringevo tra le mani mentre mangiavo e mio padre mi sgridava ma io avevo paura che qualcuno potesse rubarmelo. Volevo giocare a calcio sempre, dormire era una perdita di tempo”, ha raccontato il Divin Codino durante l’intervsta sul palco con Marco Missiroli, svelando la genesi del libro: “Mi è stato chiesto di raccontare la mia vita e il mio desiderio più grande è stato trasmettere la mia esperienza. Sarò felice se le mie parole saranno utili per aiutare qualcuno a superare un brutto momento della vita”.

Baggio è infatti un campione che ha saputo rialzarsi dopo ogni caduta e ogni infortunio: “Ogni giorno in cui mi allenavo e giocavo dopo essermi infortunato gravemente mi sentivo fortunato. Le sofferenze ti fanno crescere. Se non fossi stato umile non avrei raggiunto certi traguardi. L’umiltà è un dono e non ci si stanca mai di imparare”. 

Un punto di svolta nella sua vita è stata la conversione al buddismo: “Mi ha trasmesso tanti insegnamenti, è stata la mia luce nell’oscurità. Quello che succede nella vita può cambiarti nel bene o nel male, le difficoltà sono uno strumento per tirare fuori le nostre capacità”.

Infine Baggio è tornato al rigore sbagliato con l’Italia nella finale contro il Brasile ai Mondiali di Usa ’94: “Quando vado a dormire se mi addormento subito non ci penso, altrimenti il pensiero torna a quel giorno e dico che sarebbe stato bello se fosse andata diversamente”.

credit foto Salone del Libro

Rispondi