Luisa Corna torna nelle librerie con un’altra imperdibile avventura del suo piccolo-grande amico: Tofu e L’Isola di Plastica, edito da ACAR KIDS con la prefazione di Paolo Ruffini che scrive: “Forse è questo che fanno le favole belle: non parlano ai bambini, parlano alla parte bambina che abbiamo dimenticato. Quella che crede ancora che ripulire un oceano sia possibile, che l’amicizia salvi, che il mondo si possa aggiustare insieme.Luisa ha avuto il coraggio più difficile: non spiegare, non insegnare, ma guardare. Guardare il mondo dal basso, come fanno le “persone basse”. E da lì, raccontarlo con leggerezza e serietà insieme, come solo le cose importanti sanno essere”.
Una fiaba musicale che accompagna i giovani lettori in un viaggio tra fantasia, musica e rispetto per l’ambiente con sette canzoni originali, ciascuna con testo e spartito, pensate per avvicinare i bambini al mondo della musica in modo coinvolgente e creativo.
La struttura del racconto è concepita proprio come un musical: ogni brano ha un ruolo preciso nello sviluppo della storia e contribuisce a raccontare emozioni, incontri e avventure dei protagonisti.
Il giovane extraterrestre e sua sorella Seitan si avventurano nello spazio trasportati da un magico arcobaleno, finendo su una distesa di immondizia galleggiante sull’acqua. Presto capiranno che il mare è invaso dalla plastica, al punto che si sono formate delle vere e proprie “isole di plastica”.
I due protagonisti faranno amicizia con alcune creature fantastiche del mondo sottomarino e insieme, affronteranno una serie di peripezie per ripulire il mare da uno di quegli enormi ammassi di rifiuti. Una storia fantasiosa ricca di colpi di scena che ci chiama a riflettere e a rispondere all’appello della natura per risolvere un’emergenza mondiale: salvare le acque del Pianeta dall’inquinamento.
Ancora una volta Luisa ci porta a viaggiare sulle ali della fantasia, parlandoci di temi attuali per niente scontati, per guardare al mondo non solo con gli occhi ma con il cuore, andando oltre un’indifferenza che ci priva della capacità di vedere.
“Mi è sempre piaciuto sognare, intendo sognare a occhi aperti. Lo facevo spesso da bambina, poi per diversi anni ho smesso. Da quando vivo al mare, però, qualcosa in me è cambiato. Il mare mi ha insegnato molto. Mi siedo sulla spiaggia e lo osservo in silenzio. Perdo lo sguardo nell’orizzonte, dove tutto sembra possibile e nulla ha davvero un confine. Osservo l’incedere costante delle onde sapendo che è, ogni volta, un nuovo inizio. Ascolto la loro voce: è una musica antica, infinita, che sfiora la riva e misura il tempo. Poi, all’improvviso – chiosa Luisa Corna – mentre sono assorta nei miei pensieri, qualcosa si spezza. La sporcizia di mani incaute rompe quell’armonia. È un dolore profondo, che arriva da lontano e che sale da acque stanche, inquinate. Eppure lui continua. Continua a cantare, a muoversi e a ricominciare. Chiedendo ancora, nonostante tutto, di essere ascoltato”.
Grazie ai QR code si potranno ascoltare le canzoni, Immagina di volare, Il cha cha cha dei pesciolini, Le principesse del mare, Che grande felicità, Il perepereppe, Il mare canta il rock, Amiamo il nostro mare, offrendo un’esperienza immersiva che unisce lettura e ascolto con le illustrazioni di Fiora Giovino ad amplificarne le suggestioni.
I testi delle canzoni sono scritti da Luisa, mentre le musiche sono composte da Antonino Scala.
Uno stile narrativo quello di Luisa Corna, attrice ed interprete, che tra musica e parole, sulle note delle sue canzoni, ci prende per mano facendoci ritrovare quel bambino che è ancora dentro di noi e che può riscrivere il destino del nostro Pianeta, della nostra casa.
“Se mentre leggete vi viene voglia di proteggere il mare, o di fare una domanda in più, o semplicemente di tornare a stupirvi… allora questa favola ha già fatto il suo lavoro. E forse, per un attimo, torniamo anche noi capolavori”, dichiara Paolo Ruffini.
