A pochi giorni dalla strage che ha sconvolto Modena, la città è ancora attonita. La corsa sulla Citroen C3 a oltre 100 chilometri all’ora del 31enne El Koudri, in pieno centro storico, ha causato otto feriti, di cui quattro gravi attualmente ricoverati negli ospedali di Bologna e Modena e una ferita profonda all’intera comunità, difficile da dimenticare: le voci degli abitanti che ancora sussurrano il loro stupore portando fiori sul luogo della tragedia, le lacrime di parenti e amici che affidano ai social ricordi e riflessioni, le comunità musulmane scosse e sotto lo stress di un’esposizione forzata. È questo oggi Modena, in una regione che è un’eccellenza su tutto il territorio nazionale dove ogni anno si svolgono eventi scientifici dedicati alla psichiatria e alle migrazioni. La “piccola città” si interroga sulle concause che hanno spinto Salim El Koudri a lanciarsi con la sua auto contro i passanti, in centro. Lo racconta “Tv7”, l’approfondimento in onda a mezzanotte venerdì 22 maggio su Rai 1.
A “Tv7” la crisi dell’industria dell’auto: in Italia nel 2025 sono state prodotte solo 380.000 vetture, la produzione di 70 anni fa. Tv7 è entrato nella fabbrica Stellantis di Cassino, dove gli operai in cassa integrazione lavorano 6/7 giorni al mese, e a Melfi dove è crisi nera per le aziende dell’indotto. Segnali di speranza arrivano dalle nuove assunzioni e dal nuovo Piano industriale dell’Ad Filosa che annuncia il lancio di una E-car ecosostenibile. Il futuro si gioca dunque intorno all’elettrico. L’Italia nel 2025 è stata ultima in Europa per le vendite. Le telecamere di “Tv7” sono andate in Norvegia dove quasi tutte le nuove auto vendute sono elettriche – il 98% – ed Oslo è la capitale green. Qual è il segreto di questo mercato?
Poi a Capaci 34 anni dopo. Il 23 maggio 1992 il terrorismo mafioso uccise sull’autostrada per Palermo, i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, sua moglie, e gli agenti di polizia di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Sopravvissuti il caposcorta Gaspare Cervello, gli agenti di polizia Angelo Corbo, Paolo Capuzza, l’autista giudiziario Giuseppe Costanza. In carcere i boss stragisti di Cosa Nostra responsabili di quella strage. “Tv7” ripercorre quei momenti drammatici con l’inviata Maria Grazia Mazzola che fu tra i primi cronisti ad arrivare sul posto. La testimonianza di Rosaria Costa, vedova di Vito Schifani, che in chiesa durante i funerali, parlò di perdono solo se i mafiosi si fossero inginocchiati e oggi dice: “Ma i mafiosi non hanno chiesto perdono in questi anni, non si sono mai inginocchiati.” Il ricordo di Antonio Montinaro dalla voce del fratello Brizio: “Antonio votato alla protezione del magistrato Giovanni Falcone, un ruolo di professionalità responsabile e di stima”. La sentenza Capaci Bis parla anche di convergenza di interessi esterni a Cosa Nostra.
Reportage di “Tv7” dentro la complessa galassia dell’Autorità Nazionale Palestinese. È terminato la settimana scorsa a Ramallah il Comitato Centrale di Fatah, il principale partito politico palestinese di orientamento laico socialdemocratico fondato da Yasser Arafat alla fine degli anni ’50. Il più votato alle elezioni di Fatah è stato Marwan Barghouti, pur essendo detenuto in un carcere israeliano dal 2002. Un risultato che rafforza la sua enorme popolarità all’interno di Fatah, mentre continuano le questioni sulla successione che circondano l’attuale Presidente palestinese, il novantenne Abu Mazen. Molti analisti palestinesi considerano Barghouti l’unica figura politica di rilievo in grado di costruire una vera unità tra Fatah e Hamas e di ricostruire un più ampio consenso nazionale. Il figlio di Barghouti al Tg1: “Solo mio padre può salvare la Palestina”. L’Autorità Nazionale Palestinese continua a credere nella soluzione “due popoli, due Stati” e la maggioranza auspica che la comunità internazionale obblighi Israele a tornare al tavolo dei negoziati. E in questo panorama, in un quadro dalle molteplici anime, cosa pensano i giovani che vivono nelle grandi città, soprattutto gli studenti che frequentano l’Università di Birzait, ubicata in quelli che sono “i territori occupati”?
E poi nel Messico dei desaparecidos, attraverso gli occhi delle Madres Buscadoras, donne che, da sole, cercano i propri figli scomparsi tra fosse clandestine, silenzi e paura. Un racconto che intreccia il dramma umano delle famiglie con il potere dei cartelli della droga, in un Paese dove narcotraffico, corruzione e impunità hanno trasformato interi territori in zone di sparizione. Madri che scavano nel deserto con pale e picconi, sfidando i narcos e spesso anche l’inerzia delle istituzioni, pur di restituire un nome e una dignità ai loro figli.
A “Tv7” la testimonianza di Valentina Pitzalis, diventata simbolo di resilienza e lotta contro la violenza di genere dopo essere sopravvissuta, nel 2011, a un tentato femminicidio da parte dell’ex marito. Una donna coraggiosa e infaticabile nella sua testimonianza, nonostante le gravissime mutilazioni e ferite permanenti. “Io mi pongo come ‘monito’ e mai come esempio, affinché altri non scambino, come me, il possesso per amore”.
E ancora, i padroni della scena, a venti giorni dal mondiale di calcio, sono ancora loro, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo: il racconto della loro ventennale vicenda sportiva e personale. “Due fuoriclasse irripetibili che ancora illuminano di meraviglia il football” dice Lele Adani, che sarà il commentatore tecnico nelle telecronache Rai. Messi, 39 anni, campione in carica e Ronaldo, 41 anni, leader del Portogallo in una carrellata dei loro gol più spettacolari. Si rivivrà Argentina-Francia del 2022, la finale più emozionante della storia che ha consentito a Messi di eguagliare il suo idolo: Maradona.
Infine, lo scultore del marmo per eccellenza, maestro della tecnica scultorea “per forza di levare”, secondo la celebre definizione di Michelangelo Buonarroti: a “Tv7” l’incontro con Pablo Atchugarry al quale la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dedica la mostra ‘Scolpire la Luce’ a cura di Gabriele Simongini. L’artista lavora la materia – anche legno, alabastro e bronzo – creando forme morbide, corpi astratti dalle cui fessure nasce luce, energia e movimento. Al centro sempre l’uomo e la sua capacità di creare ‘a mani nude’.
Per “TV7” in “Cannes Boulevard” il giovane Piero Angela, corrispondente da Parigi e inviato per la Rai al Festival di Cannes del 1963, racconta le star della croisette e la vita mondana fuori dal Palais des Festivals. Durante quella storica edizione, il cinema italiano dominò la kermesse con il trionfo de “Il Gattopardo”. Il capolavoro di Luchino Visconti vinse la Palma d’Oro come Miglior Film.
