Una vera e propria favola, è quella che vede protagonista Vozinha, il portiere di Capo Verde. Quaranta anni, di professione calciatore in forza al Chaves, una squadra portoghese di seconda categoria, ma anche dentista, è diventato l’idolo dei tifosi ai Mondiali 2026 dopo una super prestazione nella gara d’esordio contro la Spagna, in cui ha compiuto ben sette parate decisive permettendo ai capoverdiani di conquistare uno storico punto nel torneo iridato.
Il numero uno di Capo Verde aveva 45mila follower su Instagram ma in poco più di 24 ore sono diventati oltre 9 milioni.
Vozinha, nome d’arte di Josimar José Evora Dias, è nato il 3 giugno 1986 a Mindelo, ed è cresciuto con i nonni, in quanto i genitori erano impegnati con il lavoro. E proprio alla nonna deve il soprannome, Vozinha, che significa “nonnina”, quando da bambino giocava con i più grandi per strada veniva picchiato dai compagni che lo prendevano in giro dicendo che sarebbe andato a lamentarsi con i nonni.
Ha iniziato a giocare a calcio nel Batuque, e ha poi militato in Angola, quindi è approdato in Moldavia allo Zimbru Cisinau, per poi passare al Gil Vicente, all’Ael Limassol, al Troncin e al Chaves nel 2024.
Vozinha aveva anche pensato al ritiro ma i compagni di squadra, dopo la qualificazione di Capo Verde ai Mondiali, lo hanno convinto a proseguire.
Il portiere, nominato MVP del match contro la Spagna, ha dichiarato emozionato ad una tv brasiliana: “Ho pianto perché sono cresciuto con i miei nonni, loro ora sono delle stelle in cielo, ma se fossero vivi sarebbero molto orgogliosi di me. La mia emozione è dovuta a questo. Anche mia madre non è potuta venire per un problema di visto e per il costo del viaggio. Non siamo riusciti a organizzare tutto in tempo. Capo Verde ha sognato per tutta la vita questo Mondiale”.
di Francesca Monti
credit foto Fifa
