Bissando il doppio trionfo (Europeo + Mondiale) del 2010, la Spagna riesce a conquistare il suo secondo titolo di campione del mondo ma quanta fatica per avere ragione di un’Argentina che si arrende solo all’inizio del secondo tempo supplementare e dopo che l’Albiceleste era rimasta in inferiorità numerica.
La sfida finale si apre con una occasione spagnola al 4′ con Yamal che si trova defilato davanti a Martinez e non riesce a superarlo.
Risponde subito l’Argentina ma Usai Simon esce con il tempo giusto dalla sua area e salva un pericosa ripartenza dell’albi celeste.
Il possesso palla e’ sempre della Roja con la Seleccion argentina che soffre e si rintana nella propria metà campo.
Dopo il cooling break la Spagna aumenta la qualità del palleggio mentre Messi e compagni fanno sempre più fatica ad imbastire azioni offensive. Intorno al 38′ Oyarzabal va alla conclusione dal limite ma il portiere Martinez non si scompone e para in scioltezza.
Con quattro minuti di recupero il primo tempo si chiude a reti bianche lasciando un senso di delusione per tutti gli sportivi presenti allo stadio di New York e collegati da tutto il mondo.
Ancora una volta il calcio dimostra la sua poca spettacolarità rispetto ad altri sport come basket, pallavolo e tennis.Si stanno affrontando le due più forti nazionali del mondo e stiamo facendo fatica a non addormentarci.
Occasioni zero, emozioni zero, e goal neanche a pensarci.
La speranza di tutti e’ rivolta alla ripresa con i big delle due squadre, Messi, Alvarez, Yamal e Dani Olmo che potrebbero accendersi e regalarci delle belle azioni di gioco.
I sudamericani iniziano a rilento, regalano un paio di rilanci e consentano a Baena di andare alla conclusione.
E’ sempre la Spagna a spingere con maggiore insistenza ma i giocatori iberici sono poco concreti e danno l’impressione di voler entrare in porta con il pallone.
Al 66′ Yamal mette nell’area piccola un preciso cross sul quale Fernandez Torres si fionda e colpisce di testa, ma il portiere avversario para senza problemi. Proprio negli ultimi minuti di recupero si accende la finale. Nico Williams impegna severamente Martinez che risponde con una parata di pugno e sulla ripartenza Enzo Fernandez interviene troppo violentemente su Cubarsi e si vede sventolare dall’arbitro il secondo cartellino giallo.
La Spagna prova ad approfittare subito della superiorità numerica ma il portiere dell”Albiceleste riesce a difendere la propria porta trascinando il match ai tempi supplementari.
La tattica difensiva degli uomini di Scaloni si accentua ulteriormente ed ora andare ai calci di rigore sarebbe già un risultato enorme.
Al 92′ Nico William avrebbe la palla giusta ma non riesce a trovare il colpo di testa a pochi metri dalla porta.
Proprio negli ultimi minuti di recupero si accende la finale. Nico Williams impegna severamente Martinez che risponde con una parata di pugno e sulla ripartenza Enzo Fernandez interviene troppo violentemente su Cubarsi vedendosi sventolare dall’arbitro il secondo cartellino giallo.
Adesso sui palloni alti la Spagna e’ molto pericolosa ed al 102′ Merino spreca l’ennesima occasione con il pallone che sfiora la base del palo.
Anche il primo supplementare si chiude senza reti e si avvicinano prepotentemente i penalty per decidere la squadra campione del mondo.
Al primo minuto del secondo supplementare gli sforzi della Spagna vengono finalmente premiati quando Nico Williams tiene vivo un lungo cross dalla destra e offre a Ferran Torres un comodo pallone che viene letteralmente scaricato sotto la traversa.
L’Argentina prova a sfruttare qualche situazione da palla inattiva e per poco Messi non indovina l’incrocio dei pali con un tiro cross dalla tre quarti.
Gli schemi sono saltati, Williams spreca un pericoloso contropiede e sulla ripartenza Messi continua a e rendersi pericoloso con un tiro dal limite.
Proprio al 120′ i sudamericani creano la migliore occasione per il pareggio, ma i difensori spagnoli salvano in corner due paurose mischie davanti alla porta di Simon.
Incredibilmente la Spagna fatica a gestire il pallone e Messi prova ad inventare qualcosa in quella che potrebbe essere l’ultimo mondiale della sua carriera.
Ormai però non c’è più tempo e la formazione spagnola puo’ alzare al cielo di New York la sua seconda coppa del mondo, consegnata dal Presidente degli USA Donald Trump e dal presidente della FIFA Gianni infantino a capitan Rodri.
di Fulvio Saracco
credit foto X FIFA
