Sold out per l’Otranto Short Film Festival: quattro i corti premiati

Sold out per l’Otranto Short Film Festival, ospitato il 25 luglio dalla storica cornice dell’ex Convento dei Cappuccini.

La settima arte, nella particolare declinazione del corto, ha illuminato il Salento dalla sua estrema porta orientale.

Ospite d’onore della serata è stato l’attore e regista Matteo Cirillo, promessa del cinema italiano. All’artista romano è stato conferito il Premio Speciale OSFF 2026, che- nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, celebrato in Italia e all’estero con mostre, pubblicazioni e convegni- riconosce il valore culturale del già pluripremiato cortometraggio di Cirillo, Pinocchio Reborn( durata 15’).

L’opera –dichiara l’autore-  è una commedia psicologica amara e profonda scritta insieme a Gianni Corsi e analizza con sensibilità le contraddizioni della società moderna, chiedendosi se valga ancora la pena restare buoni in un mondo che premia i furbi.

Di seguito i corti premiati dalla giuria, presieduta da Davide Pagliaro – redattore e conduttore televisivo per Telerama. 

Il Premio Miglior Corto, Sezione Storia, è andato al già pluripremiato in numerosi festival internazionali Pater Ennius – Tutte le storie portano a Roma del salentino Roberto Leone.

Una narrazione visiva che intreccia rievocazione storica, archeologia e suggestioni poetiche nel racconto del Salento come culla, soglia e ponte fra culture diverse.

Il Premio Miglior Corto, Sezione Arti, è andato a The dance of the Living Stones, il progetto di Angelo De Grande che regala nuova vita al Cretto di Burri, un esempio unico e monumentale di land-art italiana situato a Gibellina Vecchia (Trapani), in Sicilia.

Ideata dall’artista Alberto Burri tra il 1984 e il 1989 e completata nel 2015, copre con una colata di cemento bianco le macerie del paese originario, raso al suolo dal Terremoto del Belice nel 1968.

Il Premio Miglior Corto, sezione Mare, è stato assegnato a Tiempo Prestado di Paco Ortiz (Spagna), che porta sullo schermo la storia di un sopravvissuto all’affondamento del Peix de Mar Siete, il naufragio che ha segnato Mazagón quasi 30 anni fa.

¡Ole Paco!* di Juan Carlos García Valle  (Spagna) si è invece aggiudicato il Premio Miglior Corto, nella sezione Tradizione.

¡Ole Paco!* è un cortometraggio documentario che invita lo spettatore ad affiancare Paco e sua sorella Maribel in un pellegrinaggio personale attraverso Cadice, da Puerta Tierra al Gran Teatro Falla, epicentro del Carnevale cittadino. Girato nell’arco di una sola giornata, il viaggio indaga il legame tra i due fratelli e l’amore incondizionato di Paco per una festa che profuma di tradizione.

Visibilmente soddisfatto Giulio Guerrieri, event manager di EventiAvanti e direttore artistico del Festival: “La proiezione, su una parete del cinquecento, è stato il valore aggiunto della rassegna. Gli spazi storici riqualificati dell’Ex Convento si sono trasformati, per l’occasione, in un polo del cinema indipendente contemporaneo, unendo la dimensione delle proiezioni internazionali a momenti di riflessione/dibattito in sala con alcuni degli autori presenti“.

L’Otranto Short film Festival, rassegna interamente dedicata al cortometraggio, è sostenuta da Produzioni Oriente APS, associazione salentina impegnata nella promozione dell’arte e della cultura come strumenti di aggregazione, dialogo e inclusione sociale, con un percorso di decenni di organizzazione anche dell’ Otranto Jazz Festival, ideato da Massimo e Francesco Bortone.

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