Dopo due giornate di attesa e il doppio rinvio per causa pioggia, il sole ha nuovamente “dominato” la piazza del campo consentendo ai senesi di vivere con la consueta passione il Palio dell’Assunta 2026.
Alle 19.00 di Mercoledì 18 Agosto si sono presentate in piazza le contrade della Giraffa, dell’Aquila (vincitrice della carriera di Luglio), del Nicchio, dell’Oca, della Chiocciola, della Lupa, della Torre, dell’Istrice, dell’Onda e della Selva con il dichiarato obiettivo di conquistare l’ambito trofeo.
A rendere ancora più calda ed interessante la disputa dell’agognato drappo ci sono le storiche rivalità fra le contrade presenti in piazza del campo fra cui quella fra Istrice e Lupa, e fra Oca e Torre (la più anomala considerando che le due rivali non sono territorialmente confinanti).
La stessa Torre, difesa dal fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo, dovrà difendersi anche dalle schermaglie dell’Onda, la sua seconda rivale che si affida ad Andrea Sanna detto “Virgola.
I cavalli con maggiori ambizioni di vittoria (Diodoro, Benitos e Anda e Bola ) sono stati assegnati rispettivamente alle contrade della Lupa, dell’Aquila e del Nicchio i cui rettori hanno prontamente abbinato fantini di primo livello come Dino Pes (Velluto), Carlo Sanna e Giovanni Atzeni (vincitore a Luglio con i colori dell’Aquila).
Agli ordini del mossiere Renato Bircolotti, le dieci contrade si sono avvicinate al canapo nel seguente ordine con la Lupa in prima posizione vicino allo steccato, seguita dalla Chiocciola e dalla Giraffa. Il Nicchio si trova in ottava posizione con l’Aquila sorteggiata di rincorsa.
Tiddia è chiaramente contrariato dovendo partire piuttosto alto rispetto al centro della piazza ed inizia a controllare l’Aquila per evitare una partenza a sorpresa dei Giallo-Blu.
Anda e Bola comincia a trotterellare lungo il canapo consentendo ad Istrice e Oca di spostarsi dalle loro posizioni per marcare le rivali Lupa e Torre.
Gli allineamenti si alternano per oltre un’ora con il mossiere Bircolotti che fatica a trovare una mossa accettabile ed è costretto ad annullare due partenza a causa dell’Aquila che non entra fra i canapi nonostante le proteste dei contradaioli presenti in piazza.
Il nervosismo sale e Tittia all’ottavo allineamento indovina finalmente il varco giusto per sorprendere i fantini avversari con una partenza “quasi di rincorsa” che gli consente di guadagnare il margine necessario per involarsi verso una corsa trionfale.
Alle sue spalle la Selva guidata da Sebastiano Murtas e la Torre con Giuseppe Zedde (Gingillo), cercano inutilmente di recuperare terreno, ma Atzeni è praticamente perfetto, guida con maestria Anda e Bola sul tufo senese e conquista il suo quarto “cappotto” e la sua tredicesima vittoria portandosi ad un solo trionfo dal principe della piazza Andrea Degortes detto Aceto.
Unica nota stonata riguarda la caduta proprio di Atzeni dopo averetagliato il traguardo, provocata dall’urto del cavallo Anda e Bola con un borghigiano entrato in pista per festeggiare.
Tiddia ha battuto violentemente sul tufo ed è stato prontamente soccorso e trasportato all’ospedale Santa Maria delle Scotte. Le sue condizioni non destano preoccupazioni, ma sono in corso accertamenti ed esami diagnostici precauzionali.
Per fortuna anche il barbero Anda e Bola si è prontamente rialzato dopo la caduta senza nessuna conseguenza o lesione.
La vittoria del palio dell’Assunta consente al Nicchio di togliersi subito la cuffia trionfando 28 anni dopo l’ultimo successo del 1998. Adesso la contrada che non vince da più tempo è la Chiocciola la cui ultima affermazione risale al 16 agosto 1999 con il cavallo Votta Votta montato dal fantino Massimino (Massimo Coghe).
di Fulvio Saracco
credit foto Facebook Il Palio di Siena
