Rai Movie rende omaggio a Fulvio Lucisano, produttore fra i più intuitivi e importanti nella storia del cinema italiano, scomparso a 98 anni. Per ricordarlo, questa sera, martedì 18 agosto, alle 21.10 al posto di “Khartoum” andrà in onda “Ricomincio da tre”, il film da lui prodotto che più incarna lo spirito e il successo del suo modo di lavorare. Fu proprio Lucisano, all’alba degli anni Ottanta, a credere in Massimo Troisi e affidargli anche la regia del suo primo film da protagonista. Una scommessa d’altri tempi, di quelle che nel cinema d’oggi sono sempre più rare: la storia del giovane Gaetano, che da Napoli si trasferisce a Firenze dove – fra timidezza, impaccio e tante situazioni esilaranti – incontrerà Marta, ragazza più aperta e sicura di sé, erano destinate a un successo clamoroso, al cinema e oltre. “Ricomincio da tre” fu campione d’incassi assoluto nella stagione 1980-81, diventerà il film rimasto in proiezione più a lungo, ininterrottamente, nelle sale italiane (43 settimane) ma soprattutto finirà per travalicare il mondo dello spettacolo, sconfinando nell’immaginario generale, nel linguaggio e nei modi di dire del nostro Paese.
Oltre che il suo coraggioso produttore, la trasmissione su Rai Movie di “Ricomincio da tre” intende anche ricordare la sua protagonista femminile, Fiorenza Marchegiani, che si è spenta l’11 agosto scorso a 73 anni: l’attrice, vicino a un gigante dello spettacolo come Troisi, riuscì nel compito difficile di dare al suo personaggio, quello di Marta, spessore, poesia e luce propria. Tra gli altri interpreti di “Ricomincio da tre” anche Lello Arena, Marco Messeri e Renato Scarpa.
Tantissimi i film di successo realizzati da Fulvio Lucisano con Rai Cinema: da “Notte prima degli esami” e “Mai stati uniti” a “Nessuno mi può giudicare”, da “Maschi contro femmine” a “Viva l’Italia”, da “Io che amo solo te” a “Io e te dobbiamo parlare”, fino a “Alla festa della rivoluzione”.
Numerose anche le fiction create insieme a Rai Fiction, da “Il Sistema” a “Liberi tutti”, fino a “Mina Settembre” e “Il Clandestino”.
credit foto Facebook Italian International Film
