Europei di Atletica 2026, giornata d’oro per l’Italia a Birmingham

L’Italia chiude gli Europei di Atletica 2026 di Birmingham con due ori nell’ultima giornata del 16 agosto e si porta in cima al medagliere finale, superando la Gran Bretagna padrona di casa. Un risultato deciso nei centimetri e nei centesimi, con la Gran Bretagna alle spalle sul proprio terreno.

Un centimetro e tre centesimi che valgono tutto

La redazione di Playripcity segue da vicino il mondo dell’intrattenimento digitale, e raramente capita di vedere condensata in pochi istanti la stessa tensione che certe esperienze online cercano di replicare. Un centimetro separa Larissa Iapichino dall’argento di Jazmin Sawyers nel lungo; tre centesimi di secondo separano la staffetta azzurra 4×400 dall’oro britannico. Sono queste le frazioni fisiche di una tensione assoluta, l’esito sospeso fino all’ultimo fotogramma. È questa stessa adrenalina da risultato istantaneo, secondo Sky Sport, che ha tenuto incollati milioni di spettatori alla finale di Birmingham, e che alcuni giochi digitali inseguono con formule proprie. La redazione segnala, come esempio esterno di quel tipo di brivido immediato, che la slot RIP City di Hacksaw Gaming punta esattamente su quella meccanica dell’esito fulmineo: non un confronto sportivo, ma un riconoscimento dello stesso arco emotivo concentrato in pochi istanti.

Iapichino d’oro nel lungo, un centimetro contro il mondo

Larissa Iapichino vince l’oro nel salto in lungo femminile con 7.00 metri al primo tentativo, un salto che fin dall’apertura impone il ritmo alla gara. Jazmin Sawyers, britannica che salta davanti al proprio pubblico, risponde con 6.99 metri: un centimetro in meno, un centimetro che vale la differenza tra oro e argento. Hilary Kpatcha (FRA) completa il podio con 6.98 metri.

Il duello si protrae lungo tutti i turni, con Sawyers che prova a rispondere senza mai riuscire a superare quella misura d’apertura. Malaika Mihambo (GER), campionessa uscente e grande favorita della vigilia, chiude invece fuori dal podio. Il suo 6.94 metri nell’ultimo tentativo non basta a entrare tra le prime tre. Per Iapichino si tratta del primo grande titolo all’aperto della carriera: aveva già conquistato l’oro europeo indoor ad Apeldoorn nel 2025 e l’argento europeo outdoor a Roma nel 2024, dove aveva saltato 6.94 metri cedendo solo alla Mihambo e al suo eccezionale 7.22 metri. Birmingham chiude un percorso.

La 4×400 uomini e il medagliere deciso sul rettilineo finale

Scotti, Sito, Soudassi e Benati. Questo il quartetto che nelle batterie aveva già scritto la storia, fermando il cronometro a 2:58.10, nuovo record italiano e record dei campionati. In finale la posta era ancora più alta.

Prima del via, Italia e Gran Bretagna erano appaiate in cima al medagliere per numero di ori. L’ultima gara del programma avrebbe deciso chi si sarebbe seduto in testa alla classifica finale. La Gran Bretagna, in casa, puntava al sorpasso. Gli azzurri sapevano cosa era in gioco.

In gara, l’Italia mantiene la testa con autorità fino all’ultimo frazionista. Benati affronta il rettilineo finale con il britannico che spinge alle spalle, cercando il sorpasso davanti al pubblico di casa. Benati tiene. Il cronometro dice 2:59.16 per l’Italia, 2:59.19 per la Gran Bretagna. Tre centesimi. I Paesi Bassi si fermano al bronzo. Con quell’oro, l’Italia sale in cima al medagliere finale degli Europei di Birmingham, davanti alla Gran Bretagna.

Gli altri ori della giornata e le medaglie azzurre

La giornata italiana non finisce con le due staffette. Pietro Riva conquista l’argento nella maratona maschile, arrivando a sette secondi dal vincitore Petros (GER). Bronzo per Ayale (ISR). L’Italia centra anche il team silver nella maratona femminile, con la Gran Bretagna a prendersi l’oro a squadre e la Spagna il bronzo.

La 4×400 femminile, composta da Bonora, Molinari, Mangione e Coiro, aggiunge un ulteriore bronzo al bottino azzurro. L’oro va ai Paesi Bassi, l’argento alla Gran Bretagna.

Nel salto con l’asta, Armand Duplantis (SWE) domina come da attesa. Lo svedese supera 6.10 metri e poi alza il tetto della gara a 6.15 metri, nuovo record dei campionati. Filippo Karalis (GRE) prende l’argento, Thomas Thiery (FRA) il bronzo. Duplantis segnala di non voler tentare il record del mondo in questa occasione, ma la misura basta abbondantemente per il titolo.

Le voci dagli atleti: Riva sulla tattica, Trost su Duplantis

Pietro Riva, medaglia d’argento nella maratona maschile, spiega a Sky Sport la logica dietro la sua gara con parole che richiamano la scuola della pazienza:

“Come mi ha detto tante volte il mio allenatore in questi mesi, mi sono ascoltato e ho lasciato andare quando gli strappi erano molto veloci, senza paura di accumulare ritardo, perché queste gare sono lunghe e bisogna avere pazienza.”

Su Duplantis, è Alessia Trost, ex astista italiana in studio per Sky Sport, a offrire la lettura più lucida:

“Nel mondo del salto con l’asta ha spostato il limite non solo in termini fisici ma anche concettuali, tanto che il livello della disciplina si è alzato di colpo e tanti colleghi lo stanno seguendo. I 6m che sembravano molto lontani, sono diventati improvvisamente alla portata mentale di diversi atleti.”

Una valutazione che va oltre il risultato di giornata: Duplantis non ha solo vinto, ha ridefinito cosa gli altri ritengono possibile.

L’immagine finale della giornata di Birmingham rimane quella di Benati sul rettilineo, tre centesimi davanti agli inglesi in casa loro, con l’Italia che chiude gli Europei 2026 in testa al medagliere.

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