Sarà un omaggio al regista veneziano Tinto Brass, genio anticonformista del cinema italiano, il film della serata di Preapertura di martedì 1 settembre dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in Sala Darsena (ore 21) al Lido di Venezia.
Sarà presentato in prima mondiale, in versione restaurata digitale 4K, il thriller pop Col cuore in gola (1967), scritto, diretto e montato da Tinto Brass, girato a Londra e interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, con la consulenza grafica di Guido Crepax. II restauro di Col cuore in gola è realizzato dal CSC-Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con il decisivo supporto di Netflix e utilizzando i materiali degli aventi diritto Compass Film.
Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 1967, prodotto da Ermanno Donati e Luigi Carpentieri, Col cuore in gola è liberamente ispirato al romanzo Il sepolcro di carta di Sergio Donati, è sceneggiato da Tinto Brass, Francesco Longo e Pierre Lévy-Corti, ed è realizzato con la fotografia di Silvano Ippoliti, la scenografia di Carmelo Patrono e le musiche di Armando Trovajoli. Col cuore in gola fa parte del gruppo di film girati nella capitale britannica dal regista nel suo periodo londinese, seguito da Nerosubianco (1969) e Dropout (1970) e, come quelli, ricchi di riferimenti alla pop-art e al fumetto. Come consulente grafico, Brass si avvalse di Guido Crepax, allora popolarissimo cartoonist, per esprimere la sua visione del pop.
Sinossi
È la storia di uno strano breve incontro tra un uomo deluso e una ragazza priva d’illusioni. Strano perché avviene davanti al corpo di un morto, breve perché non dura che un giorno e una notte. Questo piccolo intervallo di tempo è però sufficiente a ridar vita in lui al meccanismo arrugginito delle illusioni, e ammazzare in lei ogni altro sentimento che non sia quello puramente biologico della sopravvivenza Ciò è favorito dalle circostanze oggettive in cui Jane e Bernard si trovano a vivere la loro storia d’amore: la Londra di oggi con tutte le sue contraddizioni più tipiche. Sicché la realtà che li circonda incombe con tutta la sua fatalità sulla loro vicenda.
