EUROPEI VOLLEY FEMMINILE: L’ITALIA SOFFRE PER DUE SET POI SUPERA 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23) LA SVEZIA E VOLA IN SEMIFINALE

Un’Italia dai due volti viene messa in seria difficoltà dall’ottima Svezia guidata in panchina da Lorenzo Micelli e trascinata in campo da una incontenibile Isabelle Haak. Sotto di un set e 21-23 nel secondo parziale, le ragazze di Julio Velasco hanno ritrovato le loro capacità tecniche e mentali e sono riuscite a risalire la china, trascinate da Egonu, Sylla e Antropova.

L’inizio del quarto di finale a Brno è completamente diverso dalla sfida del girone eliminatorio dove l’Italia si era imposta per 3-0.

Questa volte le scandinave hanno avuto il tempo di preparare al meglio la partita da “dentro o fuori” con muri a tre e marcatura costante sulle centrali Fahr e Danesi. Nonostante questi accorgimenti le azzurre prendono un buon vantaggio dal 6-2 al 13-10, ma nella fase centrale Haak prende per mano la Svezia che pareggia sul 14-14.

Nonostante i due time-out di mister Velasco le giallo-blu non sbagliano più niente mentre le campionesse olimpiche non riescono più a gestire il cambio palla ed alla fine Gustafsson sigla di prima intenzione il punto del 25-21.

Nel secondo set le azzurre sembra più determinate, ma la Svezia non molla e si combatte punto a punto. Ancora una volta le scandinave sembrano prevalere con un errore in ricezione di Antropova che le porta sul 23-21, ma Egonu e Sylla suonano la carica e un tocco a muro di Fahr consente ad Antropova di farsi perdonare e siglare il liberatorio 26-24.

Riequilibrato il risultato, l’Italia rientra in campo più serena e conduce in vantaggio tutta la terza frazione anche se la compagine di Micelli non si arrende e prova a restare nel match. Haak prosegue la sua battaglia personale ma sul 24-21 proprio uno dei suoi rari errori consente alla squadra tricolore di portarsi sul 2-1.

Il quarto parziale inizia con Meli al posto di Anna Danesi e le Velasco girls sembrano avere in mano la vittoria quando salgono sul 18-13 con una veloce di Fahr. Ma con la pallavolo non si può gestire il vantaggio, non si può addormentare la partita, bisogna continuare fino all’ultimo punto come nel tennis. E allora succede che la Svezia rosicchia punto su punto e con un parziale di 9-2 ribalta la situazione. Sul 20-22 Velasco chiama un time-out per rimettere ordine e le sue campionesse rispondono all’appello. Un diagonale di  di Egonu, un clamoroso errore della palleggiatrice Gustafsson e un “moster block” di Sylla che pizzica la riga valgono il sorpasso sul 23-22.

Ancora Egonu trasforma la free-ball del 24-22 e sul secondo match point ci pensa l’esperta Sylla a regalarci il biglietto per Istanbul dove si giocherà la semifinale contro la vincente fra Polonia e Olanda.

di Fulvio Saracco

credit foto Federvolley

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