VENEZIA83 – A George Clooney il Leone d’Oro alla carriera: “E’ fantastico ricevere questo riconoscimento”

George Clooney riceverà il Leone d’oro alla carriera dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia nel corso della cerimonia di apertura in programma il 2 settembre.

Due premi Oscar, quattro Golden Globe, incluso il Cecil B. DeMille Award, quattro SAG Awards, un premio BAFTA, due Critics’ Choice Awards, un Emmy, quattro National Board of Review Awards e l’American Film Institute Life Achievement Award: quando Clooney ha ricevuto la sua ottava nomination agli Oscar, si è guadagnato un posto speciale nella storia dell’Academy, essendo stato candidato in più categorie di chiunque altro nella storia della kermesse.

Completo blu e occhiali scuri, George Clooney è sbarcato alla Darsena del Palazzo del Cinema dispensando selfie e autografi ai fan.

“La Mostra del Cinema di Venezia è un festival che da sempre mi è molto caro e sono felice di ricevere il Leone d’Oro, è fantastico! I successi sono stati tanti ma ho avuto anche molti insuccessi, le carriere sono sempre molto strane, ci sono alti e bassi e spesso ci affidiamo alla gentilezza degli amici, delle persone con cui lavoriamo. Ho 65 anni e tutto è melanconico, soprattutto quello che ha a che vedere con il diventare più vecchi, ma sono anche fortunato perché ho una moglie che mi ama e due figli spettacolari. Penso che dobbiamo sentire il peso delle cose che non vanno nel mondo ma anche festeggiare quelle belle”, ha dichiarato in conferenza stampa George Clooney che si è detto molto legato a Venezia: “La mia storia d’amore con questa città dura da tren’anni, mi sono anche sposato qui ed è stato il momento più bello… È una città romantica e di speranza, è uno dei posti più belli del mondo”.

Tra i temi toccati dall’attore, produttore e regista anche il cambiamento climatico e le elezioni americane: “Spesso sento dire ai grandi della Terra che il riscaldamento globale non continuerà, ma basta guardare cosa è accaduto in tante parti del mondo in questi mesi, anche a Como ci sono stati degli incendi. E’ stata un’estate estremamente secca e calda. In America siamo in una situazione poco fortunata. Ho visto gli Usa nel ’68 quando le città erano in fiamme e la capitale era circondata dai militari armati. Attualmente il Paese è guidato dalle persone meno capaci, ma supereremo anche questo e ne usciremo migliori. A novembre si vota e se tutto va bene torneremo alla normalità”.

di Francesca Monti

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