100 vini provenienti da tutti i continenti. Filo comune: l’elemento vulcanico. Questo rende imperdibile l’appuntamento che, ogni anno, presso Barone di Villagrande, attira tanti amanti del vino che vogliono esplorare i prodotti enoici della cantina ospitante e conoscere realtà altre del vino mondiale.
L’evento, svoltosi lo scorso 28 agosto, nel contesto della ViniMilo, prevede un format arricchito anche da un menù dedicato creato dal resident chef Alfio Pesce, che, quest’anno, ha proposto pitone messinese, pasta maritata, stufato di manzo, costata alla brace, dolci e una selezione di formaggi. Quest’anno, a rimpinguare il percorso enoico anche alcuni vini di G.R.A.S.P.O. (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e la biodiversità viticola), associazione che si occupa di recuperare e tutelare vitigni reliquia o a rischio estinzione.
Il panorama è sempre incantevole, presso la Terrazza di Villagrande, allietata, per l’occasione, anche dalla musica di Venuto & Lo Chiano Hammond Quartet. Lo spazio dato ai prodotti dei più rinomati terroir italiani si è intrecciato con i vini, tra gli altri, di Santorini, delle Azzorre, di Madeira, del Cile, del Giappone, dell’Austria, dell’Alsazia e del Washington State. Le declinazioni sono state dalle bollicine, al bianco, al rosato, al rosso, ai vini dolci e passiti che hanno accompagnato la degustazione dei piatti con armonia di accostamenti.

Del resto l’azienda ospitante, tra le più antiche dell’Etna, (il prossimo anno si compirà il trecentesimo anniversario dell’attività di vitivinicoltura) fa dell’enoturismo un punto di forza. Sono ben dieci le generazioni della famiglia che hanno contribuito a scrivere la storia del vino etneo e la costruzione della sua reputazione nel mondo. L’attuale guida ed enologo è Marco Nicolosi Asmundo, e a suo padre Carlo, tra gli altri meriti in campo enologico siciliano, va ascritto anche quello di essere stato fulcro per la definizione della DOC Etna, creata nel 1968. La voce del vino di Barone di Villagrande si espande con forza ed eleganza da Milo (versante Est etneo), da 30 ettari, ubicati a 770 metri s.l.m., su suoli vulcanici e minerali, da cui l’azienda produce vini rinomati. Per ottenere questi prodotti l’azienda si giova di vitigni autoctoni a bacca nera, tra cui nerello mascalese e cappuccio e varietà meno diffuse, e, soprattutto, vitigni a bacca bianca, tra cui spicca il carricante, base nobile del DOC Etna Bianco Superiore, che rende Milo un unicum etneo.
L’azienda che produce anche da altri appezzamenti etnei, per esattezza dai 6 ettari vitati di Tenuta Monte Arso (Nicolosi, versante sud dell’Etna),a 830 metri di quota, vinifica anche da possedimenti sul versante orientale dell’isola di Salina. Si tratta, in questo caso, di 2 ettari di vigna, in Contrada Vallone Casella, con suoli di origine lavica, ubicati ad una quota compresa tra i 200 e i 400 metri s.l.m. Ad accomunare tutte le realtà aziendali è proprio l’elemento vulcanico che trova una naturale consonanza proprio nell’appuntamento che ogni anno si rinnova da Barone di Villagrande.





Proprio Marco Nicolosi Asmundo ha così ulteriormente spiegato il contenuto dell’evento: « Una serata alla quale siamo affezionati, perché, per noi, il confronto è fondamentale. Il nostro elemento di forza è sicuramente il vulcano, il suolo vulcanico, la nostra Etna che ci rende famosi nel mondo con le sue eruzioni. A questo, si aggiunge la voglia di assaggiare i vini che provengono da “altri vulcani”, da tantissime altre parti del mondo. Lo scorso 28 agosto abbiamo avuto più di 100 vini provenienti da luoghi con suoli vulcanici, da contesti assai lontani come ad esempio Giappone, Azorre, Sudafrica. Volcanic Wines è un modo per parlare di Etna e parlare di vino in maniera molto leggera, molto discorsiva e molto piacevole. Non dobbiamo fare lezioni a nessuno, però il confronto è sempre utile per continuare a crescere.»





Barone di Villagrande Via del Bosco, 25, 95010 – Milo (CT)
Telefono: 095 708 2175
https://www.villagrande.it/
https://www.instagram.com/villagrande_winery/
di Gianmaria Tesei
