Arriva in prima tv dal 3 settembre, ogni giovedì alle ore 21.25 su DMAX canale 52, “La chiamavano pausa pranzo”, il nuovo programma prodotto da Stand By Me per Warner Bros. Discovery e condotto dallo YouTuber e content creator Franchino Er Criminale, all’anagrafe Alessandro Bologna, un punto di riferimento per lo street food e la tradizione culinaria italiana grazie ai suoi racconti diretti, grintosi e autentici delle realtà gastronomiche del Paese. Un viaggio in nove episodi tra le abitudini alimentari dei lavoratori alla ricerca, in ogni puntata, della migliore pausa pranzo.
La pausa pranzo è un rito quotidiano: un momento in cui staccare, recuperare energie e prepararsi per affrontare la seconda parte della giornata. C’è chi sceglie qualcosa da mangiare al volo che lo sazi, e chi opta per un pasto più sostanzioso anche quando il tempo è poco. “La chiamavano pausa pranzo” è un racconto autentico e immediato in cui cibo, lavoro e storie reali si uniscono per accompagnare gli spettatori alla scoperta di un momento culinario che riveste un ruolo essenziale nella vita di milioni di persone.
Al centro della narrazione ci sono i lavoratori, custodi di una tradizione che si è evoluta nel corso del tempo, riflettendo i cambiamenti del mondo del lavoro. In ogni episodio Franchino, qui al suo debutto televisivo, incontra tre professionisti – da operai a magazzinieri, da tassisti a meccanici, da netturbini a elettricisti, muratori e molti altri – che lo portano nei loro locali di fiducia, quelli in cui pranzano ogni giorno e che per loro rappresentano la pausa perfetta: trattorie, tavole calde, pizzerie, forni, paninari e locali di quartiere dove a contare sono velocità, accoglienza e sostanza.
Uscito da ogni locale, il conduttore valuta l’esperienza assegnando un voto da 1 a 10 a tre categorie: “grinta del posto”, che riguarda il carattere del locale, la personalità del proprietario e il rapporto con il cliente; “fame vs. conto”, per misurare quanto si spende rispetto a quanto si mangia, e “botta di gusto”, ovvero quanto è buono “il solito”, il piatto che il lavoratore ordina ogni giorno. Al termine delle tre esperienze, viene presentata la classifica provvisoria, a cui si aggiunge poi il giudizio “voto criminale” sulla “specialità criminale”, un piatto extra che Franchino assaggia a sua scelta, che porta al trionfo della pausa pranzo migliore e del locale capace di coniugare qualità e convenienza, superando il suo giudizio tagliente.
