Su Rai 1 nuovo appuntamento con “Codice: la vita è digitale”

“Produciamo modelli matematici. E poi facciamo anche macchine”. Sono Stella Li, Ceo di BYD, e Andrea Pontremoli, CEO di Dallara Automobili, a sintetizzare a “Codice” uno dei grandi cambiamenti dell’economia tecnologica: il valore si sta spostando dagli oggetti ai modelli che permettono di progettarli, farli funzionare e venderli, diventando il nuovo business di tutte le aziende. È questo il filo conduttore della nuova puntata di “Codice”, il programma condotto da Barbara Carfagna, in onda venerdì 11 settembre alle 00.15 su Rai 1, dedicata alla Cina, all’India e ai Paesi del Golfo come nuovi laboratori del mondo multipolare. Ne discutono con Barbara Carfagna Filippo Lubrano, CEO di Metaphora, Andrea Pontremoli, CEO di Dallara Automobili, Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, il sociologo Aldo Bonomi e Marco Arcelli, Advisor to the Chairman di Acwa Power.
Dall’automobile alla città, dall’intelligenza artificiale agli stili di vita, il vero business non è più soltanto vendere un prodotto: è costruire un modello che possa essere applicato altrove. Intervista a Stella Li, CEO di BYD, l’azienda automobilistica che ha superato Tesla per fatturato: l’auto diventa sempre più un computer su ruote. A Shenzhen “Codice” sale a bordo dei taxi autonomi di Pony AI: sensori e tecnologie diverse alimentano modelli capaci di prendere decisioni nell’ambiente circostante, frenare, cambiare corsia e aggiornarsi continuamente. Non è più soltanto un’automobile: è una piattaforma intelligente in movimento. Un primo esempio di Physical AI.
Il modello può essere anche una città. In Arabia Saudita, a Qiddiya, la città dei divertimenti il cui modello è già stato venduto alla Francia per dei parchi a tema. Insieme a Diriyah, città inaugurata come Qiddiya nel 2026, diventano giganteschi laboratori per una domanda che riguarda ormai una parte crescente del pianeta: come si costruisce e soprattutto come si vive una città ad altissime temperature? La squadra di “Codice” è andata a vedere. Materiali, tecniche costruttive, energia, acqua, spazi e stili di vita vengono pensati insieme. Possibili modelli urbani da replicare in altri luoghi costretti ad adattarsi a temperature estreme. 
Ma Cina e India stanno sperimentando anche modelli sociali. La Cina accelera sull’Embodied AI, l’intelligenza artificiale che esce dal computer e acquista un corpo. Robot umanoidi entrano nella produzione e cominciano a essere immaginati anche come risposta a trasformazioni demografiche e sociali. Negli hotel, intanto, telecamere intelligenti, cloud e piattaforme organizzano servizi e vita quotidiana: abbiamo trascorso una notte là dove l’AI diventa l’infrastruttura invisibile dentro cui si vive.
L’India tenta un’altra strada. Con la India AI Mission, Modi vuole trasformare il Paese da officina mondiale del software a terza potenza digitale dopo Stati Uniti e Cina. Pagamenti e identità digitali sono già diventati infrastrutture di massa; l’intelligenza artificiale entra nelle campagne, a Bollywood e nel lavoro dei programmatori di Hyderabad, chiamati ora a diventare “direttori d’orchestra” degli agenti digitali. Il minimo comune denominatore è il modello. Che è il nuovo business. 

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