Caterina Murino a “Il Tempo delle donne”: “Si può essere mamma e dare amore anche senza avere un figlio”

Caterina Murino è tra le protagoniste dell’edizione 2026 de “Il Tempo delle donne”, la festa-festival del Corriere della Sera, nata da un’idea de La27esimaOra, che si tiene in Triennale, a Milano, dall’11 al 13 settembre.

L’attrice ha preso parte all’incontro “La longevità comincia in utero. Costruire le fondamenta per una vita più lunga e sana già dal concepimento”, insieme al Dottor Giuseppe Banderali, direttore del Dipartimento Materno Infantile ASST Santi Paolo e Carlo, a cura di Chiara Bidoli e Cristina Ravanelli.

Durante il panel, ricco di interessanti riflessioni, Caterina Murino ha raccontato il difficile percorso che l’ha portata nel 2025 a diventare per la prima volta mamma di un meraviglioso bimbo: “La lotta per avere il mio Demetrio Tancredi è stata lunga, ho perso due bambini e per otto anni ho visto tantissimi medici, alcuni mi hanno aiutato, altri mi hanno messo i bastoni tra le ruote nel senso che non hanno effettuato gli accertamenti giusti, mi hanno fatto perdere tempo, hanno riempito il mio corpo di ormoni, a volte anche inutili, perché la “casa” non era pronta, dato che avevo una sinechia all’utero. Alla fine ho trovato un grande medico e alla mia prima PMA sono riuscita ad avere il mio bimbo, nonostante la mia età “avanzata”, dato che sono rimasta incinta a quarantasette anni e ho partorito quindici giorni prima del mio quarantottesimo compleanno. Fortunatamente non ho avuto nessun problema, è stata una gravidanza perfetta, come se biologicamente il mio corpo fosse quello di una giovane donna, ho avuto un parto naturale e dopo un mese e mezzo ho ripreso a fare teatro. La nascita di mio figlio è un miracolo divino ma sono qui a Il Tempo delle Donne perché voglio dire grazie soprattutto alla scienza”.

Dopo l’intervista concessa lo scorso anno a “Il Corriere della sera” tante donne che stanno provando ad avere un figlio hanno scritto all’attrice: “Ho ricevuto tantissimi messaggi di donne, italiane e non, che lottano per realizzare questo desiderio. Il mio pensiero va a loro quotidianamente e mi auguro che possano abbracciare presto questo sogno di diventare madri”.

L’attrice ha poi ricordato che una donna può essere mamma anche senza aver partorito un figlio e di quanto i suoi gatti siano stati importanti per questa presa di consapevolezza: “Io avevo una vita “perfetta”, ovviamente con gli alti e i bassi che fanno parte del mestiere di attrice, però c’era sempre quell’ombra legata al fatto di non avere un figlio. Ad un certo punto i miei “bambini pelosi”, i miei quattro gatti, mi hanno fatto capire cosa significasse davvero essere madre, cioè non è solamente partorire, ma anche occuparsi di un essere vivente, dare amore, e grazie a loro sono arrivata a uno status mentis per il quale se anche non fossi diventata mamma non sarebbe poi stato così grave. La mia prima gattina, llithyia, mi ha aperto un mondo straordinario. Quando ho raggiunto questo stato mentale di pace, Demetrio Tancredi è arrivato, quindi vorrei dire alle donne di donare amore incessantemente e poi la vita farà il suo corso, non sappiamo i miracoli che può compiere. Ovviamente con l’aiuto della scienza che sta facendo passi da gigante”.

Il dottor Giuseppe Banderali ha quindi parlato dell’epigenetica e di come l’ambiente e uno stile di vita corretto possano modificare il nostro corredo genetico: “Noi conosciamo la genetica, il patrimonio dei cromosomi che ci viene trasmesso dai genitori, dai nonni, ma quello che non sappiamo è che il modo in cui viviamo ci condiziona positivamente o negativamente arrivando quasi ad annullare delle eventuali predisposizioni genetiche negative. Tanto più il nostro stile di vita salutare è precoce quanto più in virtù di questa plasticità che caratterizza il bambino le modifiche positive saranno definitive e addirittura trasmissibili. L’amore e la positività di cui ha parlato Caterina Murino, ad esempio, vengono tramandate, così come di contro la negatività, il pessimismo, le abitudini sbagliate. La scienza dice che un ambiente affettivo sicuro rende il bambino resiliente”.

Il dottore ha poi sottolineato l’importanza della nutrizione quando si parla di longevità: “E’ il pilastro fondamentale e nella futura mamma deve essere adeguata durante la gravidanza e ancora prima, così come nei primi momenti di vita del bambino con l’allattamento al seno e quando questo non è possibile dobbiamo garantire alla donna tranquillità, serenità. Ogni mamma va protetta”.

Caterina Murino ha quindi parlato di come ha vissuto i primi mesi dopo la nascita del suo bambino: “Sono stata una mamma un po’ atipica, ho portato con me mio figlio in tournée praticamente da subito. Demetrio Tancredi ha preso il primo treno a un mese e mezzo, a un anno ha già all’attivo una quarantina di voli, ha girato non so quante città e teatri italiani. E’ il bambino più calmo del mondo, quando è nato per quasi ventiquattro ore non ha pianto, ha dormito subito e poi si è attaccato al seno. L’ho allattato fino a cinque mesi quindi siamo passati al latte in polvere. Adesso ha un anno, cammina, parla, dorme dodici ore al giorno, mangia di tutto, dalle melanzane ai broccoli, è un angelo cascato dal cielo. Ho conosciuto il mio compagno a trentanove anni, sono stata fortunata rispetto ad altre donne che magari non trovano la persona giusta o che purtroppo incontrano uomini violenti che andrebbero rinchiusi in galera buttando via la chiave. Il mio compagno per i primi due mesi dopo la nascita di Demetrio Tancredi stava cercando il libretto delle istruzioni, mi osservava mentre gestivo la quotidianità non senza difficoltà, dato che i miei genitori abitano in Sardegna e i miei suoceri a Limoges, quindi sono lontani da Parigi. Poi ha finalmente letto il libretto delle istruzioni e ora è un papà straordinario”.

L’attrice ha posto l’accento sull’importanza di avere un compagno o un’altra persona che possa accompagnare la futura mamma prima e dopo la nascita del bambino: “Ho un’amica che ha deciso di avere un bimbo da sola e prima di iniziare questo percorso le ho detto di non stare da sola, di farsi aiutare dai genitori, da sua sorella, perché durante la gravidanza e nei primi mesi dopo il parto abbiamo bisogno veramente di essere circondate da persone che ci vogliono bene. Quindi mi sento di fare un appello: non lasciate da sole le donne che hanno appena partorito perché ad un certo punto quando sei stanca e non sai più che fare ci sono delle ombre che attraversano il cervello, oltre agli sbalzi di umore, agli ormoni … State loro sempre vicino, chiamatele, portate del cibo, aiutatele a risistemare la casa”.

Riguardo il tema della longevità, l’attrice è nativa della Sardegna, terra di centenari, soprattutto nella zona dell’Ogliastra: “Ho una vita molto frenetica ma ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha trasmesso delle sane abitudini. Sono sarda e mio padre è dell’Ogliastra, una delle cinque zone blu del mondo per numero di centenari. Sono cresciuta con l’acqua delle montagne, mangiando la frutta e i legumi dell’orto di mio papà e le uova delle sue galline, quindi mi è stato regalato un patrimonio straordinario. Inoltre siccome mio nonno materno è morto di cancro ai polmoni a causa del fumo, non ho mai fumato, anzi non sopporto le sigarette e quando sui set devo fumare troviamo degli escamotage. Nonostante i viaggi, i jet lag, lo stress, non rinuncio a mangiare sano. Oggi per fortuna in giro per il mondo ci sono molte più opzioni rispetto a qualche anno fa. Quindi dobbiamo evitare delle scuse inutili per mangiare schifezze, possiamo trovare un equilibrio, basta solamente volerlo”.

Un altro aspetto da tenere presente, ha ricordato il dottor Giuseppe Banderali, è la prevenzione: “E’ un argomento che ci sta particolarmente a cuore, possiamo dire che i bambini sono gli ambasciatori dello stile di vita corretto, del rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità e l’abbiamo visto per esempio nel periodo del Covid, quando obbligavano i familiari a indossare la mascherina”.

In chiusura Caterina Murino, ha lanciato un appello contro l’abbandono degli animali quando una donna resta incinta per paura di contrarre malattie: “Alla base c’è un problema di non conoscenza. Io ho quattro gatti, l’ultimo è arrivato quando ero all’ottavo mese di gravidanza. Il veterinario mi ha spiegato che, per le modalità in cui viene tramessa, è improbabile contrarre la toxoplasmosi da un gatto, malattia che si può prendere anche mangiando carne cruda o poco cotta, oppure verdura e frutta non lavate bene. Quindi non abbandonate i cani e i gatti, diamo la possibilità ai nostri figli di crescere insieme agli amici a quattro zampe”.

di Francesca Monti

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