“Woman Unknown” di May el-Toukhy ha vinto il Leone d’Oro della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, assegnato dalla Giuria Internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal durante la cerimonia di chiusura, andata in scena nella Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas e aperta dall’esibizione di Francesca Michielin.
“Questo film esplora il tema del corpo femminile come campo di battaglia e delle storie di quelle donne invisibili che non hanno voce. E’ stato difficile da realizzare a livello finanziario ma anche emotivo e quello che mi ha spinto ad andare avanti è stato illuminare queste storie di donne sconosciute. Dedico questo premio a mia figlia adolescente e invito lei e tutte le ragazze a non stare sempre al telefono e ad usare la propria voce per esprimersi contro la disumanizzazione e per tutte le persone che sono state messe a tacere”, ha detto la regista.
Il film racconta la storia di Marie che sta per sposare Christian, il ricco vedovo per cui lavora come domestica e bambinaia. Per lei, il matrimonio significa diventare la signora della casa. Ma c’è un segreto che potrebbe mandare tutto in frantumi: durante la guerra ha avuto una relazione con un soldato tedesco. Ora, nell’anarchia del dopoguerra, quel passato torna a presentarle il conto. Ed è pronta a tutto pur di difendere la vita che si è conquistata.

Nei panni di Marie c’è Mathilde Arcel, vincitrice della Coppa Volpi per la Miglior interpretazione femminile: “Non me lo aspettavo, questo è il mio primo ruolo da protagonista, la prima volta che partecipo a un festival del cinema e sono onorata e fortunata di essere qui a Venezia con voi. Grazie per l’opportunità di aver preso parte a questo progetto così importante e per aver raccontato una storia così complessa. Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei amici e dedicare questo premio alle migliaia di donne in tutto il mondo che hanno vissuto questa sofferenza”.

Il Leone d’argento Gran Premio della Giuria è andato a “Possible Love” di Lee Chang-dong che ha detto “grazie alla giuria per questo premio meraviglioso e a tutte le persone sul set che hanno messo il cuore in questo film”, mentre quello per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per il film “DAU”: “E’ un viaggio durato venti anni, non tutti credevano che lo avrei finito, invece sapevo di potercela fare. Grazie alla Mostra del Cinema di Venezia per l’opportunità di mostrarlo al pubblico per la prima volta. A questo film hanno lavorato oltre duemila persone, molte provengono dall’Ucraina, quindi voglio dedicare questo premio agli ucraini che stanno combattendo per la libertà e per la pace. Voglio anche dedicarlo a mia madre e a mio padre che hanno ispirato questo film”.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è andata a John Malkovich (che ha inviato un video in quanto assente perchè impegnato sul set a Montreal) per “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh: “Sono lusingato di essere stato scelto per questo premio straordinario che è stato assegnato a tantissimi attori. Grazie alla giuria, ad Alberto Barbera, a McDonagh per aver scritto una sceneggiatura incredibile e aver diretto magistralmente il fim e grazie al pubblico che lo ha amato”.

Premio speciale della giuria a “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor: “Non è facile per noi essere qui, pensiamo a tutte le persone, ai politici israeliani, ai giornalisti, che ora stanno attaccando questo film, contestandolo senza nemmeno averlo visto. Si sta facendo di tutto per non guardare la realtà. Da quando è iniziato questo festival, solo in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza. Una bambina di tre anni è stata colpita da una bomba in una scuola, una bambina di sette anni era in macchina con suo padre. Due sorelle a casa, che dormivano, sono state uccise. Gli ufficiali dell’intelligence israeliana con cui abbiamo parlato ci hanno detto che questo massacro è sistemico, non è un incidente, ma un piano premeditato. Azioni omicide e politiche basate sulla totale disumanizzazione dei palestinesi. Questa verità è stata documentata ed è nota fin dal primo giorno, grazie ai giornalisti palestinesi. Più di duecento di loro sono stati uccisi da Israele a Gaza. Le loro voci sono state messe a tacere e negate. Crediamo che negare un crimine sia ciò che ne favorisce la persistenza ed è per questo che è davvero particolarmente importante per noi che gli israeliani guardino questo film. È il nostro Paese che commette questi crimini; che lo guardino gli europei, e soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo; che lo guardino gli americani, perché il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi”.
Il Premio per la migliore sceneggiatura è andato a Stephane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorge per “Un Bon Petit Soldat” di Stéphane Brizé con protagonista una bravissima Alba Rohrwacher.
Il Premio Marcello Mastroianni per il miglior giovane esordiente è andato a Malou Khebizi per “15/18 (A Place To Heal)” di Cédric Kahn.

credit foto La Biennale
Nessun premio per i cinque film italiani in Concorso, invece nella sezione Orizzonti “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci ha conquistato due riconoscimenti, per la migliore sceneggiatura a Tommaso Landucci e Damiano Femfert, e per la migliore interpretazione maschile con Riccardo Scamarcio: “Sono davvero emozionato, è un onore per me essere qui. Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e a mia madre. Lo condivido con un giovane attore al suo debutto, il suo nome è Andrea Aggio, che interpreta mio figlio nel film”, ha detto l’attore rivolgendo poi un pensiero a Jeremy Thomas, il celebre produttore scomparso all’età di 77 anni: “E’ stato un uomo libero. Grazie Jeremy”.
Tutti i vincitori di Venezia83:
La Giuria, presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, dopo aver visionato i 21 film in competizione ha assegnato i seguenti premi:
LEONE D’ORO per il miglior film a:
KVINDE UKENDT (WOMAN UNKNOWN) di May el-Toukhy (Danimarca, Svezia, Lettonia)
LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
GA-NEUNG-HAN SA-RANG (POSSIBLE LOVE) di Lee Chang-dong (Corea del Sud)
LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a:
Ilya Khrzhanovsky per il film DAU (Germania, Francia, Svezia)
COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a:
Mathilde Arcel nel film KVINDE UKENDT (WOMAN UNKNOWN) di May el-Toukhy (Danimarca, Svezia, Lettonia)
COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a:
John Malkovich nel film WILD HORSE NINE di Martin McDonagh (Regno Unito, USA, Cile)
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Stéphane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorce per il film UN BON PETIT SOLDAT di Stéphane Brizé (Francia)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor (Regno Unito)
PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a:
Malou Khebizi nel film 15/18 (A PLACE TO HEAL) di Cédric Kahn (Francia)
Orizzonti
La Giuria ORIZZONTI della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Valérie Donzelli e composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 13 cortometraggi in concorso, assegna:
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
UN DÉTOUR PAR DIANE (DIANE IN THE LOOP) di Ann Sirot e Raphaël Balboni (Belgio, Francia)
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Jacqueline Lentzou per il film MIA MERA STI ZOI TIS TZO: KEFALAIO FAIDRA (A DAY IN THE LIFE OF JO: CHAPTER PHAEDRA) (Grecia, Germania, Francia)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
LA MAISON DU VENT (HOUSE OF THE WIND) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu (Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar)
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a:
Laleh Marzban nel film MORAGHEB (FALLING HOUSE) di Mohsen Gharaei (Iran, USA, Germania)
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a:
Riccardo Scamarcio nel film I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci (Italia)
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Tommaso Landucci e Damiano Femfert per il film I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci (Italia)
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
QUELQUES INSTANTS DE BONHEUR (A FEW MOMENTS OF HAPPINESS) di Shaden Safieddine Tazi (Francia, Regno Unito, Libano)
Premio Venezia Opera Prima
La Giuria LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Carolina Cavalli e composta da Akinola Davies Jr. e Ted Hope, assegna il premio:
LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a:
LA MAISON DU VENT (HOUSE OF THE WIND) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu (Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar)
ORIZZONTI
Venezia Spotlight
PREMIO DEGLI SPETTATORI ARMANI BEAUTY a:
EU CONTEZ (I MATTER)
di Alina Șerban (Romania, Germania, Belgio)
Venezia Classici
La Giuria di VENEZIA CLASSICI presieduta da Daniele Vicari e composta da 24 studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, assegna:
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
LA LUNGA NOTTE DEL ‘43 di Florestano Vancini (Italia)
Venice Immersive
La Giuria VENICE IMMERSIVE presieduta da Paul Raphaël e composta da Négar Motevalymeidanshah e Kate Voet dopo aver visionato i 30 progetti in concorso, assegna:
il GRAN PREMIO VENICE IMMERSIVE a:
THE PIGEON RING di Shixin Tao e Yuqi Zhang (Cina)
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA VENICE IMMERSIVE a:
OUT OF THE ASHES di Rory Mitchell e Nonny De La Peña (USA)
il PREMIO PER LA REALIZZAZIONE VENICE IMMERSIVE a:
EMPIRE AT SEA di Peter Flaherty (USA)
di Francesca Monti
