Intervista con Nancy Brilli, al Teatro Manzoni di Milano con “Il Padrone”: “E’ una commedia noir e mi diverto molto a interpretare il personaggio di Immacolata”

Nancy Brilli torna al Teatro Manzoni di Milano dall’8 al 18 aprile 2027 con “Il Padrone” di Gianni Clementi con la regia di Pierluigi Iorio.

Con l’entrata in vigore delle leggi razziali italiane, nel 1938, si diffuse, tra gli ebrei, la pratica di intestare a dei prestanome fidati i propri beni, per metterli al riparo da probabili espropri per poi rientrarne in possesso in tempi migliori. Per questo motivo, Marcello (Fabio Bussotti) e Immacolata Consalvi (Nancy Brilli) si ritrovano ricchi dall’oggi al domani, intestatari di quattro appartamenti e due negozi del loro padrone, catturato e deportato lontano dall’Italia. La fine della guerra coincide con l’inizio dell’attesa per i coniugi Consalvi. L’azione si svolge nel 1956: nevica a Roma e le esitazioni di Marcello, ligio dipendente che mai aveva dubitato del ritorno del padrone, cominciano pian piano a sciogliersi sotto le certezze di Immacolata, sicura invece della sua morte.

Proprio mentre si consolida la loro nuova condizione sociale ed economica, dopo tredici anni, il padrone bussa alla porta per reclamare le sue proprietà. Immacolata, però, non intende rinunciare a quella vita cui, ben presto, si è abituata; convince, dunque, il marito a barricarsi in casa negandosi anche a conoscenti e amici. Sull’orlo di una crisi di nervi, dopo giornate trascorse come reclusi, la donna decide che l’unico modo per porre fine all’incubo sia eliminare l’ebreo. Da quel momento si succedono i colpi di scena, fino ad arrivare al finale della commedia con un evento tanto imprevedibile quanto inaspettato.

credit foto Teatro Manzoni

Nancy, torna al Teatro Manzoni di Milano con “Il Padrone”. Cosa ci può raccontare su Immacolata, il suo personaggio?

“E’ Immacolata di nome ma non di fatto, è una donna avida, cattiva, egoista, egocentrica, arrogante, attaccata al denaro in maniera impressionante, è convinta di essere l’unica ad avere qualsiasi diritto, ed è disposta a tutto pur di mantenere il privilegio acquisito anche se in maniera non regolare”.

E’ una commedia noir che unisce divertimento e suspence …

“Il Padrone inizia come una commedia e poi man mano che la storia va avanti diventa quasi un noir, poiché succede di tutto”.

Immacolata non vuole perdere i benefici che ha acquisito ed è disposta a tutto per conservare la sua posizione sociale. Una tematica che per certi versi è attuale ancor oggi …

“E’ una tematica nuova e vecchia insieme, antica quanto l’uomo. Immacolata e suo marito Marcello sono diventati ricchi grazie ad una persona ebrea, il padrone, che a causa delle leggi razziali del 1938 ha intestato i suoi beni e li ha affidati a loro. In pochi sono ritornati a casa alla fine delle guerra e quando il padrone dopo anni si presenta alla loro porta per rientrare in possesso dei suoi beni Marcello vorrebbe restituirglieli mentre Immacolata non ci pensa nemmeno perchè ormai è diventata una signora, è ricca, si è rivestita da capo a piedi. Dentro però non è cambiata, non è riuscita ad evolversi. Inoltre parla un romanesco-italiano e mi diverto molto a interpretare questo personaggio”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Corrado Ferrante

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