“cicale” è il nuovo disco di Malika Ayane: “Spero che ognuno possa trovare quella canzone che gli serve in un determinato momento della vita”

A cinque anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico, Malika Ayane, tra le voci più belle e raffinate del panorama musicale italiano, torna con il nuovo album d’inediti “cicale” (Carosello Records in licenza a M.A.S.T./Believe), in uscita il 18 settembre, anticipato dai singoli “detto tra noi”, “una possibilità” e “animali notturni”, brano presentato in gara all’ultimo Festival di Sanremo.

Malika, come mai hai scelto come titolo “cicale” per il tuo nuovo disco? Cosa rappresentano per te?

“La cicala ha una sua esistenza indipendente che non ha niente a che fare con la formica, secondo me in realtà non sono rivali come vogliono farci credere. Le cicale forse un po’ per “colpa” di Fedro vengono associate alla superficialità, all’incoscienza, sono animali descritti come festaioli, che non si preoccupano del domani, invece per arrivare alla sola stagione in cui cantano, vivono l’amore e poi muoiono passano fino a 17 anni sottoterra, poi rischiano la vita per arrivare all’albero, quindi c’è sempre del lavoro e della fatica, quelli che nessuno vede ed è uno spreco giudicare le cose considerando solo la parte più visibile e leggibile. Ho solidarizzato con le cicale dopo aver visto un documentario sulla natura. Oggi in generale c’è una tendenza a commentare e a dare una valutazione anche su quello che non conosciamo, non solo sui social, è un’abitudine diffusa non andare in profondità”.

E’ un disco da cui traspare una certa voglia di leggerezza …

“Il mio primo album è uscito diciotto anni fa e sono venti di operosità nella discografia con momenti eccelsi, buoni, medi come qualunque percorso professionale, artistico o esistenziale. Se sono ancora qui a fare quello che mi piace allora c’è la necessità della leggerezza. I numeri contano ma non sono la priorità, quindi mi devo divertire, lo devo alla gente che è stata con me fin dall’inizio e a chi si è aggiunto ultimamente. Bisogna essere felici anche nella vita”.

“Diversamente” è l’unico featuring presente in “cicale”, come nasce la collaborazione con Dargen D’Amico?

“La prima versione del brano è nata con Leo Pari e Alessandro Donadei, la mia ossessione per il trip hop è stata presa e abbracciata completamente, e abbiamo scritto tutte le strofe cantate che finivano con il secondo ritornello a cui sono particolarmente affezionata. Poi mi sono accorta che quei due minuti e mezzo non bastavano per fare una canzone ma non serviva nè uno special nè un’altra strofa perchè quello che avrei potuto dire lo avevo già detto molto bene. Quindi per svoltare ho pensato subito a Dargen perchè ha una scrittura incredibile, una sensibilità sopra la media e una conoscenza della lingua che invidio tanto … vorrei sapere tutti gli aggettivi che conosce lui. Gli ho mandato il brano e mi ha inviato un blocco intero, un monologo che portava il pezzo ad uno stato di difficoltà maggiore, quindi abbiamo dovuto smembrarlo per capire come fare coesistere i nostri interventi e ho trovato sorprendente e bellissimo come Dargen sia riuscito a raccogliere quello che stavo cercando di esprimere e a raccontarlo in una forma diversa per descrivere la stessa cosa. Mi auguro che sempre più persone si affezionino non solo alle sue hit sanremesi ma a tutto quello che fa e che è veramente interessante”.

“All’improvviso ci sarà da ridere” è invece un invito a liberare l’emotività …

“La musica accompagna e contiene le emozioni, se ad esempio ho bisogno di piangere è bello che ci sia una canzone che me lo permette. Ogni brano esprime dei sentimenti. Bisogna riuscire a essere consapevoli di quello che si vive. Spero che questo disco porti tanto relax e che ognuno possa trovare quella canzone che gli serve in quel determinato momento della vita”.

Da novembre tornerai live nei principali teatri italiani, con un tour prodotto e organizzato da Friends & Partners e Magellano Concerti. Cosa puoi anticiparci?

“Sarà molto divertente, devo dire che con il mondo live ho un rapporto bellissimo che è proseguito nel tempo anche quando non ho pubblicato nulla ed è un piacere immenso tornare dalle persone che sono venute a sentirmi anche quando non c’era niente di nuovo e restituire la fiducia per quest’attesa. Sarà un concerto minimale, con la musica al centro, senza effetti speciali ma con musicisti molto bravi”.

Queste le date:

1 novembre – Fermo (Teatro dell’Aquila) DATA ZERO

3 novembre – Roma (Auditorium Conciliazione)

4 novembre – Firenze (Teatro Verdi)

10 novembre – Milano (Teatro Arcimboldi) 

11 novembre – Torino (Teatro Colosseo) 

14 novembre – Catanzaro (Teatro Politeama)

16 novembre – Bitritto, Bari (Palatour)

17 novembre – Napoli (Teatro Augusteo)

19 novembre – Catania (Teatro Metropolitan) 

20 novembre – Palermo (Teatro Golden)

24 novembre – Padova (Gran Teatro Geox)

25 novembre – Bologna (Teatro Duse)

27 novembre – Senigallia, Ancona (Teatro La Fenice)

28 novembre – Pescara (Teatro Massimo)

di Francesca Monti

credit foto Promo by Davide Edoardo

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