“Senza Fine–Quella soffitta sul mare” – un documentario prodotto da Tebeia in collaborazione con Rai Documentari che intreccia racconto, musica e memoria per costruire un ritratto di Gino Paoli – sarà trasmesso in prima visione venerdì 18 settembre alle 15.00 su Rai 3. Nella soffitta di Boccadasse, l’Affabulatore interpretato da Alessio Boni ripercorre la storia umana e artistica di Paoli, confrontandosi con il Narratore (Tullio Solenghi), il Giornalista (Pino Strabioli) e la Musa (Eleonora Puglia).
Attraverso materiali d’archivio, musica dal vivo e messa in scena, il film attraversa la Genova del dopoguerra e il fervore culturale che diede vita alla scuola genovese, insieme a Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Fabrizio De André. È il periodo della nascita di una nuova sensibilità musicale, destinata a lasciare un segno profondo nella cultura italiana.
Il racconto arriva quindi agli anni del boom economico, quando Gino Paoli diventa una delle voci più intime e rivoluzionarie della canzone italiana grazie a brani come “Il cielo in una stanza” e “Sapore di sale”.
“Senza Fine–Quella soffitta sul mare” cerca l’uomo dietro l’artista: ironico, seduttore, inquieto e fragile. Emergono i rapporti con Anna Fabbri, Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli fino ad arrivare al 1963, anno segnato dal tentato suicidio.
La morte di Tenco, le trasformazioni culturali del ’68 e il progressivo allontanamento dalle scene accompagnano il film verso un finale sospeso tra passato e presente. Ne emerge il ritratto di un uomo che ha saputo trasformare le proprie fragilità in musica, dando vita a canzoni destinate a rimanere nel tempo.
