PACTA . dei Teatri apre le porte del PACTA SALONE, in via Ulisse Dini 7 a Milano, a partire dal 15 ottobre 2026 per la nuova stagione 26/27 il cui titolo è La polvere e il giaguaro: un viaggio, una esplorazione, una sfida aperta a coloro che intendono vivere il presente abitando questa suggestiva e coinvolgente platea. Spettacoli teatrali per adulti e bambini, performance di danza e musica, progetti internazionali, mostre, per uno sguardo sul presente, attraverso le parole e le visioni di artisti e autori di oggi e ancora grandi novità strutturali da scoprire e riflessioni filosofiche da cui farsi avvolgere e coinvolgere.
Sono passati 10 anni da quando PACTA . dei Teatri ha preso in gestione uno spazio chiuso da anni, in una posizione periferica e particolare, adiacente a una grande area verde, il Parco Ticinello. La storia del PACTA Salone è possibile leggerla sulle pareti che accompagnano alla sala principale salendo la scala dove campeggiano le originali locandine di grandi spettacoli d’avanguardia come LA CLASSE MORTA di Tadeuz Kantor o APOCALYPSIS CUM FIGURIS di Jerzy Grotwski.
Questa storia PACTA . dei Teatri ha voluto tenerla, conservarla e omaggiarla con le sue nuove stagioni, ricche di spettacoli di qualità e apertura alle giovani compagnie, per guardare sempre avanti, lavori e attività che hanno allargato e arricchito i legami con il territorio periferico in cui ha sede il teatro. In questi anni ha poi arricchito lo spazio: prima mettendo tutto in agibilità, poi facendo realizzare un murales dedicato a Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il “matrimonio riparatore” realizzato dai giovani artisti di street art Nabla & Zibe sulla parete all’ingresso del cortile d’accesso del teatro e ancora con opere site-specific del pittore Ernesto Jannini che si affacciano nell’ingresso interno.
Le novità
Per festeggiare i suoi 10 anni, quest’anno PACTA . dei Teatri arricchisce il teatro inaugurando i nuovi montascale, che saranno inaugurati il 25 settembre, e apparecchiature di supporto per accessibilità motoria e uditiva per rendere davvero il teatro un “teatro per tutti” e poi ancora all’ingresso, aprendo un angolo bar.
La stagione 2026-2027
La nuova stagione si intitola LA POLVERE E IL GIAGUARO, un omaggio a Roberto Sanesi, poeta, critico d’arte, traduttore, amico.
“Ispirandoci al romanzo sperimentale di Roberto Sanesi, La polvere e il giaguaro, – spiega la direttrice artistica Annig Raimondi – intendiamo lanciare una sfida a noi stessi e a tutti coloro che intendono vivere con noi il presente, abitando la nostra platea.
Il teatro è sempre un viaggio speculare: il luogo in cui il disordine della condizione umana (la polvere) incontra lo scatto vitale della performance (il giaguaro).
La stagione 2026-2027 LA POLVERE E IL GIAGUARO si muove tra ciò che è antico, inerte, statico o dimenticato (la polvere, cioè residuo, memoria, storia, fragilità) e ciò che è vivo, magico, feroce e in movimento (il giaguaro, cioè imprevedibilità, istinto, forza e balzo improvviso dell’intuizione). […] La scena balza nel caos del presente nel tentativo di dare senso al caos della vita attraverso l’invenzione scenica.
Scriveva Sanesi che l’atto creativo consiste nel lasciare che i pensieri se ne vadano per conto loro, che fluiscano pure secondo la loro apparente scombinata natura – e poi acchiapparli, bloccarli con uno spillo sulla tavoletta, ripuliti e organizzati. Il palcoscenico, quest’anno, sarà esattamente quella tavoletta.
Due i macro-percorsi:
I sentieri di polvere: Grandi classici e memorie storiche per riscoprire le radici del nostro presente.
Il balzo del giaguaro: Spazio alla sperimentazione, ai linguaggi della scena contemporanea, alla danza e ai giovani talenti.
Inoltre:
Incontri e Approfondimenti: Cicli di appuntamenti collaterali dedicati ai temi dei progetti multidisciplinari, scienza, diritti, danza, poesia, tecnologie e musica sperimentale.
Il tema centrale è la duplicità: l’ordine sociale contro la violenza della storia, lo sdoppiamento della personalità, la logica della scienza contro il mito.
Il palcoscenico diventa il microscopio con cui osservare le contraddizioni umane e in ogni spettacolo troveremo un modo diverso di rispondere alla stessa urgenza: lasciare che la vita fluisca nella sua apparente scombinata natura per poi acchiapparla e comprenderla sul palcoscenico”.
Spazio ai giovani “il balzo del giaguaro”
Gli spettacoli della stagione inizieranno dal 15 ottobre 2026.
Dal 15 al 18 ottobre 2026 aprirà BONJOUR TRISTESSE dal romanzo di Françoise Sagan, divenuto simbolo di un’epoca, controverso e scandaloso, per la regia di Paolo Bignamini, con Debora Zuin, una produzione Animanera in collaborazione con Compagnia Lombardi Tiezzi.
Gli spettacoli che corrispondono al percorso del “Balzo del giaguaro”, che poi si distribuisce in vari modi sull’intera stagione, iniziano con questa sezione, la Vetrina contemporanea, che vede la presenza di giovani autori o compagnie. Il secondo spettacolo è IL CONSOLO liturgia per corpi affamati, (il 24 e 25 ottobre 2026) una coproduzione Quarto Bivio Lab Spettacolo con il sostegno di PACTA . dei Teatri, con la regia e drammaturgia di Vincenzo Politano: un testo vincitore del premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026) e uno Spettacolo vincitore del premio di produzione Vandùgola (2025). A seguire TRE SULL’ALTALENA (29 ottobre – 1 novembre 2026) la versione femminile della commedia più nota e amata di Luigi Lunari, scritta dallo stesso autore.
Verrà poi riproposta la rassegna di danza e arti a tecnica mista dal 5 al 15 novembre 2026, APRIAMO LE GABBIE divenuta ormai partner della rete Dance Card che presenta spettacoli in collaborazione con SPACCA/Sanpapiè, VIDAVÈ, Centro Formazione AIDA, DanzaTeatro Oscar, Esplorazioni Contemporanee APS, Collettivo Riflessi, K-OSMOSI. La rassegna a cura di Elisabetta Miracoli coinvolge giovani compagnie rappresentative della danza in Italia, affiancate dal contributo di artisti stranieri, sperimentali e di tradizione. In questa edizione il progetto sviluppa il tema CORPI CHE PENSANO un’espressione che ribalta la tradizionale separazione tra mente e corpo e ne afferma l’intima e necessaria alleanza.
Verso la fine della stagione, sempre per dare risalto ai giovani, tornerà dal 4 al 7 maggio 2027 la rassegna LA CRÈME DE LA CRÈME con quattro titoli di giovani artisti e compagnie teatrali nate dalle scuole di teatro italiane e internazionali.
I sentieri di polvere
Nei “sentieri di polvere” torna la sezione New classic, dedicata ai grandi maestri con nomi di autori di letteratura e di teatro, dove gli spettacoli in programma propongono testi monumentali del Novecento (Pinter, Strindberg, Orwell, Brecht, R. L. Stevenson) ripensati in chiave contemporanea o tecnologica.
Tra gli spettacoli da citare: la prima assoluta della nuova produzione PACTA . dei Teatri con la regia di Riccardo Magherini, IL CALAPRANZI & PROBLEMA. Due atti unici di Harold Pinter, dal 19 al 29 novembre 2026; segue JULIE + JULIE VR, da La signorina Julie di August Strindberg con la regia di Paolo Bignamini e la produzione Centro Teatrale Bresciano dall’11 al 17 dicembre 2026, uno spettacolo con anche la fruizione con visore oculus immersivo a 360° per la realtà virtuale che offre la possibilità di adottare punti di vista inediti e spiazzanti, per vivere un’immedesimazione sorprendente nella messa in scena dello spettacolo; tornano, dopo il successo delle scorse stagioni le riprese de LA FATTORIA DEGLI ANIMALI da Orwel (20-24 gennaio 2027) e CASI tratto da un racconto di Daniil Charms (12-16 maggio 2027); infine chiude questa sezione Lettere di Lucile D. da Morte di Danton di Georg Büchner, drammaturgia e regia Paolo Bignamini, anche parte di DonneTeatroDiritti, nuova produzione CTB in collaborazione con l’Università degli studi di Milano dal 17 – 21 maggio 2027.
E non possono su questi sentieri di polvere mancare gli spettacoli parte del progetto DonneTeatroDiritti che in particolare presenteranno: le prime di (8 e 9 marzo 2027) NON DORMONO SULLA COLLINA di e con Alessandro Pazzi, che presenta Ipazia, Artemisa Gentileschi, Camille Claudel, Dora Maar, Antonia Pozzi: cinque donne di epoche diverse che con la loro arte e il loro ingegno hanno osato mettere in ombra la controparte maschile; dal 13 al 25 marzo 2027, la nuova Produzione PACTA . dei Teatri con la drammaturgia e regia di Bruno Bigoni, MISS JEKYLL E MR HYDE, dal migliore racconto mai scritto sullo sdoppiamento della personalità da Robert Louis Stevenson; mentre per il balzo del giaguaro dall’1 al 4 aprile 2027, ALBA una prima assoluta del nuovo testo del pluripremiato drammaturgo Francesco Bianchi che racconta una notte, e poi un giorno, nella vita di una donna che ha deciso di mollare tutto, con la regia di Alberto Oliva; e dall’8 all’11 aprile 2027 ROSSO, DI SERA. Frammenti dagli anni di piombo di Riccardo Mini e Lorena Nocera, una importante coproduzione PACTA . dei Teatri e Scuderia Carillon (in residenza) per riscoprire un pezzo di storia e verità nascoste degli anni Settanta in Italia; il 22 e 23 aprile 2027 CARLO! dalle Memorie di Goldoni con la drammaturgia di Gaetano D’Amico; e il 27 aprile 2027 una giornata con ASHIMA uno Spettacolo di Arti dell’India. Tornano poi a essere ripresentati dopo il successo dello scorso anno dal 14 al 18 aprile 2027 L’ORCHESSA Madri, amiche e altri mostri da “L’orchessa e altri racconti” di Irène Némirovsky; dal 4 al 7 marzo 2027 TESTE TONDE E TESTE A PUNTA di Bertolt Brecht, produzione Comteatro; e infine il 20 aprile 2027 TANTE STORIE PER UNA COSTITUZIONE con Alessandro Pazzi, un reading interattivo per approfondire i principi della Repubblica italiana.
Festival ScienzaInScena 10 anni!
Febbraio si presenta ricco del Festival ScienzaInScena con un intero mese dedicato (dall’1 al 28 febbraio 2027) per i suoi 10 anni!
Lo storico Festival ScienzaInScena ideato, curato e diretto da Maria Eugenia D’Aquino, torna presentato in collaborazione con Politecnico di Milano, INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica, CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima ISAC CNR, CREIS – Centro Ricerca Europea per l’Innovazione Sostenibile, Department of History University of California, Berkeley, Civico Planetario di Milano, Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Società Svizzera di Statistica, Associazione Maddmaths!, CNR Istituto di Biofisica di Milano.
A inaugurare questa decima edizione sarà la nuova produzione di PACTA . dei Teatri Florence Nightingale. Il coraggio di contare, dall’1 al 7 febbraio 2027, dedicata a una donna che tutti ricordano come “la Signora con la lampada”, ma che pochi conoscono come una delle più grandi innovatrici del pensiero scientifico moderno. Attraverso la sua vicenda prende forma una delle intuizioni più rivoluzionarie della modernità: osservare, raccogliere dati, interpretarli e renderli visibili può significare salvare vite umane. Questa idea attraversa l’intero Festival.
La genetica e le neuroscienze interrogano sul significato della diversità e dell’inclusione (il 9 febbraio 2027 LA MATERIA DI CUI SONO FATTI I SOGNI con Ricercattori e attrici dell’università Bicocca daranno voce a storie di cervelli neurodiversi). Einstein accompagnerà il pubblico dentro le grandi rivoluzioni del pensiero e le responsabilità etiche della scienza (il 14 febbraio 2027, in ALBERT ED IO con Flavio Albanese, produzione Compagnia del Sole, con il patrocinio di INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica).
L’archeoastronomia con Giulio Magli, archeoastronomo, del Politecnico di Milano il 16 febbraio al Planetario e Galileo il 23 febbraio con LE STELLE DI MIO PADRE Galileo raccontato da Virginia, ricordano come ogni nuova scoperta nasca dal coraggio di guardare il cielo con occhi diversi. Il cambiamento climatico obbliga ogni persona a immaginare il futuro del pianeta il 17 febbraio con BENVENUTA CATASTROFE! una produzione Dopolavoro Stadera, liberamente tratto da “L’apocalisse rimandata” di Dario Fo. I virus (25 febbraio, VIRUS: I SOLITI SOSPETTI, produzione CNR Istituto di Biofisica di Milano) diventano protagonisti di un processo teatrale che ribalta paure e stereotipi. Il sonno (il 20 febbraio in SONNO PAURE E DELIRI NOTTURNI di Nicola Bizzarri) apre una finestra sui misteri della mente. Il burnout (il 27 febbraio in BURN(IT) OUT, finalista al premio giovani realtà del teatro 2025) porta sulla scena il rapporto fra lavoro, salute e identità.
La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza l’11 febbraio con LA SCIENZA È DONNA rinnova l’impegno del Festival nel raccontare il contributo femminile alla costruzione del sapere, mentre incontri, dibattiti e confronti tra artisti e scienziati rendono il pubblico parte integrante di questa ricerca condivisa. Il 12 febbraio, come grande novità che sigilla questa decima edizione del Festival, si svilupperà un incontro a cura di Oliviero Ponte di Pino, con Maria Eugenia D’Aquino e tanti interlocutori scientifici e teatrali per provare “fare il punto” su Teatro & scienza.
Non mancheranno nella stagione anche i percorsi di pactaSOUNDzone-csr, XI ed. dal titolo QUANTI ANIMALI PARLANTI, rassegna curata e diretta da Maurizio Pisati, dove la musica è pratica, non di scena ma IN scena, con cinque date sulla musica sperimentale e la ricerca performativa; le esposizioni di opere d’arte visive dentro la rassegna COLLATERAL, a cura di Andrea Mirabelli, che propone, con cadenza mensile da novembre a maggio, l’installazione di opere, diverse per medium prescelto e per clima estetico, di vari artisti, e infine saranno presentate le performance che prenderanno vita nello spazio aggiunto dell’Area Talk, mentre nei fine settimana verrà riproposta e arricchita la stagione dedicata ai bambini PARAPIGLIA TeatroInFamiglia.
ORARI SPETTACOLI:
mar – gio – sab ore 19:30 | mer – ven ore 20:45 | dom ore 17:30
Se giorno di debutto, ore 20:45
Parapiglia ore 15:30
