EcoTeatro alza il sipario sulla stagione 2026/27 dal claim “Ri.COMinciamo”

EcoTeatro alza il sipario sulla nuova programmazione per la stagione 2026/27, dal claim “Ri.COMinciamo”, proponendosi come un polo culturale dinamico, sostenibile e visceralmente radicato nel territorio milanese. Sotto la direzione di Andrea Gottfried, lo storico teatro si trasforma in un vero e proprio ecosistema creativo in cui le arti si intrecciano: la prosa d’autore incontra il ritmo travolgente della danza, le sonorità della musica dal vivo, la comicità contemporanea e l’incanto del circo contemporaneo. Un viaggio lungo un anno che fonde con disinvoltura la memoria dei classici, la ricerca contemporanea e le urgenze sociali dell’oggi.

Un teatro con le radici nel quartiere e lo sguardo oltre i confini

La nuova stagione conferma la vocazione di EcoTeatro come organismo di programmazione teatrale finanziato dal Ministero della Cultura, sostenuto dal contributo del Comune di Milano e con il patrocinio del Municipio 6, e lo consacra sempre più come casa delle compagnie del territorio milanese. Accanto a realtà ormai affermate come Binario 7, Teatro dei Navigli, Eccentrici Dadarò, Dogma Theatre e PianoInBilico, il cartellone dà spazio e visibilità a un nutrito gruppo di giovani artisti e nuove promesse della scena cittadina: Massimo Marani, Giorgia Cribiù, Vanessa Korn, Gabriele Martini. Gea Rambelli e il Collettivo Tukuur.
A rafforzare ulteriormente questo legame con il quartiere arriva quest’anno una novità importante: la nascita della Scuola di Teatro diretta da Silvia Giulia Mendola, un nuovo presidio formativo che offrirà corsi e laboratori aperti a giovani e adulti del territorio, creando un ponte diretto tra la formazione artistica e le famiglie dei quartieri Lorenteggio, Barona, Giambellino, Primaticcio e San Siro, alimentando nel tempo un vivaio di nuovi talenti per la stessa programmazione di EcoTeatro.
Un’offerta multidisciplinare pensata per esplorare ogni forma della scena contemporanea.

Le tre anime del cartellone
Un racconto a più voci: dalla prosa alla comicità d’autore

Il percorso della prosa si muove lungo il filo dell’emozione, dell’impegno e dell’ironia. La stagione si apre a ottobre esplorando il potere e la solitudine con Il Tacco di Mida di Massimo Marani, per poi virare verso il ritmo irresistibile di Shakespeare a pezzi con Enrico Ballardini. La drammaturgia contemporanea affonda le radici nella realtà con la riflessione profonda sui legami familiari e il disagio giovanile de L’adolescenza è una nostalgia, con la regia di Silvia Giulia Mendola, liberamente tratto dal romanzo La neve in fondo al mare di Matteo Bussola, e con l’intensa testimonianza al femminile di Donne.
A queste narrazioni si alternano produzioni dal forte valore sociale ed esistenziale come Niente progetti per il futuro, Rimossa di Margherita Fusi Fontana con Giorgia Cribiù, Mammals di e con Vanessa Korn, e le produzioni firmate Dogma Theatre (I Am Not Being Funny, Due Segreti, Feroci). Non mancano le grandi rivisitazioni dei classici, tra cui l’adattamento del celebre Fahrenheit 451 con la regia di Corrado Accordino, firmato dalla compagnia milanese Binario 7. Un filo narrativo che trova leggerezza e controcanto nella ricca offerta comica e di stand-up: dalle incursioni di Sergio Sgrilli con Miles Gloriosus alla satira di Roberto Lipari, passando per la verve di Alessandra Faiella ne La versione di Barbie, di Gea Rambelli in Due donne ed un MIC e le risate dal vivo di Andrea Perroni.

I linguaggi del corpo: la danza incontra il circo

I linguaggi del corpo portano in scena una narrazione fatta di ritmo, energia e poesia visuale. Grande novità della stagione è l’approdo del circo contemporaneo con le atmosfere rétro di Petit Cabaret 1924. La danza spazia dall’eleganza del balletto classico alla sperimentazione: il palco accoglie capolavori senza tempo come Carmen nella doppia lettura classica, firmata dalla Compagnia Romae Capital Ballet diretta da Antonio Desiderio, e contemporanea, firmata dall’Accademia Ucraina di Balletto e Lo Schiaccianoci, interpretato dal Romae Capital Ballet, oltre alla rassegna Danza Diffusa, vetrina per nuovi talenti, e alla trasposizione in danza de Il Piccolo Principe.
Accanto a questi appuntamenti nasce quest’anno un nuovo ciclo dedicato all’incontro tra culture, “I Colori del Mondo”, che riunisce la sensualità argentina di Tango, Roja Pasión, i colori travolgenti delle danze indiane in Fili d’Oro, l’energia tribale delle danze africane in Mare Nero e la festa delle danze irlandesi in The Green Night, firmata Gens D’Ys.

Musica, grande lirica e l’incanto del cinema muto

La musica sul palco dell’EcoTeatro non è mai semplice accompagnamento, ma vera e propria protagonista. La tradizione del teatro-canzone rivive nell’affettuoso omaggio a Giorgio Gaber con Walter Di Gemma (da riprogrammare) , mentre la storia della musica leggera e del rock risuona nei racconti di Alteria e nell’emozionante tributo di Rossella Bellantuono a Mia Martini in Ti regalo un sorriso. La grande lirica trova una dimensione intima e accessibile grazie ai titoli curati da Massimo Marani, direttore creativo di FuoriOpera, altra realtà innovativa del panorama teatrale milanese, che portano in scena capolavori come Elisir d’Amore, La Traviata, Lucia di Lammermoor e il drammatico Macbeth.
Uno degli appuntamenti più affascinanti è rappresentato dalla magia delle proiezioni dei grandi capolavori del cinema muto, sonorizzati dal vivo dall’ensemble “I Sincopatici”: un’esperienza immersiva che fa rinascere titoli immortali come Nosferatu, Metropolis e le comiche di Risate senza tempo. La stagione si completa con grandi eventi festivi, dalla gioia travolgente del Gospel Christmas Concert alle atmosfere eleganti del Gala di Fine Anno Una notte a Vienna.

Un cartellone nel segno della memoria e dell’impegno civile

Accanto al percorso artistico, la stagione 2026/27 si intreccia con alcune delle date più significative del calendario civile e cittadino, offrendo al pubblico più momenti di approfondimento e riflessione condivisa.
Si parte già a ottobre con Teatro City, la rassegna che celebra il teatro milanese: EcoTeatro partecipa con TERMODANZA, spettacolo-laboratorio prodotto da Fattoria Vittadini che intreccia danza contemporanea, termocamere e ricerca universitaria, rendendo visibile il calore del corpo come chiave di lettura del rapporto tra performance, tecnologia e consapevolezza ecologica.
Il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, EcoTeatro dedica un’intera settimana al tema, con appuntamenti che si intrecciano in un unico filo narrativo: Cupido, spettacolo di danza con la coreografia di Daniela Schiavone, storica collaboratrice di Mario Martone; Donne, l’intensa testimonianza al femminile già citata nel percorso di prosa; e le letture classica e contemporanea di Carmen che affrontano esplicitamente il tema del femminicidio. Un percorso pensato per unire linguaggi diversi, danza, teatro, ballo classico e contemporaneo, attorno a un’unica urgenza civile.
Il 25 gennaio, alla vigilia del Giorno della Memoria (27 Gennaio), trova spazio Patrilineare, produzione dal forte valore sociale ed esistenziale che si interroga sulla trasmissione della memoria tra le generazioni.
Il 19 marzo, in occasione della Festa del Papà, il palco si apre alla leggerezza con Duo Zanapia: Generazione Fortuna, la produzione di Petit Cabaret 1924 che porta in scena le atmosfere surreali del circo contemporaneo in uno spettacolo pensato per le famiglie.

La stagione per le scuole: oltre 20 proposte

Un capitolo fondamentale della programmazione 2026/27 è dedicato al pubblico più giovane, con oltre 20 proposte distribuite lungo l’intero anno scolastico e pensate per ogni fascia d’età, dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado: un impegno che conferma la scelta di EcoTeatro di investire concretamente nella formazione del pubblico di domani.
Per infanzia e primarie, il cartellone propone La Gabbianella, La Bella e la Bestia, I Tre Porcellini, Vassilissa e la Baba Jaga, Pinocchio, Un Gioco da Ragazzi, Duo Zanapia: Generazione Fortuna e Favola Senza Tempo.
Per le scuole secondarie di primo grado: Lo Schiaccianoci, Plasticamare, Giulietta e Romeo, Duo Zanapia: Generazione Fortuna, Il Giovane Ulisse e Atena e Città Invisibili.
Per le scuole secondarie di secondo grado: L’adolescenza è una nostalgia, Lo Schiaccianoci, Plasticamare, Fahrenheit 451 e E Luce Sia… per Tutti!.
Le repliche si svolgeranno in orario scolastico.

Oltre il cartellone: The Frame e The Gallery

Un cartellone ricco che è solo una parte di un progetto culturale ancora più ampio. EcoTeatro continua infatti ad espandere i propri confini artistici con due nuovi spazi dedicati all’innovazione: The Frame, la galleria espositiva pensata per sostenere l’arte contemporanea e i talenti emergenti, che sarà inaugurata nel corso della stagione, e The Gallery, l’intimo concept da 150 posti vocato alla ricerca e alla nuova drammaturgia. Nelle serate più speciali, oltre agli spettacoli, lo spazio si trasformerà in un locale underground con DJ set, pensato per intercettare un pubblico sempre più giovane e sorprenderlo con proposte fuori dagli schemi, in un formato più libero e sperimentale rispetto alla programmazione principale. Un invito a vivere il teatro come un luogo di incontro, scoperta e sperimentazione costante.

“La programmazione 2026/27 è pensata come un ponte tra tradizione e innovazione, che mette in connessione il teatro e il suo quartiere. Vogliamo offrire uno spazio in cui le compagnie e i giovani talenti milanesi trovino una casa. Con la nascita della nostra scuola di teatro e con una stagione scuole più ricca che mai, EcoTeatro continua il suo impegno per rendere la cultura accessibile, sostenibile e viva nel cuore del territorio. Per questo abbiamo stabilito una nuova politica dei prezzi, con un costo medio del biglietto che non superi i 20 euro: la qualità artistica non deve mai essere un privilegio, ma un diritto alla portata di tutto il nostro pubblico”, dichiara il Direttore Artistico Andrea Gottfried.

Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@ecoteatro.org tel. 02 82773651

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