“L’Ultimo Generale”, il nuovo testo firmato da Emanuele Aldrovandi, con Ugo Dighero, apre la nuova stagione teatrale di fACTORy32

Un’occasione unica per assaporare in anteprima assoluta le atmosfere de “L’Ultimo Generale”, il nuovo testo firmato da Emanuele Aldrovandi, tra i più autorevoli e premiati drammaturghi contemporanei. Una lettura scenica interpretata da Ugo Dighero, uno degli attori più̀ amati e riconoscibili della scena italiana, insieme a un cast di affermati interpreti, per aprire con una sorpresa esclusiva la nuova stagione teatrale di fACTORy32.

Una scelta, quella della lettura scenica, pensata per permettere al testo di arrivare al pubblico nella sua dimensione più essenziale: parole, interpreti e immaginazione costruiscono un equilibrio in continuo movimento, tra momenti di comicità, tensione e improvvisi cambi di prospettiva.  

Inoltre, la formula della lettura scenica consente di aprire il processo di lavoro durante le prove e di avere un momento di incontro con il pubblico nel corso di una fase di creazione artistica e non solamente a spettacolo finito.

Il nuovo testo di Emanuele Aldrovandi, previsto nei teatri per il 2027/2028, è una commedia brillante e sorprendente che, tra satira e colpi di scena, riflette sul potere, sulla pace e sul fragile equilibrio tra forza e vulnerabilità.

Con “L’ultimo Generale”, l’autore emiliano torna a confrontarsi con le grandi questioni del presente attraverso una scrittura teatrale capace di unire profondità e leggerezza. La satira diventa uno strumento per osservare il potere da vicino, mettere in crisi le certezze e far emergere le contraddizioni che si nascondono dietro i rapporti di forza.

Protagonista di questa commedia paradossale, un generale di una grande potenza occidentale al comando di un’operazione bellica. Un alto ufficiale con le idee parecchio confuse che inizierà a impartire ai suoi sottoposti ordini talmente contraddittori da sfiorare l’assurdo. La manovra militare si trasformerà presto in una decimazione per i suoi soldati. Ma questo non suggerirà ripensamenti al generale, anzi pronto a isolarsi e a chiudere ogni contatto con la catena di comando pur di portare il suo piano fino alle estreme conseguenze.

“Un testo sorprendente e corrosivo, che attraverso il riso, la sorpresa e il ribaltamento continuo dei punti di vista, ibrida la satira militare del “Dottor Stranamore“ di Kubrick con la ferocia logica di “Romolo Il Grande” di Dürrenmatt. Un racconto che utilizza la leggerezza per scavare nel presente, interrogando i meccanismi delle guerre “umanitarie”, le retoriche della pace come strumento di potere e la sottile linea che ci separa – sempre meno nettamente – da ciò che affermiamo di voler contrastare”.

Al termine dello spettacolo è previsto un momento di incontro con l’autore e gli interpreti, seguito da un brindisi.

© Giovanni Di Raimo

Rispondi