Sorride la Virtus Bologna, che firma una delle prestazioni più convincenti di questo avvio di Eurolega espugnando il difficile parquet del Bayern Monaco con il punteggio di 94-87. Continua invece il momento nero dell’Olimpia Milano, travolta 97-79 dal Maccabi Tel Aviv sul neutro di Belgrado e sempre più in difficoltà sia sul piano del gioco sia sotto il profilo dei risultati.
La formazione di Alex Mumbrú approccia la sfida in Germania con grande aggressività, imponendo fin dai primi possessi ritmi elevati e una notevole efficacia offensiva. Le eccellenti percentuali al tiro consentono ai bianconeri di costruire rapidamente un vantaggio consistente, toccando il +11 già nelle fasi iniziali e chiudendo il primo quarto sul 35-21 grazie alla tripla spettacolare di Frazier. Anche nel secondo periodo la Virtus riesce a controllare la reazione dei campioni tedeschi, andando all’intervallo lungo avanti 52-43.
Il Bayern prova a riaprire la gara al rientro dagli spogliatoi, trascinato dalle conclusioni dall’arco di Obst che riportano i padroni di casa fino al -3. Bologna però non perde lucidità e reagisce immediatamente, tornando in doppia cifra di vantaggio con uno step back di Moore. Nel finale la partita si accende, ma la Virtus dimostra maturità e solidità nei momenti decisivi, gestendo con precisione i possessi e sfruttando al meglio i tiri liberi. La tripla di Carr per il 90-83 spegne definitivamente le speranze del Bayern e consegna ai felsinei un successo prestigioso e meritato.
Situazione decisamente opposta per l’Olimpia Milano, che incassa una pesante battuta d’arresto contro un Maccabi Tel Aviv ancora a secco di vittorie prima della palla a due. Gli israeliani partono con maggiore intensità e trovano subito protagonisti Madar, Theis e Colson, capaci di scavare il primo solco già nel corso del primo quarto. Milano prova a restare in scia grazie ai punti di Guduric e RJ Cole, ma non riesce mai a prendere realmente il controllo della partita.
Dopo il 51-45 con cui si chiude il primo tempo, i biancorossi hanno l’occasione di rientrare definitivamente in partita, ma una fase offensiva confusa e le basse percentuali dalla lunga distanza frenano la rimonta. Il Maccabi continua a colpire con regolarità e, approfittando delle difficoltà difensive degli uomini di Giuseppe Poeta, chiude il terzo quarto sul 74-62.
Negli ultimi dieci minuti Milano non trova le energie per reagire. Le iniziative di Booker e qualche giocata individuale non bastano a cambiare l’inerzia di una gara ormai indirizzata. Colson continua a punire la difesa lombarda dall’arco e il Maccabi gestisce senza affanni il vantaggio fino al definitivo 97-79. Una sconfitta che apre ufficialmente un campanello d’allarme per l’Olimpia, chiamata a invertire rapidamente la rotta per non compromettere il proprio cammino europeo.
La serata italiana di Eurolega si chiude così con due facce diametralmente opposte: da una parte l’entusiasmo della Virtus Bologna, protagonista di una vera impresa in Baviera, dall’altra le preoccupazioni di un’Olimpia Milano sempre più lontana dagli standard mostrati nelle ultime stagioni.
di Fulvio Saracco
credit foto X Virtus Bologna
