Al Teatro Marconi di Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026/2027 del Teatro “Nino Manfredi” di Ostia.
Il cartellone è stato svelato dal Direttore Artistico Felice Della Corte, assieme ai soci Luciano Colantoni e Paolo Bizzarri. In sala erano presenti anche molti degli artisti che prenderanno parte alla stagione.
Questo il cartellone:
AMORE NON ERI PREVISTA
15-25 ottobre 2026
di Andrea Bizzarri regia Andrea Bizzarri con Alida Sacoor, Andrea Bizzarri, Giuseppe Abramo
Michele è un impacciato cronico: eterno pesce fuor d’acqua, maldestro e allergico alle discoteche. Sofia le discoteche le fa esplodere: dj di serate scatenate, disordinata e lunatica. Quando Michele si decide finalmente a mettere piede in una discoteca e a chiedere il numero di una ragazza fine e riservata, che sembra faccia proprio al caso suo, qualcosa non va per il verso giusto. Al telefono risponde Sofia: il numero era sbagliato. Da quella telefonata nasce una storia esilarante fatta di tentativi disastrosi di avvicinare due mondi apparentemente inconciliabili. Tra una risata e l’altra, Michele e Sofia saranno costretti a fare i conti con le paure e le ferite che li hanno imprigionati in una versione di sé che non gli appartiene più, prima di decidere se trasformare quella telefonata fatta per sbaglio nel miglior imprevisto della loro vita.
LINEE, TRA I BORDI – Gratuito per gli abbonati
28 ottobre – 1 novembre 2026
Di Arianna Cozzi Regia Felice Della Corte con Kevin Di Sole, Alessio Antelmi, Alice Corti, Francesca Polenta, Riccardo Musto, Massimiliano Viola Grosso
Il testo pone in modo originale l’accento non sul movente, ma sul fine delle guerre tutte, mostrando come, in realtà, non ce ne sia alcuno. L’inutilità teleologica, propria del conflitto, diventa in questa vicenda arma letale nelle mani dei soldati che quel conflitto lo vivono sulla pelle. Nessuno vince. Nessuno perde. Nel momento esatto in cui una guerra ha inizio, la dimensione d’umanità è sconfitta. Gli uomini diventano bestie e i soldati entrano in un circolo vizioso di ordini, esecuzioni e senso di colpa più o meno definito. Non si esce da questo vortice da combattenti, ma da uomini. “La guerra la vinci se non la fai” è monito e saggio consiglio di un uomo che, scegliendo di non agire più, compie il passo fondamentale. Non ci sono nemici, solo uomini diversi tra loro non per nazionalità, colore della pelle o schieramento politico, ma in quanto uomini.
SUORE FUORI CONTROLLO
5-15 novembre 2026
di N.L. White regia Luca Ferrini con Paola Rinaldi, Antonia Di Francesco, Alessandra Mortelliti, Luca Ferrini, Andrea Verticchio, Andrea Lintozzi
Due poliziotti sono appostati in una camera di motel per un’operazione di polizia che si svolgerà nella stanza attigua. Dovranno registrare, con spie e telecamere nascoste, l’incontro tra due suore, sospettate di furto ai danni di una congregazione religiosa, ed una commercialista, collaboratrice della polizia, che consegnando loro i soldi, dovrà farle cogliere in flagranza di reato. L’operazione si rivelerà un completo disastro; tutto quello che potrà andare storto lo farà e la situazione precipiterà in un caos totale. Perché le due suore scompaiono in continuazione? Come mai la contabile continua a togliersi i vestiti? Dove è finito il giovanissimo agente di polizia? Perché una tale Signora Marisa continua a chiamare senza tregua? Le risposte a queste e ad altre domande trasformeranno un poliziesco in una commedia travolgente! Mentre i poliziotti cercano di rimettere ordine nel caos, le identità dei vari protagonisti si mescolano e confondono. I tentativi di recuperare la situazione sembrano solo peggiorare le cose, e il piano originario si trasforma in una serie di malintesi che sfoceranno in una sequenza di gag irresistibili, dove l’assurdo regnerà sovrano.
HO RAGIONE LEI
20-22 novembre 2026 – Mini abbonamento
di Simone Gallo, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli regia Toni Fornari con
The Coniugi (Alina Person, Simone Gallo)
Ci sono spettacoli che si guardano e spettacoli che si vivono. Quando i The Coniugi salgono sul palco, la distanza tra artista e spettatore svanisce in pochi secondi. Il loro show, “Ho Ragione Lei”, è una Sketch Comedy ad altissimo ritmo che mette a nudo, con un’ironia affilata e moderna, l’unico tema in cui ogni persona si riconoscerà all’istante: le dinamiche della convivenza. Empatia Immediata: Non serve introduzione. Il conflitto di coppia è il terreno comune che unisce generazioni e ruoli diversi in una risata liberatoria. Interazione Totale: Alina e Simone non restano chiusi nel copione. La loro forza è l’improvvisazione e il coinvolgimento diretto del pubblico, rendendo ogni replica un evento unico e irripetibile. La loro guida: la sapiente regia è stata affidata a Toni Fornari, che non ha bisogno di presentazioni.
TRIBÙ
3-13 dicembre 2026
di Duccio Camerini regia Duccio Camerini con Duccio Camerini, Anna D’Alessio, Filippo Macchiusi, Marianna Petronzi, Leonardo Zarra, Marianna Menga, Alessandro Bisegna
TRIBU’ è la storia di una famiglia italiana che attraverso quattro generazioni percorre tutto il novecento, un secolo che ha cambiato il nostro modo di essere donne e uomini. Si tratta di una famiglia un po’ particolare, i cui componenti, a causa di alcuni scherzi del destino, non si incontrano mai; o meglio, si incontrano senza sapere di essere parenti.
CONFUSI E FELICI
26 dicembre 2026 – 3 gennaio 2027
Doppio spettacolo a Capodanno!
Di Stefania Graniero regia Felice Della Corte con Stefania Graniero, Fabrizio Pallotta, Manuela Pascolini, Marco Russo
Una storia d’amore dei nostri giorni raccontata con leggerezza, ironia. È la storia di due coppie separate dove il passato torna a farsi vivo in maniera particolare a causa della vicinanza delle loro abitazioni e di un figlio che fa “sentire” la sua presenza. La tentazione di ripercorrere strade conosciute è sempre forte, ma siamo sicuri che le emozioni che proveremmo sarebbero le stesse? Spesso in amore capita di procedere in direzioni inaspettate e questo ci mette davanti a delle scelte che non pensavamo di dover fare. Un racconto emozionante e divertente dove il finale è a sorpresa, e ci ricorda che non sempre la realtà è come sembra.
FERDINANDO
14-24 gennaio 2027
di Annibale Ruccello regia Felice Della Corte con Roberto D’Alessandro, Stefania Graniero, Marika De Chiara, Andrea Garofoli
Nella villa decadente alle porte di Napoli appartenente alla baronessa Donna Clotilde, fa il suo arrivo il giovane Ferdinando, presunto nipote rimasto orfano, di una bellezza candida, ambigua e conturbante. La lettera di un notaio che lo accompagna, dichiara che la baronessa, unica parente rimasta, avrà l’onore e l’onere di occuparsi sia dell’educazione che della gestione del patrimonio del giovane. Lentamente quanto subdolamente, Il ragazzo riuscirà a sedurre i protagonisti di questa storia, intrecciando relazioni promiscue, e facendo così scoppiare contraddizioni e rancori sopiti. Verranno così inevitabilmente a galla gelosie, intrighi, desideri e brame sessuali, provocati apposta da questo inaspettato e insospettabile ospite, che nasconde un segreto disegno, che svelerà solo alla fine. Un intrigante e divertente racconto, colmo di colpi di scena. Una eccellente prova di attore per gli interpreti di questa pièce, che si sono cimentati districandosi disinvoltamente tra dialetto napoletano e italiano, con diversi registri di linguaggio previsti dal testo, che ne hanno messo alla prova l’abilità.
I quattro interpreti si muovono sulla scena, ambigui e camaleontici, alternando espressioni che rappresentano le contraddizioni di una decadenza epocale, di costume e sociale oltre che personale, che Annibale Ruccello evidenzia senza sconti in questa sua opera tra le più brillanti e sarcastiche.
MITI
4-14 febbraio 2027
di e con Felice Della Corte
“Miti” è una rappresentazione che nel recupero della memoria rimanda al pubblico un messaggio potente, tocca corde emotive soggettive e conduce, attraverso l’efficacia della parola e del ricordo, verso la riscoperta del senso profondo dell’umanità. I non più giovanissimi possono ritrovare nell’opera frammenti del proprio passato, le nuove generazioni possono cogliere un’occasione per confrontarsi con valori quali l’onestà, la solidarietà ed il concetto di sacrificio, ormai considerati desueti, eppure ancora estremamente rilevanti. Non è escluso un leggero nodo in gola all’uscita dal teatro.
RITORNO AL 1985
19-21 febbraio 2027 – Mini abbonamento
Di e con Fabrizio Gaetani
Com’era l’Italia nel 1985 durante la “nevicata del secolo”? E cosa è successo di così importante? A queste domande Fabrizio non trova risposte, anzi crea altre domande… Ma quell’anno di sicuro è stato l’apice di tutto! Un momento di felicità collettiva visto attraverso gli occhi di un bambino, confrontandolo con la realtà contemporanea. Gaetani esplora i cambiamenti sociali, culturali, economici e politici con un focus sulla percezione della libertà, dell’influenza americana e dell’educazione genitoriale. Il monologo si conclude con una spinta a tornare all’essenza. La nevicata diventa simbolo di momenti preziosi e fragili che vanno vissuti pienamente, perché tutto passa… e la neve che si scioglie ci ricorda il “Carpe Diem”, l’arte di vivere il momento.
SCAPPATI DI CASA
25 febbraio – 7 marzo 2027
di Cinzia Berni e Guido Polito regia Nicola Pistoia con Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Valerio Giombetti e Stefano Tomassini
Scappati di casa – Il ritorno dei casalinghi disperati, riprende le disavventure domestiche di quattro Casalinghi disperati di mezza età. Dopo la convivenza forzata del primo capitolo, i quattro protagonisti sembrano aver preso strade diverse o almeno così raccontano per sentirsi adulti e realizzati. La realtà è un disastro più sofisticato. La loro realtà e composta da relazioni sentimentali naufragate prima ancora di salpare, lavori precari e una generale incapacità di gestire la vita quotidiana. Silvana, la ex moglie di Roberto, scompare misteriosamente e costringe i quattro protagonisti a ritrovarsi tutti nella nuova casa di uno di loro. Ognuno si presenta convinto di essere cambiato, migliorato, evoluto e cercando di mostrarlo agli altri.
La trama si sviluppa in una serie di tentativi per ritrovare Silvana che puntualmente vanno a vuoto ed ovviamente ogni tentativo genera un effetto domino di equivoci e situazioni sempre più surreali.
Ma, sotto la valanga di gag, emerge ancora una volta il tema centrale: crescere è difficile, sopratutto se si è ancora immaturi, nonostante l’età. Tra confessioni notturne durante improbabili partite di Poker, gelosie che danno vita a duelli Western ispirati a Sergio Leone, momenti di amicizia che si manifestano durante l’ennesima birra stappata, i quattro imparano che forse la vera conquista non è dimostrare qualcosa agli altri, ma riuscire a cavarsela anche nella solitudine.
Con ritmo incalzante, battute taglienti e un’ironia che non risparmia nessuno, lo spettacolo trasforma il fallimento quotidiano in una celebrazione esilarante dell’imperfezione. Alla fine, tra una risata e l’altra, ci si ritrova a pensare che sì, forse sono “Scappati di casa”… ma in fondo non sono poi così diversi da noi.
UNO SCHERZO DEL GENERE
11-21 marzo 2027
di Jade Rose Parker, da.to David Conati regia Gabriel Olivares con Emanuela Grimalda, Gianluca Ramazzotti, Mauro Conte, Virginia Bonacini
Successo clamoroso della scorsa stagione parigina. Carla è una elegante signora dell’alta borghesia sposata a Francesco De Monte Capuano uomo politico che si appresta ad essere rieletto alle prossime elezioni. Da più di 25 anni tutto va a gonfie vele nella loro vita fino a quando una sera Carla rivela al marito di avere un tumore…. alla prostata. E che prima di sposarsi era un uomo. Un fulmine a ciel sereno in casa De Monte Capuano…Da quel momento una valanga di equivoci, rivelazioni e situazioni imprevedibili travolge la coppia e la loro famiglia. Tra risate e critica sociale una commedia che farà discutere anche dopo la chiusura del sipario. Lo spettacolo diretto da Gabriel Olivares uno dei registi di maggior successo degli ultimi anni della scena spagnola, dove la scorsa stagione ha diretto anche la versione spagnola di questa commedia, aggiungerà brio e qualità ad un cast tutto italiano capitano da Emanuela Grimalda e Gianluca Ramazzotti nella bella e dinamica versione italiana di David Conati, equilibrando risate e sfumature di un solido testo francese contemporaneo incrociando la corrosiva commedia all’italiana, passando per l’irriverenza spagnola.
CIRCO PARADISO
1-11 aprile 2027
di Agnese Fallongo regia Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre (per sempre… fino ad oggi!). Viaggiando a ritroso nel tempo attraverso l’escamotage dei flashback, le due “lucciole del circo”, come venivano chiamati nel momento del loro massimo splendore, si raccontano al pubblico accarezzando tutti i capitoli più significativi della loro relazione: dal primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso artistico in età adulta, che – “coup de théatre” – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà davvero questo premio? In pista, però, non vedremo avvicendarsi soltanto i due protagonisti, ma tanti altri personaggi che gravitano dentro e fuori lo chapiteau (Dimitri, il lanciatore di coltelli, Fortuna la veggente, Betta la domatrice di leoni, Mariuccio bello bello, il clown), in una commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte, come quella circense, che, oggi più che mai, ci appare come un “tramonto straordinario” (chi non ama contemplare i tramonti?) per narrare la linea sottile che intercorre fra il cielo e la terra, il palco e la quotidianità, fra la realtà e la fantasia.
Un inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che, proprio come i teatranti, scrivono sull’acqua e nel cuore del pubblico.
MARCINELLE. STORIA DI MINATORI
15-25 aprile 2027
Scritto e diretto da Ariele Vincenti con Ariele Vincenti, Vincenzo Tosetto, Giacomo Rasetti, Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci
Lo spettacolo ripercorre minuziosamente la cronologia temporale di 4 minatori. Dalla partenza dai propri paesi d’origine, alla morte nella miniera di Marcinelle. Quando i minatori partivano, le piccole stazioni dei loro paesi si riempivano di mamme, fidanzate, amici e parenti che li salutavano. C’era hi era felice per loro, come amici o conoscenti e c’era chi invece si disperava, come le mamme e le fidanzate. Con le valigie di cartone i minatori viaggiarono in treno fino a Marcinelle. Gli erano state assicurate 28 ore di viaggio. In realtà furono 5 giorni in condizioni disumane a livello logistico e sanitario. Il primo impatto con Marcinelle non fu dei più positivi. Gli alloggi che gli erano stati promessi, caldi e confortevoli erano al contrario scomodi e freddi. Le loro stanze si trovavano all’interno di ex campi di concentramento che i Tedeschi usavano durante la Seconda guerra mondiale. Disumane le loro condizioni di lavoro: turni lunghi e faticosi, i pagamenti a cottimo; più carbone recuperavano, più la paga si alzava. I pasti erano scarsi. Se qualcuno chiedeva spiegazione di quelle condizioni ad un superiore, veniva aspramente criticato e minacciato. Nella miniera, il loro lavoro a mille metri di profondità era estenuante: per ore stavano sdraiati in piccole gallerie chiamate mine alte mezzo metro. Scavavano con uno scalpello percosso da un martello di ferro o con il Motor Pique, un piccolo martello pneumatico dell’epoca in dotazione ai minatori. La mancanza d’aria. La polvere. Il rumore assordante, i carrelli carichi di carbone, i nitriti dei cavalli, gli ascensori e altri suoni diventeranno una musica di accompagnamento per le azioni sceniche. Racconteremo anche come passavano il tempo libero. Un giorno andarono a Liegi per seguire l’arrivo vincente di Coppi e scoprirono che nei bar era vietato l’ingresso agli italiani. Da una partita a scopa alle telefonate a casa fino al momento della tragedia: tutti i minatori smettono di parlare. Rimarrà in sottofondo “la musica della miniera”, così la chiamavano!
ALLEGRI CHIRURGHI
6-16 maggio 2027
di Ray Cooney regia Matteo Vacca con Matteo Vacca, Marco Fiorini, Alessandro Bevilacqua, Fabrizio Pallotta, Annalisa Amodio, Erik Bastianelli, Martina Iuele, Eleonora Santini, Valentina Girola
Mancano tre giorni a Natale, e nel tranquillo ospedale S. Andrea fervono i preparativi per la consueta recita di Natale ma anche per l’importante conferenza annuale Ponsbory, trampolino di lancio per il neosposo Dottor Simone Persichetti, apprezzato e stimato chirurgo. Tutto è pronto quando irrompe sulla scena l’ex infermiera Luisa Sanna con una sorpresa che rischia di mandare all’aria le aspirazioni professionali del chirurgo. Infatti diciotto anni prima, da una loro relazione clandestina e’ nata una figlia, che oggi medita vendetta.
Inizia così una serie convulsa di bugie, travestimenti e reciproci inganni per cercare di salvare la situazione, in una vorticosa ed esilarante girandola di battute e gags scoppiettanti tipica della penna di Ray Cooney, autore di altre commedie campioni d’incassi come “Taxi a 2 piazze” e “Se devi dire una bugia dilla grossa”.
VI AMO DA MORIRE
21-23 maggio 2027 – Mini abbonamento
di Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi e Simone Giacinti regia Andrea Palotto con Valeria Monetti, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi, Simone Giacinti
Lucrezia, Giulio, Roberto e Paolo: strani intrecci sentimentali, misteri da sciogliere e una comunicazione intermittente con l’aldilà. Chi ha mentito a chi? Chi nasconde cosa? Chi sopravviverà? Tutti ingannano tutti, tutti celano un segreto, tutti sono vivi…o forse no! Una commedia che ci svelerà che non tutto è come sembra: tra tradimenti, bugie e colpi di scena scopriremo che tra Paradiso ed Inferno non c’è tutta questa differenza!
