La grande attesa per il derby della Madonnina viene abbondantemente ricambiata dai giocatori rosso-nero-azzurri che regalano al pubblico presente un grande spettacolo ed emozioni continue fino al triplice fischio.
Alla fine sono gli uomini di Amorim a festeggiare il successo per 3-1 (la sesta affermazione negli ultimi otto incontri), sfruttando le due reti iniziali di Pulisic e Rabiot.
La decima giornata di serie A si apre al Dall’Ara di Bologna dove i padroni di casa danno seguito all’impresa di San Siro, superando di misura anche il Monza con il punteggio di 2-1.
Al Bluenergy Stadium, la Roma stritola una Udinese inestistenteche si consegna letteralmente agli avversari subendo quattro reti nei primi trentasette minuti.
Fischi assordanti dai delusi tifosi friulani (il bianconero non va troppo di moda in questo periodo) e posizione decisamente delicata per l’allenatore Kosta Runjaic.
Classifica Parziale dopo gli anticipi della 10°giornata:
25 pti Lazio, Inter
24 pti Roma
21 pti Milan
20 pti Como
17 pti Frosinone
14 pti Napoli, Juventus, Bologna
13 pti Torino, Cagliari
11 pti Atalanta
10 pti Genoa
9 pti Lecce,
8 pti Sassuolo
7 pti Monza
5 pti Udinese, Parma, Fiorentina
3 pti Venezia
Bologna – Monza 2-1
Reduci dalla splendida affermazione di San Siro, i rossoblu forse pensavano di imporsi facilmente sul Monza di Juric, ma la compagine brianzola ha disputato una partita molto coraggiosa e forse meritava di uscire dal campo almeno con un pareggio.
Pronti, via e già al terzo minuto l’arbitro Zanotti assegna un calcio di rigore agli ospiti per un intervento falloso di Theate a ai danni di Dani Mota.
Dagli undici metri si presenta Varela che spiazza con disarmante facilità Skorupski e porta in vantaggio gli ospiti.
I felsinei cercano subito il pareggio con un lungo possesso palla e al quarto d’ora avrebbero l’occasione giusta, ma Odgaard non riesce a superare l’ottimo portiere Törnqvist. Il pareggio arriva comunque al 33° con un tiro al volo incrociato di Pobega sul cross di Miranda.
L’equilibrio viene rotto al 59° grazie ad un calcio di rigore per i rossoblù, conquistato da Theate che viene trattenuto da Lucchesi. Dagli undici metri Bernardeschi trasforma con freddezza ribaltando il risultato.
Le emozioni non mancano nonostante la girandola di sostituzioni e all’80° i brianzoli possono usufruire di un secondo penalty assegnato per un tocco di mano da parte di Zortea. Questa volta però Skorupski indovina la direzione sul tiro di Cutrone e salva la vittoria felsinea.
Udinese – Roma 2-5
Vittoria ricca di reti per la formazione di Gasperini che in appena trentasette minuti si porta sul 4-0 al Bluenergy Stadium.
Il match si sblocca al 10° minuto del primo tempo con un perfetto colpo di testa di Cristante che anticipa i difensori bianconeri e sorprende Okoye.
Soulé e Malen colpiscono due legni clamorosi, ma il raddoppio è nell’aria ed arriva puntualmente al 31° con una splendida giocata di Cristante che offre a Rodrigo Mora il più comodo dei tap-in.
L’Udinese non esiste più e la Roma dilaga prima con un sinistro di Malen al 33° e poi con un colpo di testa di Ndicka al 37°
Nella ripresa gli uomini di Runjaic provano a reagire e al 49° l’ex Zaniolo si fa trovare pronto sulla corta respinta di Gollini (difficile deviazione sul tiro di Miller) e segna il goal della bandiera.
La compagine capitolina resta concentrata e si riporta in attacco evitando di essere schiacciata dagli sterili attacchi dei locali.
In ogni caso al 78° l’Udinese riduce ulteriormente lo svantaggio grazie al tocco al volo di Palma che sfrutta un lancio in profondità di Kamara.
I minuti passano, le sostituzioni si susseguono e la formazione giallorossa sigilla la vittoria con la prima rete in campionato di Ghilardi che al 92° manda la sfera di controbalzo sotto la traversa.
Milan – Inter 3-1
Gli allenatori sorprendono un po’ tutti gli addetti ai lavori stravolgendo le formazioni titolari. Specialmente Amorim preferisce tenere in panchina il giovane Cissè, affidandosi agli atleti più esperti come Modric e Rabiot.
Proprio i rossoneri partono forti e al 5° si portano in vantaggio con un preciso colpo di testa di Pulisic che manda la sfera nell’angolino alla destra dove Martinez non riesce ad arrivare.
Il derby si infiamma e l’undici di Amorim ne approfittano per continuare a proporsi in fase offensiva.
Da uno schema su calcio d’angolo la sfera arriva a Rabiot che la indirizza verso il palo lontano dove nessun giocatore può interista può intervenire.
Un due a zero sicuramente inaspettato per il popolo interista che però continua ad incitare i campioni d’Italia.
Il Milan sembra in totale controllo, ma al 22° arriva la fiammata che riapre il derby. Il corner decisivo questa volta è dell’Inter con il solito Calhanoglu, deviazione di Akanji che prolunga la traiettoria e colpo di testa da distanza ravvicinata di Bastoni sul quale Maignan non può intervenire.
Gli uomini di Chivu provano a sfruttare il momento positivo impegnando Maignan con un paio di conclusioni di Calhanoglu e Diouf, ma proprio nel momento migliore dei nero-azzurri, la squadra milanista ristabilisce le distanze.
E’ il 43° quando Diego Moreira indovina una perfetta traiettoria su punizione che scavalca la barriera ed entra nell’angolo alla sinistra di Martinez.
Il secondo tempo riserva meno emozioni con le due squadre che continuano però ad affrontarsi a viso aperto.
Ad un quarto d’ora dal termine l’arbitro Guida assegna un penalty all’Inter per un presunto tocco con il braccio di Gila, ma la revisione al Var evidenzia che la sfera finisce sul petto del rossonero e dunque il rigore viene annullato.
La difesa rossonera continua a fare un ottimo lavoro in copertura, Maignan è attento nella sua area piccola e, al termine dei cinque minuti di recupero, arriva la meritata vittoria del Milan, la sesta negli ultimi otto derby ufficiali.
Per l’Inter ancora una delusione nella stracittadina. L’ultima affermazione è coincisa con la vittoria del ventesimo scudetto.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
