Il “Corpo Felice” è un romanzo di Dacia Maraini e a quel corpo, e all’anima che contiene, dà vita Federica Di Martino, in scena il 14 novembre al Teatro Gerolamo di Milano. L’immaginazione scava e vola sul rapporto di una madre con il figlio che purtroppo non è mai arrivato: eppure l’amore regna e il dialogo donna-uomo non è scontro, ma incontro. Anzi, un antidoto alla violenza e al dolore.
Dacia Maraini adatta per la scena il suo romanzo “Corpo felice”. L’autrice, partendo da esperienze di vita personale, riflette sui temi a lei più cari: i diritti delle donne, la maternità, l’educazione dei giovani. La perdita di un figlio, subita dall’autrice al settimo mese di gravidanza, da dolore permanente, insanabile e difficile da accettare, si trasforma in una rinascita, un’occasione per comprendere la vita ed accettarne la sua complessità.
Chi scrive, chi parla, è una madre che non ha avuto il tempo e il modo di esserlo. E l’interlocutore è quel suo figlio perduto. Un figlio mai cresciuto. Che cammina verso la maturità abitando solo nell’immaginazione. Tra questa madre e il suo figlio perduto, i giorni teneri e gli scontri feroci, sognati ma vividissimi che i due non hanno vissuto insieme. L’immaginazione si fa più vera della realtà, in un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi. E soprattutto agli uomini che parlano queste pagine. Uomini che qui hanno gli occhi di un bambino maschio, non ancora diventato un Uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, che solo quando l’amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non è più uno scontro ma l’incontro capace di cambiare le regole del gioco.
“In questo momento storico in cui la violenza sulle donne è un problema sociale assai lontano dalla sua risoluzione e gli stupri sono sempre più frequenti e violenti ci sembra importante parlare dell’educazione dei giovani e farlo con le parole di una scrittrice che ha speso tutta la sua vita battendosi per questi temi”, dichiara Federica Di Martino.
