“h36”, il primo film nella storia del cinema girato e trasmesso in diretta per 36 ore non stop

h36: Il primo  film  nella  storia  del  cinema  girato  e  trasmesso  in  diretta  per  36  ore non stop. Maratona dalle ore 10.00 di sabato 1 alle ore 21.00 di domenica 2 luglio.

h36:  è  il  nuovo  progetto  firmato  dal  regista  friulano Fabio  Bastianello, che  continua  il  suo  percorso  sperimentale  iniziato  con Secondo  Tempo,  girato  in  presa  diretta  con  un  piano sequenza  di  105  minuti  e  proseguito  con Milano  in  the  Cage –  The  Movie,  il  primo  film realizzato in Italia sulla MMA, un ibrido tra documentario e fiction, tratto da una storia vera.

Con h36 ci troviamo al cospetto di un’opera cinematografica che non ha precedenti. È il primo film  della  storia  ad  essere  realizzato  in  presa  diretta  e  trasmesso in  tempo  reale  per  36  ore consecutive. 10 i mesi di prove con il cast, preparato per recitare una parte e non un copione, che rimarrà in  scena  dalle  10.00  di  sabato  1  fino  alle  21.00  di  domenica  2  luglio, e a cui sarà chiesto  di improvvisare  dialoghi  e  situazioni  sulla  base  di  una  scaletta.  Nel  corso  delle 36 ore non mancheranno imprevisti di cui solo il regista è a conoscenza.

4 le macchine da presa a circuito chiuso posizionate nello spazio per restituire un’esperienza unica e inedita.

3 i canali  di  fruizione. In  streaming su YouTube, sul sito www.h36.live e, per i più temerari, una maratona al Cinema Beltrade di Milano-via N. Oxilia, 10- che dal  momento del ciak inizierà una diretta di quasi due giorni.

Lo spettatore potrà seguire la diretta collegandosi in qualsiasi momento dal proprio device (pc, tablet, smartphone) e commentare  in  tempo  reale,  con  dei  post  sulla  pagina  Facebook ufficiale, http://www.facebook.com/H36.live, ciò che sta accadendo sullo schermo.

Sinossi. Ore 10.00.  All’interno  di  uno  studio  radiofonico  di  una  nota  emittente  nazionale, lo speaker  Marco  Maraldi  sta  intervistando  i  suoi  ospiti,  tra  cui  l’esattore  delle tasse Luca Gugliotti. Tema principale della puntata è la possibile approvazione da parte del Governo di un nuovo Decreto Salva-Aziende. Nello  studio,  in  veste  di  pubblico,  figurano la dodicenne figlia dell’esattore,  un  transessuale  brasiliano  invitato  a  parlare  dell’imminente Carnevale  di  Rio e quattro  persone  chiamate  in  rappresentanza  degli  ex  lavoratori di un’impresa  chiusa  per fallimento. Dopo l’ennesimo  scambio  acceso  tra  gli  ospiti  presenti  in  studio,  la  situazione trascende.  Gli  ex  lavoratori  si  trasformano in  sequestratori,  in  loro  aiuto  arrivano  due  uomini armati e dal volto celato,  assoldati  per  garantire  la  riuscita  dell’operazione. Si scoprirà che i sequestratori sono la vedova e i dipendenti di un imprenditore che si  è suicidato a causa dei debiti contratti dalla sua azienda con lo Stato e l’Agenzia delle Entrate.

Le loro richieste sono di avere un canale aperto alla radio per comunicare con il Paese, con le forze dell’ordine e con gli ascoltatori che interverranno telefonicamente durante la diretta.

Sequestratori e ostaggi daranno vita a un intreccio di eventi e colpi di scena che condurranno a un epilogo che segnerà in inesorabilmente le esistenze di ciascuno di loro.

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