Vienna, la città della Principessa Sissi

In questa nuova tappa del nostro viaggio alla scoperta delle più belle capitali del mondo, vi porto a Vienna, l’incantevole città della Principessa Sissi. Ecco alcune cose da vedete.

Il mio viaggio nella capitale austriaca è iniziato con la visita del Duomo di Vienna (Stephansdom), costruito nel 1147 e simbolo più famoso della città.

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La cattedrale ha due caratteristiche che la rendono unica: il tetto gigantesco e l’alto campanile gotico (136,7 m di altezza). C’è la possibilità di salire i 343 gradini della torre sud per una spettacolare vista dall’alto. Altre importanti chiese della città sono la Peterskirke, costruita nel 792, la Michaelerkirche e la Ruprechtskirche.

La casa di Mozart è il luogo dove il famoso compositore visse durante il suo soggiorno viennese.

La Karlskirke è la chiesa di San Carlo la cui costruzione iniziò nel 1715 secondo i piani del famoso architetto del barocco austriaco, Johann Fischer von Erlach. La chiesa è spettacolare, la più grande cattedrale in stile barocco dell’Europa Centrale. Inizialmente, venne progettata per onorare i voti dell’Imperatore Carlo VI, offerti nel tempo di una grave epidemia di peste, e poi dedicata a San Carlo Borromeo. Si trova nel distretto di Karlplatz.

Hunndertwasser: Il genio di questo grande artista austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni più eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po’ degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde. E’ un microcosmo fatto di dossi, scale a chiocciola vertiginose e fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto, dove le costruzioni seguono le linee irregolari e sinuose della natura.

Il Museo delle Belle Arti e il Museo dell’Albertina: il primo comprende moltissimi capolavori della storia dell’arte occidentale, fra cui l’“Arte del Dipingere” di Vermeer, la “Madonna del Prato” di Raffaello, i dipinti delle Infanti di Velazquez e diverse opere di Rembrandt, Rubens, Dürer, Tintoretto e Tiziano. Aperto nel 1891 per accogliere le ampie e ricche collezioni della casa imperiale, attualmente il Museo delle Belle Arti di Vienna è uno dei più importanti del mondo per il valore delle sue opere. Il secondo ospita invece famosi quadri di Picasso, Goya, Klimt, Kokoschka e Andy Warhol. Particolarmente affascinante la sezione dedicata a Rubens e Dürer, con il suo famoso Leprotto.

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La Casa della Musica, all’interno della quale si trovano il Museo dell’Orchestra Filarmonica di Vienna e l’esposizione Sonosphere, che conduce i visitatori in un viaggio attraverso la musica e i suoni prodotti da strumenti enormi e da computer. Il secondo giorno è stato interamente dedicato alla visita della Vienna Imperiale, iniziando dal Belvedere, che è formato da due grandi edifici situati nel mezzo di uno splendido parco. In passato era la residenza estiva del principe Eugenio di Savoia. Lo stile architettonico è quello barocco. I due edifici sono rispettivamente chiamati Belvedere inferiore (unteres) e Belvedere superiore (oberes): nel primo è ospitato il Museo Barocco, che un tempo era occupato da sontuose camere e sale di rappresentanza (da non perdere la Sala di marmo per gli affreschi presenti, la Groteskensaal e la sala del Gabinetto d’Oro), il Museo d’Arte medioevale e i giardini. Nel Belvedere superiore si trovano la Galleria d’arte austriaca, nella quale è esposto il famoso dipinto “Il Bacio” di Klimt, e il Museo di Storia militare.

Il palazzo di Hofburg è formato da una serie di edifici, piazze, cortili e giardini. Sede fino al 1918 della corte imperiale, racchiude elementi architettonici che vanno dal gotico al neoclassicismo, passando per il rinascimentale ed il barocco.

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La visita di Hofburg inizia con i Kaiserappartements, ossia gli appartamenti imperiali. Sono aperti al pubblico il salone delle udienze, la sala delle conferenze, gli appartamenti privati di Francesco Giuseppe e della mitica principessa Sissi, nonché la sua palestra privata ed il bagno. Questa parte della residenza ospita anche gli appartamenti di Maria Teresa e del figlio Giuseppe II, oggi residenza del Presidente della Repubblica. Nel cortile interno si erge la statua di Francesco II. Dopo la visita agli appartamenti imperiali si può accedere alla Silberkammer, il museo che ospita l’argenteria e i gioielli di corte. Nella Camera del Tesoro Profano e Sacro si trovano gli oggetti più importanti della Silberkammer, come la corona del Sacro Romano Impero e la corona dell’imperatore austriaco, il tesoro dei Burgundi, il tesoro dell’ordine del Vello d’Oro, una serie di paramenti sacri usati alla corte asburgica e di reliquie tra le quali spicca un crocifisso del Giambologna, il chiodo della croce che trafisse la mano destra di Gesù e un tempietto con un dente di San Pietro. Hofburg ospita anche la scuderia di corte (Stallburg), famosa per l’antica Scuola di equitazione spagnola e i suoi bianchi cavalli.

Nella Neue Burg si possono invece visitare il Museo Etnologico, il Museo di Efeso, la sala di lettura della Biblioteca Nazionale, la collezione dei ritratti e l’archivio delle immagini, la collezione di Armi e Armature e la collezione di strumenti Musicali Antichi. Dal balcone principale di quest’ala Hitler annunciò nel 1938 l’annessione dell’Austria al Terzo Reich. Si può terminare il giro nella cappella imperiale, dove la domenica e durante le principali festività viene celebrata la Messa durante la quale si esibisce l’orchestra di corte, il coro dei Piccoli Cantori di Vienna e il coro dell’Opera di Stato.

Nella Josefsplatz, la piazza più bella di Vienna, con al centro il monumento di Giuseppe II, figlio di Maria Teresa, si trova il neoclassico palazzo Pallavicini e la Biblioteca Nazionale che raccoglie le collezioni di libri, manoscritti, carte geografiche e stampe degli Asburgo. Nelle vicinanze si trova anche la Augustinerkirche, una chiesa eretta dal 1330 al 1339 su commissione degli Agostiniani, che nel 1634 fu insignita del titolo di “chiesa della corte imperiale”. Da vedere l’immagine miracolosa, l’altare maggiore, la cappella di Loreto, la cappella di S. Giorgio. Nella cripta sono conservate le urne con i cuori degli imperatori, delle imperatrici, dei re e di altri membri della Casa degli Asburgo morti tra il 1618 ed il 1878. Qui si sono celebrati molti matrimoni famosi come quello nel 1810 tra l’arciduchessa Maria Luisa e Napoleone I, quello tra Francesco Giuseppe ed Elisabetta di Baviera (Sissi) nel 1854 ed infine quello del loro figlio Rodolfo con Stefania del Belgio nel 1881.

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Il Castello di Schönbrunn, la residenza estiva degli Asburgo, è situato in quella che nel ‘500 era un’area adibita alla caccia. Diventò poi, con i suoi edifici circostanti e il grande parco, uno dei monumenti più significativi dell’Austria. Venne costruito per competere con la corte francese di Versailles, ma la famiglia Asburgo non ebbe i fondi adatti al suo completamento. Nel 1996 il castello è entrato a far parte del patrimonio UNESCO. Gli interni sono splendidi, con gli appartamenti di Maria Teresa e la stanza dove Mozart a soli 6 anni usava intrattenere la stessa imperatrice. Ci sono ben 1441 camere.

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Meravigliosi sono i giardini del castello di Schonbrunn, immancabile una passeggiata lasciandosi trasportare dal profumo dei tantissimi fiori presenti. Nel complesso sono visitabili anche la terrazza della Gloriette e il labirinto.

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Il Prater, con le sue 250 attrazioni: slot machine, piste dell’autodromo, baracconi del tiro a segno, montagne russe e trenini dell’orrore. Per i più piccoli poi ci sono le giostre, il Kasperltheater (teatrino delle marionette), il tradizionale trenino e tante altre cose. Confina con questo settore il Prater Verde, area composta da prati e boschi che un tempo era una riserva di caccia imperiale, aperta alla popolazione dall’imperatore Giuseppe II. E’ un paradiso per chi ama passeggiate, fare jogging, ciclismo ed equitazione. Il modo più rilassante per conoscere quest’area verde è fare il giro con il trenino Liliputbahn. Ma sono venuta al Prater soprattutto per un motivo, salire sulla mitica Ruota Panoramica (la Riesenrad) con le sue cabine rosse, costruita tra il 1896 e il 1897 dall’ingegnere inglese Walter Basset.

Vienna può essere tranquillamente visitata a piedi o con i mezzi pubblici, efficiente la linea metropolitana, ma è possibile girare per la città anche a bordo delle fiacre, le carrozze a due cavalli. Il tipico pranzo austriaco è composto da wurstel, conditi con vari tipi di salse, che si possono acquistare nei vari chioschi sparsi per la città, accompagnati da birra, ma la cucina viennese propone anche zuppe come la Frittatensuppe, con strisce di frittata, e la Griessnockerlsuppe, con gnocchetti di semolino, i canederli dolci, la cotoletta alla viennese, il gulasch, spezzatino leggermente piccante di manzo o vitello, solitamente accompagnato dai peperoni. Tra i dolci, ci sono lo strudel di mele e immancabile la torta sacher, fatta con cioccolato e marmellata di albicocca, che si può gustare insieme a caffè e panna presso l’Hotel Sacher o in uno dei tanti caffè. La zona più trendy di Vienna è la Mariahilifer Strasse con negozi di abbigliamento, bigiotteria e accessori. Nel centro storico, tra la Kartner Strasse, il Kohlmarkt e il Graben, potrete dedicarvi agli acquisti nei negozi di lusso come le gioiellerie e le profumerie.

Testo e foto di Francesca Monti

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