Addio a Paolo Villaggio, il mitico Ragionier Fantozzi

“Ho capito che nella vita, non occorre sbattere tanto sai, per essere felici. Basta accettarla così, come viene (cit. film Fantozzi va in pensione)”

Ci ha lasciato il grande Paolo Villaggio, che si è spento oggi a 84 anni. Villaggio è stato indubbiamente uno degli attori comici più completi di sempre, capace di far divertire con i suoi irresistibili personaggi diverse generazioni di spettatori. Alzi la mano chi non ha visto e rivisto la saga di Fantozzi, chi non si è ritrovato almeno una volta in quell’italiano medio così ben descritto in modo sarcastico nei suoi difetti, chi non ha imitato il mitico ragioniere ripetendo frasi come “com’è umano lei”, “Per me… la Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!”, “Facci lei”.

Film come “Fantozzi” o “Fracchia la belva umana” sono entrati nella storia del cinema italiano e nelle nostre vite e ogni volta che vengono trasmessi in tv è sempre un piacere riguardarli e divertirsi come se fosse la prima volta che li vediamo.

Nato il 31 dicembre 1932 a Genova, Paolo Villaggio fece l’entertainer sulle navi da crociera, per poi passare al cabaret, con il gruppo Baistrocchi, fino alla chiamata dello Stabile di Genova di Chiesa e Squarzina che nel 1966 lo vollero in alcune produzioni. Il primo successo fu il programma radiofonico “Sabato del villaggio”, nel 1968 arrivò l’exploit con “Quelli della domenica”, in cui Villaggio dà vita a due memorabili personaggi: Franz, mago tedesco sadico e Giandomenico Fracchia, vigliacco, ipocrita impiegato, pronto a tutto per uno scatto di carriera.

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E poi arrivò lui, il ragionier Ugo Fantozzi, protagonista di tante commedie diventate cult, con elementi entrati di diritto nell’immaginario comune: i cenoni l’ultimo dell’anno, le gite fuori porta con la nuvoletta sopra, le corse per timbrare il cartellino all’uscita e l’inchino al boss Agus sul divano di pelle umana, la moglie Pina, interpretata da Milena Vukotich, la figlia Mariangela, interpretata dall’attore tunisino Plinio Fernando, il collega di lavoro Filini (Gigi Reder), il vendicativo capo Umberto D’Orsi, la signorina Silvani (Anna Mazzamauro) di cui Fantozzi è perdutamente innamorato.

Nella sua lunga e straordinaria carriera, Paolo Villaggio ha lavorato con grandi registi come Fellini, Wertmüller, Olmi, Steno, Corbucci, Castellano e Pipolo, i Vanzina, Monicelli e ha vinto il Leone d’oro alla carriera nel 1992. Tra i film più famosi ricordiamo “Pappa e ciccia”, “Fracchia la belva umana”, “Le comiche”, “Grandi magazzini”, “I pompieri”, “Scuola di ladri”, ma anche “Io speriamo che me la cavo”, “La leggenda del bosco vecchio”, “La voce della Luna” con Benigni, dal poema di Cavazzoni. Paolo Villaggio in tv ha preso parte alle fiction “Angelo di seconda classe” di Wertmuller e “Carabinieri” e ha condotto con Massimo Boldi “Striscia la notizia”. Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente al teatro e alla scrittura di libri. Con Paolo Villaggio se ne va una pagina di storia del cinema italiano.

F.M.

 

 

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