Oslo, la città di Munch e del Premio Nobel

Oggi andiamo alla scoperta di Oslo, la capitale della Norvegia. Ecco alcune cose da vedere.

Il Museo di Munch: qui sono esposti tutti i lavori del più grande artista norvegese, e due versioni del suo quadro più famoso: l’Urlo. L’artista infatti realizzò quattro versioni del dipinto. Un altro personaggio di grande importanza del panorama norvegese fu lo scultore Gustav Vigeland.

urlo

Il Parco delle Sculture si trova all’interno del più ampio Frognerparken, un’immensa area verde dove sono presenti circa 200 straordinarie opere dell’artista realizzate in ferro battuto. Bellissima la fontana di bronzo composta da 20 sculture umane, intrecciate ad alberi, e con bassorilievi che ripercorrono il corso dell’esistenza umana. Al termine della scalinata che parte dalla fontana, si entra nella terrazza in cui è situata l’opera più imponente di tutto il parco, il Monolito, una colonna di 17 metri scolpita in un unico pezzo di granito. Motivo dominante del parco è il ciclo della vita umana di cui la scultura Livshjulet, o Ruota della Vita, ne riassume il senso. A fianco del Parco si trova il Museo di Vigeland.

Tra i luoghi da visitare ci sono il Norsk Folkmuseum, un museo all’aperto che riproduce 150 abitazioni e altri edifici storici norvegesi, il Museo delle Navi Vichinghe, con tre imbarcazioni vichinghe perfettamente conservate: la nave di Gokstad, la nave di Oseberg e quella di Tune. All’interno sono esposti diversi oggetti, utensili, manufatti, slitte, un carro e tessuti di epoca vichinga. Il Museo dello Sci conserva invece le testimonianze delle spedizioni di due celebri navigatori norvegesi: Roald Amundsen e Fridtjot Nansen. Dalla Torre del Trampolino si ha una veduta spettacolare della città. Immancabile una passeggiata per Aker Brygge, l’antico quartiere portuale rimesso a nuovo e trasformato in una zona residenziale di lusso.

La Fortezza di Akershus è una costruzione medievale risalente al 1300, che conserva le prigioni sotterranee dove risiedevano i prigionieri, le sale da ricevimento e di rappresentanza, la cappella che contiene le cripte di re Hakon VII e Olav V.

Il Palazzo Reale, costruito nella prima metà del XIX secolo per volere di Carlo XIV re di Svezia, fu utilizzato solo in occasioni particolari fino a quando il regno norvegese e quello svedese vissero sotto un’unica corona. Oggi il Palazzo Reale è ancora la residenza ufficiale della monarchia norvegese, e dal 2002 è stato anche aperto al pubblico tramite visite guidate.

La Oslo Domkirke, Chiesa del Nostro Salvatore, è la Cattedrale di Oslo, una delle principali attrazioni architettoniche della città. Consacrata nel 1697 subì diversi rifacimenti. Le splendide vetrate colorate sono dell’artista norvegese Emanuel Vigeland. Il pulpito e l’altare scolpiti in foglia d’acanto sono originali. Gli affreschi sul soffitto risalgono al periodo 1936-1950.

Lo Storting è invece la sede del Parlamento norvegese. Ad una sua commissione interna è assegnato ogni anno il compito di nominare il Nobel per la Pace. Camminando lungo la via principale di Oslo, via Karl Johans Gate, c’è il palazzo principale dello Storting. Completato nel 1866, fu disegnato dall’architetto svedese Emil Victor Langlet. Da vedere anche il giardino di Spikersuppa con la sua pista di pattinaggio sul ghiaccio.

DSCF2842-1-300x225    DSCF2868-300x225

Il Municipio di Oslo, in norvegese conosciuto come l’Oslo Rådhus, è famoso in tutto il mondo per la cerimonia di assegnazione del Premio Nobel per la Pace che si tiene qui il 10 dicembre.

L’Opera House è il principale teatro della capitale norvegese. Realizzato nel 2008 su progetto dell’architetto Tarald Lundevall e della società norvegese Snøhetta, rappresenta un esempio di architettura moderna europea, vincitore sia del World Architecture Festival nel 2088 che del Premio dell’Unione Europea per l’architettura contemporanea nel 2009. La sua struttura è in marmo bianco, con grandi vetrate che illuminano il foyer adiacente alle tre sale che compongono il teatro e che ospitano gli spettacoli. La sala principale, con una capienza di oltre 1.364 posti, è illuminata da un lampadario ovale contenente 5.800 cristalli fatti a mano. Gli angoli del tetto creano una grande piazza pedonale nella parte superiore dell’edificio, dove è possibile passeggiare liberamente e godere di una splendida panoramica della città, affacciata sul fiordo di Oslo.

DSCF2876-300x225   DSCF2911-300x225

Lungo complessivamente 100 km, il Fiordo di Oslo, o più comunemente Oslofjorden, si estende dal faro di Færder fino alla città di Oslo. In estate il fiordo si popola di gente e con barche e traghetti è possibile raggiungere in pochi minuti le isole limitrofe, come ad esempio la famosa Hovedøya.

DSCF2835-300x225

Passando alle tradizioni gastronomiche norvegesi, i prodotti tipici sono pesce di mare e di acqua dolce, affumicato, marinato o lessato e accompagnato da salse varie. E’ possibile provare anche menù di carne a base di selvaggina, tra cui spiccano l’alce, la renna e il montone, spesso accompagnati da frutti di bosco, come nel Finnebif (tranci di renna con contorno di mirtilli), o carne essiccata, prosciutto o salsicce, accompagnate dal geitost, formaggio dolce a base di latte vaccino e caprino, annaffiate dalla prelibata birra locale e dall’acquavite di Oslo derivata dalle patate e aromatizzata al cumino. Il piatto per eccellenza della Norvegia è il salmone norvegese, insieme alle zuppe, al rotolo di carne norvegese, agli gnocchi di patate, alla “palla” di patate, al lefse di patate.

Testo e foto di Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...