Si accende una speranza per il piccolo Charlie Gard, il bimbo di 10 mesi, per cui i giudici e i medici hanno stabilito che debba essere staccata la spina dei macchinari che lo tengono in vita. Grazie al protocollo dell’Ospedale Bambino Gesù, come riportano Bbc e Sky News, il Great Ormond Street Hospital di Londra si è rivolto all’Alta Corte per una nuova udienza sul caso.
In una lettera indirizzata al Great Ormond Street Hospital l’Ospedale romano chiede ufficialmente ai medici inglesi di poter somministrare al bimbo la cura sperimentale.
Gli esperti dell’equipe internazionale che ha redattstilato il documento propongono una terapia a base di deossinucleosidi, delle molecole simili ai mattoncini del Dna, dimostrando, sulla base di studi pubblicati su riviste scientifiche e di dati ancora non pubblicati, che queste molecole possono superare la barriera emato-encefalica, che separa i vasi sanguigni dal cervello, e quindi avere effetto sull’encefalopatia che ha colpito Charlie.
La speranza è che ora l’Alta Corte accolga la richiesta e Charlie possa essere sottoposto alla terapia il prima possibile.
