Si è spenta dopo una lunga malattia, nella sua casa di Roma, l’attrice Elsa Martinelli. Aveva 82 anni. Nata a Grosseto nel 1935, a soli venti anni venne scoperta da Kirk Douglas che la vide sulla copertina di Life e la volle per il film Il cacciatore di indiani. Con quel ruolo Elsa Martinelli, come nella più bella delle favole, conquistò Hollywood, critica e pubblico e a seguire interpretò altri settanta film. Icona di stile ed eleganza, grande talento interpretativo, bellezza statuaria, nel 1956 è stata la protagonista di “Donatella” di Mario Monicelli, che le valse il premio come miglior attrice al Festival di Berlino. Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Orson Welles, Howard Hawks, e recitato con Marcello Mastroianni, Robert Mitchum, John Wayne. Sposata nel 1957 con il conte Franco Mancinelli Scotti di San Vito, ha avuto una figlia, Cristiana, anch’ella attrice, e dopo il divorzio, nel 1967 ha sposato il fotografo e designer Willy Rizzo.
Tra gli altri film in cui Elsa Martinelli ha recitato ricordiamo La risaia di Matarazzo, Il sangue e la rosa di Roger Vadim, Un amore a Roma di Dino Risi, Il processo di Orson Welles, Il grande safari di Henry Hathaway, La decima vittima di Elio Petri, L’amica di Alberto Lattuada.
Ha inciso inoltre un disco come cantante, ha presentato il Festival di Sanremo nel 1971 insieme a Carlo Giuffrè, nel 1995 ha scritto l’autobiografia Sono come sono. Dalla Dolce vita e ritorno. Dopo una lunga assenza dal mondo del cinema e della tv, nel 2005 tornò sul piccolo schermo, in prima serata su Rai Uno, nella terza stagione della serie Orgoglio, interpretando una malvagia duchessa.
