“L’arte di essere fragili – Come Leopardi può salvarti la vita” (Mondadori) è il quarto libro di Alessandro D’Avenia, già autore di romanzi di grande successo a cominciare da come Bianca come il latte rossa come il sangue, Cose che nessuno sa e Ciò che inferno non è (ispirato a don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia nel ’93).
In L’Arte di essere fragili D’Avenia mette in scena un dialogo immaginario tra se stesso e il poeta Giacomo Leopardi, e in questo modo esplora gli ambiti più intimi (e complicati) dell’esistenza umana.
Grazie a tale stratagemma, nel libro poesia, lezione, riflessioni, ragioni del cuore s’intrecciano con armonia. D’Avenia ci presenta la letteratura di Leopardi in una prospettiva peculiare e inedita: fuori dai cliché scolastici, senza alcuna pretesa di educare ma riuscendo ad avvincere per il candore della sincerità.
Se a scuola gli insegnanti non sono riusciti a far comprendere (né amare) Leopardi, come poeta ma soprattutto come uomo, è giunto il momento di ricredersi, di entusiasmarsi leggendo L’arte di essere fragili, un libro del tutto privo di pessimismo ma anzi pieno di speranza: quella di cui tutti noi abbiamo più bisogno.
